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Internet killed the TV stars?

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Con l’arrivo delle prime televisioni tematiche dedicate alla musica, nei primi anni Ottanta, il videoclip assumeva una grande importanza: diventava uno strumento fondamentale per gli artisti che dovevano promuovere un singolo, che a sua volta doveva trainare le vendite del disco. La cosa non è stata subito ben accolta da tutti, come spesso accade per i grossi cambiamenti nei mezzi di comunicazione e nelle abitudini di consumo della gente. Il nostro esempio più recente è proprio Internet che, poco più di un decennio fa, ha radicalmente cambiato il nostro modo di comunicare, di informarci, di ascoltare musica e di guardare film e anche i videoclip.

Ironicamente ed anche un po’ profeticamente, il primo video trasmesso da MTV in America nel 1981 è stato Video Killed The Radio Stars – così intitolato perché fino alla fine degli anni Settanta fare un video che accompagnava con delle immagini una canzone era un extra rispetto a quello che di solito era l’iter delle case discografiche per promuovere un album. Principalmente i brani passavano in radio, poi si andava nelle trasmissioni dove ci si poteva esibire dal vivo (o in playback) e dopo si partiva per lunghi tour con cui portare in giro le proprie canzoni dal vivo.

Anche oggi è così. Però si sono ampliate le possibilità di promuovere la musica, soprattutto perchè lo si può fare in maniera molto più autonoma e indipendente. Tutto questo grazie a Internet, che ha profondamente rivoluzionato il “consumo” di musica. Oggi i video si guardano in Rete. Certo, a quelli della mia generazione un po’ manca l’appuntamento pomeridiano, magari del sabato pomeriggio, e la domenica quando si guardavano i videoclip in televisione. Come per ogni appuntamento degno di questo nome, andava rispettato, perché non c’era possibilità di rimediare. Sì, per la prima volta da quando scrivo questa rubrica, ammetto che una volta era tutto più complicato… Dal realizzare un video al guardarlo (solo in tv). Internet Killed The Tv Stars. Grazie World wide web che ci hai dato la libertà! …O forse no?

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