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Le prime 12 cose che ho pensato dopo l’annuncio del nuovo album degli U2

U2 nuovo album Songs Of Innocence

L’annuncio dell’attesissimo nuovo album degli U2 sarebbe bastato per fare di Songs Of Innocence il trending topic di social network e chiacchiere da bar. Ma le modalità con cui è uscito il disco hanno spiazzato tutti. Compreso il sottoscritto. Ecco i primi pensieri che mi sono passati per la testa appena dopo aver saputo dell’operazione Apple-U2.

1. Almeno dalla seconda metà degli anni 80, dopo la definitiva affermazione mondiale di Bono e soci con The Unforgettable Fire (album meraviglioso che il prossimo ottobre compie 30 anni), l’uscita di un nuovo disco degli U2 è sempre stata un evento. Merito dei due grandi talenti degli irlandesi: artistico e commerciale. Mi viene in mente la presentazione di Pop (1997) dentro un supermercato. Niente di male, un disco è anche un prodotto e come tale va veicolato in un modo o nell’altro. Il problema è l’equilibrio tra musica e marketing e qui casca l’asino: l’idea di recapitare Songs Of Innocence nelle library di mezzo miliardo di persone è geniale, semplice ed efficacissima come tutte le grande intuizioni. Ma la musica sarà altrettanto grande? Così grande da pareggiare la portata dell’iniziativa ideata con Apple?

2. Nei primi mesi di quest’anno, Bono aveva detto che gli U2 correvano il rischio di diventare irrilevanti. Per questo ci stavano mettendo tanto col nuovo album. Immagino il suo sollievo quando gli hanno proposto l’operazione Apple. O è stata un’idea sua?

3. Bono Fox è un soprannome eccellente. #lol

4. Sono riusciti a tenere (quasi) tutto nascosto per mesi. Si era intuito qualcosa sul nuovo fidanzamento tra Apple e U2 ma si parlava di opzioni che adesso appaiono banali, come il disco digitale in regalo (e in anteprima escluiva) a chi avesse acquistato il nuovo iPhone. Macchè. Di questi tempi, mantenere un simile segreto è un’impresa. Anche perché è almeno dall’estate 2013 che si rincorrono voci su questa pubblicazione. Bravi.

5. Il fatto straordinario dell’uscita di Songs Of Innocence, naturalmente, non è il download gratuito. L’hanno già fatto tanti artisti, anche i Radiohead con The Kings Of Limbs nel 2011. È straordinario il meccanismo: non sei tu che vai a cercare (gratis o a pagamento) l’album degli U2, sono loro che vengono a prendere te. È una rivoluzione. L’ennesima in pochissimi anni che sconvolge le modalità di fruizione della musica. Nel 2004 compravo ancora i cd, tanto per capirci.

6. Già tre/quattro anni fa ero iscritto con convinzione al club di quelli che “la musica non è più una questione di possesso, ma piuttosto di condivisione“. L’esplosione dei servizi streaming come Spotify e Deezer ha dato ragione a quel club. Ma se adesso gli artisi cominciano a portare nei nostri device la propria musica senza che qualcuno glielo abbia chiesto, forse siamo già oltre lo streaming. Per esempio, non potrebbero nascere delle applicazioni che fanno lo stesso lavoro di iTunes col nuovo degli U2? Scarichi l’app e lei esegue in automatico il download degli album direttamente nel tuo dispositivo, mobile o fisso che sia. Così poi lo ascolti anche offline. Si può fare anche con i servizi streaming? Vero, ma pagando un abbonamento.

7. Se lavorassi in una casa discografica, non sarei felicissimo.

8. Apple ha fatto un’operazione di marketing superlativa, così come gli U2. Ma domani (oggi), si parlerà più del nuovo iPhone 6 e dell’Apple Watch o del disco degli irlandesi?

9. Songs Of Innocence è già l’album più diffuso (badate bene, non venduto) della storia della musica. Ma non entrerà in classifica, almeno fino al 13 ottobre, perché le chart tengono conto delle vendite e solo in qualche raro caso anche dello streaming. Ma qui non abbiamo né l’uno né l’altro, e il bello è che non frega nulla a nessuno, figuriamoci agli U2.

10. Visto che Bono e Tim Cook hanno chiaramente parlato di una serie di progetti congiunti Apple-U2, magari qualche cosa bolle in pentola anche in merito al tour che vedrà impegnati gli irlandesi nel 2015. Mi spaventa anche solo provare a immaginare cosa possano aver architettato.

11. Ho una gran voglia di ascoltare l’album.

12. Hanno vinto loro, ancora una volta. Anche se poi l’album farà schifo.

@DanieleSalomone

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