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Un bellissimo oggetto da possedere

spotify

Il 12 febbraio ha fatto il suo debutto in Italia Spotify: piattaforma digitale di musica in streaming. Spero di aver dato la definizione più corretta, perché tutto potrei essere fuorché un esperto di web. Io che, giuro, non ho mai scaricato un disco illegalmente per una questione di… abitudine.

Da ragazzino per me il rituale del sabato pomeriggio era andare a comprare un disco in un negozio; passare ore a sfogliare gli espositori, lustrarsi gli occhi con meravigliose copertine per poi tornare a casa in tram col vinile ancora incelofanato tra le mani, chiudersi in cameretta, scartarlo, metterlo sul piatto, appoggiare delicatamente la puntina sul disco nero lucido rotante, alzare di default un po’ il volume, e dare inizio alla magia.

Spesso si andava nel negozio a cercare un titolo che ti era stato suggerito da un compagno di classe la settimana appena passata, oppure a volte si era spinti dal desiderio di scovare per primi e da soli un titolo, un gruppo, un disco da suggerire il lunedì successivo a scuola. A volte invece le tue orecchie erano irresistibilmente attratte da ciò che passava in diffusione nel negozio da spingerti a superare la timidezza e andare a chiedere chi fosse il gruppo che stava suonando in quel momento dalle casse. Per te poteva essere un assurdo gruppo metal norvegese, e invece scoprivi che erano i Deep Purple. «Cazzo, che figuraccia. Proprio nel mio negozio preferito! Adesso mi guarderanno come un pivello». Dopotutto a 13 anni ci stavano anche certi scivoloni, anche perché da li iniziava un lungo percorso di conoscenza e di approfondimento dell’artista in questione che tanto ti aveva colpito al primo ascolto.

Ogni scoperta era un vero arricchimento musicale, perché seguiva fatica e sacrifici. Nel momento in cui spendevi più della metà della tua paghetta settimanale per comprarti un disco, te lo gustavi per bene.

Il giorno dopo il debutto, mi sono abbonato a Spotify, che trovo sia una vera rivoluzione culturale. Ma il sabato sono comunque andato a comprare un vinile. Perché un disco non è solo da ascoltare, è un bellissimo oggetto da possedere.

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