Blog

Diario di Bordo delle Feste di Alfonso – Torino, 22 novembre 2013

Levante Tour 2013

Levante si è imbarcata nel primo tour della sua carriera, e Onstage è suo compagno di viaggio. Dopo ognuna delle 14 Feste di Alfonso (come lei stessa ha voluto chiamare i concerti della tournée), la cantautrice siciliana ci racconterà le sue emozioni. Si comincia con la data di esordio, quella di Torino del 22 novembre 2013. (foto di Mauro Talamonti)

Questa nota va letta rigorosamente col sottofondo di Tonight Tonight degli Smashing Pumpkins perché è con la stessa canzone che è stata scritta.

LA PRIMA VOLTA NON SI DIMENTICA
Ci sono momenti della tua vita, anche se sei già grande, in cui dici “Questa è la mia prima volta”.
Ognuno di noi ha una prima volta per tutto.
Io , il 22 novembre, per la prima volta iniziavo un tour.
A guardarsi indietro sembra assurdo. Mi chiedo perché proprio adesso, perché non prima?
La risposta poi l’ho ritrovata sul palco, tra i musicisti, durante le prove, in mezzo alla gente: Perché è adesso che sono pronta.
I pianeti si sono allineati? I Gemelli sono il segno dell’anno? Le mie preghiere sono arrivate a destinazione?
Non so davvero ma sembra essere tutto molto reale, tutto come immaginavo.

IL PALCO
Ho portato con me sul palco i migliori: i migliori amici, i più belli della città, i più sensibili, i più maschiacci, i più bravi.
Se penso a quando mi sono imbattuta nelle vite di Alberto Bianco, Daniele Celona, Alessio Sanfilippo e Federico Puttilli, se penso a come eravamo e a cosa siamo diventati impazzisco all’idea che la vita già in tempi non sospetti riesca a darti dei segnali ben chiari di quello che potrebbe essere il domani.

LE QUINTE
Dietro i tendoni rossi di un grande teatro si nascondono sempre grandi persone.
Pietro Camonchia, Cristiana Gizzarelli, Elena De Vito e Francesco Barbaro erano lì proprio alle mie spalle… Per un’intera estate a guardarmi le spalle e adesso pronti ad affrontare il vento dell’autunno per la prima volta con me iniziando dallo Spazio 211.

Riccardo Parravicini che ha orchestrato meravigliosamente i suoni perché di sensibilità e tecnica ne ha da vendere e ci copre le spalle così bene che ci lasceremmo cadere all’indietro senza voltarci un istante. Ci prende al volo.

Mauro Talamonti, amico e maestro delle “istantanee di velluto”, che le spalle ce le ha fotografate. “Vi faranno le foto da davanti, io voglio il camerino, voglio le quinte”. Sei il migliore tra i narratori di storie, le tue immagini sono racconti bellissimi.

IL PUBBLICO
“Sali sul palco alle 22.40. Sono rimaste trenta persone fuori. Oggi è SOLD OUT!”. Queste le parole di Barbaro.

SOLD OUT?
Che vuol dire sold out? Io sold out?
A Torino magari c’era da aspettarselo ma io non lo avevo immaginato, l’avevo solo sognato… Che è ben diverso.
Io e i musicisti ci siamo stretti in un abbraccio fortissimo prima di salire sul palco. Poi tutto quello che ricordo sono facce divertite, emozionate, applausi. Ci siamo dati tanto venerdì sera. Io vi ho raccontato un po’ di me e voi avete ascoltato attenti.

Grazie.

Nel mio cuore, taciuta nel più profondo dei meandri, la dedica di ogni mia buona azione vedrà questi occhi sempre e solo puntati al cielo, lì dove solo cantando posso arrivare.

PER ASPERA AD ASTRA.

Levante

Commenti

Commenti

Condivisioni