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La trama di Star Wars VII senza averlo ancora visto (solo sulla base della colonna sonora)

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Questo articolo è più un gioco che altro. Ma avendo visto in questi giorni davvero qualunque tipo di articolo sul film dell’anno (c’è bisogno che vi dica qual è?), ho pensato di poter scrivere anche io qualcosa a buon diritto. E ho pensato di farlo ora, prima di sapere alcunché sul film. Mi sono tenuto lontano da recensioni  e spoiler, per evitarli ho persino installato un’estensione su Google Chrome che blocca le pagine dove compaiono i termini Star Wars. Ho minacciato chiunque di morte, di una brutta morte (tipo di lanciarlo in un Sarlacc). Ma so che tutte queste tattiche e precauzioni non possono durare a lungo. Ecco perché ho deciso di tradire la fiducia di alcuni amici, con i quali mi ero accordato per vedere Il risveglio della forza il prossimo 5 gennaio (scusate ragazzi…). Troppo in là nel tempo: non resisto. Così ho preso due biglietti per stasera, venerdì 18: visione in imax 3d. E chi si è visto si è visto.

Ma veniamo al gioco. Mi è balzata sotto gli occhi la colonna sonora del film, scritta da John Williams (che già aveva composto le musiche del primo film nel 1977, vincendo anche il terzo dei suoi cinque Oscar). E in un primo momento mi sono detto: “non voglio ascoltarla né leggere i titoli dei brani, non si sa mai che ci sia spoiler anche lì”. Poi però ho ceduto, anche per questioni lavorative, ed ecco che mi è venuto in mente di trasformare quel mio timore in un articolo da blog: cosa posso aspettarmi dal film conoscendone solo la colonna sonora? Non so se qualcuno abbia già parlato della colonna sonora di Star Wars – Il risveglio della forza da questa prospettiva. Nel caso sappiate che non lo sapevo e non volevo plagiare nessuno (l’ho già detto che mi sono tenuto a distanza da qualunque articolo sul film?). Le querele mandatele direttamente al mio ricchissimo direttore.

NB: questo articolo NON è uno spoiler e non contiene spoiler (nel senso che è basato solo sull’immaginazione e qualunque cosa scritta non ha alcun riscontro, ma la Forza è vigorosa in me)

Qui potete ascoltare la colonna sonora originale di Star Wars – Il risveglio della forza

COSA HO INTUITO DELLA TRAMA DI STAR WARS – IL RISVEGLIO DELLA FORZA SENZA AVERLO ANCORA VISTO (SOLO SULLA BASE DELLA COLONNA SONORA)

L’inizio è tra le stelle, come sempre, con il classico tema che accompagna le scritte sulla “galassia lontana lontana”. E naturalmente subito dopo c’è azione, con un incipit in medias res. Anche il titolo del brano ci dice qualcosa: The Attack on the Jakku Village. Probabilmente il villaggio nella sabbia del trailer. C’è tensione nella musica, pathos crescente, fino a un episodio drammatico. Poi c’è forse una fuga, con rischio di vite e l’arrivo del capo dei cattivi, che oltre a essere introdotto da una musica dal ritmo più militaresco si macchierà subito, probabilmente, di un truce omicidio (o se non proprio lui i suoi scagnozzi). Se proprio non ci dovesse essere spargimento di sangue (che poi non si è mai visto sangue in Star Wars perché il laser cauterizza immediatamente le ferite), ci vedo bene un arresto importante o la presa di possesso di un pianeta.

La scena si sposta. Qui siamo all’altro capo della Galassia. The Scavenger è un brano che ci porta a scoprire un rifugio. Che sia già quello dei vecchi protagonisti? Immagino un paesaggio lussureggiante, simile a quello della mitica luna boscosa di Endor. La musica, pur su toni gioiosi, si drammatizza leggermente. Quindi pur in una situazione di pace, c’è un pericolo all’orizzonte. Subito dopo siamo di nuovo nello spazio, con un inseguimento tra caccia stellari: è evidente dal dispiego di violini e fiati. Ma il titolo del terzo brano, I Can Fly Anything, ci spiega qualcosa in più: i cattivi inseguono i buoni che però si salvano.

