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Polpettone Pop

big weekend

La mattina non mi sento a mio agio: per questo ho scelto di lavorare nella discografia! Le mattine vanno dedicate a funzioni importanti tipo il tennis o il golf. Il V8 magari. Non certo al lavoro, che nel mio caso è più che altro una buona scusa per passare il tempo, e annoiarmi con classe. Ah, la musica. Giusto dovrei parlare di quella. Mentre scrivo è ancora maggio. Ce ne sarebbero di cose da dire: per esempio a maggio è nato Miles Davis, ma chi se lo ricorda… Magari qualche pazzo come me tra un tweet e l’altro. Ma non significa niente. Non lo capiscono comunque. Ecco che allora, uh uh!, ci pensa la radio.

A Radio One, la stazione cool, maggio è tempo di pruriti pre-festival. Li ho sempre evitati: sono lager del divertimento e mi fanno accapponare le palle. Comunque, c’è il Radio One’s Big Weekend. Ci vanno tutti, un bel polpettone che inizia con Tiesto, passa per i Coldplay e finisce con Katy Perry. Poi qualche genio mi spiegherà come si fa a mettere nello stesso bill Katy Perry e Paolo Nutini più i 1975 (ottimo gruppo). Con le dovute proporzioni, è un po’ come mettere Miles Davis ad aprire per Kylie Minogue. Mistero POPulistico.

Qualcuno del giro tenta di trascinarmici. Se fosse a Londra accetterei anche, ma si finisce sempre in qualche fetido posto nel quale tento regolarmente il suicidio. Quest’anno Glasgow. No baby, thanks, lascia perdere. Meglio il Mercedes SL, il polo, e la radio a tutto volume. E qui casca l’asino! Il Blaupunkt Vintage fisso su Radio One ripete a raffica i set di tutti quegli artisti lì. A metà del mio drive nella campagna inglese non capisco più se sono i Coldplay, Sam Smith o Katy Perry. Misteri del polpettone pop. Non si distingue nulla e dà sonnolenza. Tutto è perfetto e dolorosamente ugualissimo. C’è da riflettere: forse nell’era digitale lo spirito libero, che sia Miles Davis o Iggy Pop o Buttafuoco, viene osteggiato e spinto in un’area oscura: non è un bel posto per certe menti. Celebriamo il trionfo di quella roba lì, roba da democrazia, roba da repubblica.

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