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Farsi Fighi con la musica, vol. #8

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Stanchi di rimanere tagliati fuori dai discorsi degli amici sulle migliori canzoni ascoltate in giro? Stufi di far finta di sapere di che musica si sta parlando? Farsi Fighi è uno spazio per scoprire (forse) prima degli altri brani dei quali (probabilmente) sentirete parlare a breve. E poterne parlare con cognizione di causa. Un appuntamento bisettimanale nel quale vi consiglio una selezione di brani che vi faranno fare bella figura con chiunque vogliate parlarne.

Partigiano Reggiano – Zucchero
Non ci si può e non ci si deve aspettare da Zucchero quasi nulla che esuli da ciò che ha sempre fatto, vero, ma Partigiano Reggiano è un pastiche pop blues che già abbiamo sentito troppe volte in questi anni (per non parlare di decenni). Passi il titolo/placement calembeur (tanto di moda di questi tempi, vero J-Ax/Fedez?) ma la intro sulla falsa riga di Roadhouse Blues e quello stile che si ripete uguale da X colpa di chi – canzone parente di Partigiano Reggiano con quell’oh avanti oh popolo con la lambretta rossa che rimanda al colore politico della terra di Sugar – in realtà suona come un mancato guizzo, un’occasione perduta per dimostrare che un altro Zucchero potrebbe esistere da qualche parte, là fuori. O magari solo in un mondo ideale.

Dark Necessities – Red Hot Chili Peppers
Un ritorno in grande stile, quello dei RHCP con Dark Necessities, in cui finalmente si liberano del vestito sonoro (vincente, per carità, ma un po’ liso) che ormai li ingabbiava dal lontano 1999 quando uscì Californication, che probabilmente li aveva messi in un labirinto da cui non vedevano via d’uscita. I due maghi che hanno infranto l’incantesimo sono Danger Mouse (alla produzione, prima con i Black Keys) e Nigel Godrich (prima con Radiohead e Strokes, qui al mixer).

Drone Bomb Me – ANOHNI
Pezzo stellare, elegante, scuro, elettronico (di quelli che solo lei può fare), che ha fatto da apripista a Hopelessness, album che l’ha riportata su sonorità più electro/dark e ne ha mostrato l’anima più politicizzata e disillusa per la politica di Obama – reo di aver fatto poco in termini di lotta al cambiamento climatico e totalitarismi – attraverso immagini di esecuzioni, cieli a fuoco e corpi esplosi.
Pubblicato a marzo due giorni dopo un bombardamento con i droni in Somalia ordinato da Obama che ha ucciso 50 persone, il pezzo è stato scritto dalla prospettiva di una ragazza che sta vivendo l’attacco. Notevole anche il video, con una Naomi Campbell in forma smagliante.

Touch Of Grey – The War On Drugs
Un megadisco (59 canzoni, 6 ore di musica in un boxset) di cover, omaggio ai Greateful Dead (fra cui il suddetto pezzo dei War On Drugs), è l’occasione giusta per fare luce su una band fondamentale per la storia del rock americano, portatrice sana dello spirito psichedelico e hippie che negli Anni Sessanta ha davvero rivoluzionato la musica mondiale. Band di culto in America ma poco conosciuti al grande pubblico in Italia, in Touch Of Grey – pezzo che lanciò i Dead nel pieno dell’MTV Generation grazie al video di marionette scheletro con le sembianze dei membri della band – li riscopriamo nel pieno degli Anni Ottanta, a ricevere rinnovate attenzioni anche da parte di un pubblico più giovane. Pronti per riscoprirli ora?

Serotonin Rushes – Fujiya & Miyagi
Piace molto il tappet di sinth à la Giorgio Moroder nel climax del ritornello, e piace altrettanto lo stile con cui la band approccia i pezzi sempre a cavallo tra crautrock (Can/NEU! fra gli altri), elettro pop Anni Novanta e il big beat, che come loro è di Brighton e arriva dalla metà degli anni ‘90.

Sand – Giungla
Emanuela Drei è un vero talento italiano, capace di farsi apprezzare anche da quei segugi di NME – che di nuova musica se ne intendono – ancor prima dell’uscita del suo primo disco vero e proprio: in molti – fra cui il sottoscritto – l’avevano apprezzata qualche anno fa come frontwoman degli Heike Has The Giggles. Diventata solista non ha perso l’approccio punk e DIY nella composizione dei brani, sempre perle che la avvicinano nello stile ad artiste già affermate come Grimes. Scopritela il 26 maggio al MI AMI di Milano.

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