Ancora un cambio di scena con Rey Meets BB-8. Facciamo la conoscenza di due personaggi: Rey e BB-8, sicuramente un essere umano (o comunque un bipede senziente) e un robot, immagino quello che si vede ovunque nel merchandise targato Disney mentre Rey potrebbe essere la tizia che sembra un po’ Natalie Portman e un po’ Keira Knightley. E la musica non mente: sono buoni e saranno fondamentali nella storia. Poi arriva Follow Me, che garantisce nuovo pericolo, forse inseguimenti, probabilmente la presenza del cattivone. Mentre la seguente Rey’s Theme ci conferma che Rey è la protagonista del film (diamo per assodato che sia una donna). Sicuramente l’eroina buona che salverà la galassia alla fine del film (il finale negativo non è assolutamente contemplato, al massimo sarà in sospeso tra speranza e preoccupazione).

Finalmente ho la certezza dell’arrivo dei vecchi personaggi: The Falcon non può che essere la mitica astronave di Han Solo e Chewbacca. Che forse avranno smesso di fare i contrabbandieri e saranno i vecchi e saggi generali in capo alle forze del bene. Ma in realtà la musica, soprattutto l’utilizzo dei timpani e dei piatti, ci dice che sono in una situazione di scontro, forse una fuga con il solito salto nell’iperspazio che dopo 30 anni continua a non funzionare. Ma l’esito della probabile fuga sembra positivo. That Girl with the Staff ci dice che c’è una ragazza che usa un bastone: forse l’eroina Rey che incontra un personaggio ancora a lei ignoto? Ma siccome non si conoscono c’è incertezza perché noi spettatori sappiamo (sapremo…) già se sono buoni o cattivi, mentre i personaggi tra loro non possono averne assolutamente idea.

Facciamo ora la conoscenza di un nuovo popolo di un nuovo pianeta. Come lo so? Il titolo del brano è The Rathtars!, e quel punto esclamativo mi suggerisce anche che potrebbero essere cattivi, ma non ci scommetterei troppo. Finn’s Confession fa poi conoscere ai protagonisti la natura di un altro personaggio che fa parte del loro gruppo (l’ex soldato John Boyega?). Subito dopo questo shock per i nostri poveri personaggi, arriviamo al Maz’s Counsel. E qui sono molto combattuto, anche perché la musica è sapientemente costruita per essere in bilico (con accenni di temi storici legati ai Ribelli), ecco perché credo proprio che si tratti di un luogo di buoni. Preferisco invece non espormi su The Starkiller, perché non ho idea di cosa possa essere. Il titolo mi direbbe qualcosa di negativo, ma non ci scommetterei.

E ora arriva il supermegacattivo: ce lo dice la musica, ma anche il titolo. Perché anche stando attenti agli spoiler non si può non conoscere il nome del villain di questo nuovo Star Wars. La vera notizia però è un’altra: non credo che Kylo Ren possa arrivare in scena solo alla tredicesima traccia. Il titolo infatti ci dice una cosa in più: Kylo Ren Arrives at the Battle. E subito dopo c’è The Abduction, quindi qualcuno sarà rapito. Il punto interrogativo è: chi? Poco importa perché subito dopo ritroviamo certamente Han e Leia. Sicuramente nel loro covo segreto alla guida delle forze del bene, perché tocca a March of the Resistance. Da qui in poi si passa al lungo finale.

Prima Snoke, poi On the Inside e infine Torn Apart ci spiegano finalmente qualcosa in più sul cattivo di questo film e dunque su quelli che saranno gli sviluppi della nuova trilogia. E The Ways of the Force ci conferma che siamo di nuovo di fronte alla battaglia tra jedi e lato oscuro. Qui la colonna sonora ci aiuta e riprendendo il classico tema ci dà la speranza che salti fuori Luke Skywalker, ma non è affatto detto, perché è solo un accenno. Ci dovrebbe poi essere un’ultima battaglia nello spazio con Scherzo for X-Wings (gli X-Wing sono i caccia spaziali dei Ribelli, quelli appunto con le ali a X).

Il finale poi si assesta su un addio e un viaggio (e qui mi fa molto Signore degli Anelli – La compagnia dell’anello). A parlare è il titolo del brano: Farewell and The Trip. Ma potrebbe essere anche altro, tipo un viaggio alla ricerca di un maestro confinato in un lontano pianeta paludoso. Che sia qui che spunterà fuori finalmente Luke? A darci una piccola conferma il fatto che l’ultimo pezzo si chiami The Jedi Steps and Finale. Dai che almeno qui Skywalker in versione “vecchio Ben Kenobi” o “Yoda che fa Osho” salterà fuori.

Nota finale: rileggendo la “mia” trama, mi sembra di aver scritto la sceneggiatura del primo Guerre stellari, con degli accenni di L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello jedi.

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