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(Un)Happy Birthday Rolling Stones

The Rolling Stones

E sono sporchi 50 maledetti fottuti anni di Rolling Stones. Keith and Mick, and Charlie, Bill, Ron and Mick (Taylor). L’avete sfangata, anche se Brian ce lo siamo perso per strada.

E sono sporchi 50 maledetti fottuti anni di Rolling Stones. Keith and Mick, and Charlie, Bill, Ron and Mick (Taylor). L’avete sfangata, anche se Brian ce lo siamo perso per strada. Sono 50 anni che mi state addosso come una fottuta camicia sudata, mentre aspetto un album o un tour nuovo. Sono 50 anni che sogno di stare con voi su qualche jet privato con le meglio modelle, di girare con Truman Capote e Hunter S. Thompson, di fare i cannoni con David Bailey e Jean Shrimpton, di scappare dalle polizie di mezzo mondo, di essere fotografato con Princess Margaret “high as a kite” (magari da Richard Avedon o Oliviero Toscani) di stare con Bianca a St. Tropez o nel backstage del Madison Square Garden, e poi via tutti allo Studio 54 con Andy Warhol.

Sogno tutto questo da quando cercavano di farmi tradurre Ovidio sul maledetto banco del collegio salesiano. Senza di te, Keith, non avrei mai capito che io e Alessandro siamo neri, e non due bianchi merdosi, non avrei mai comprato i dischi della Chess Records. Senza di voi, ragazzi, non avremmo avuto Londra, Andy Warhol, l’estetica del rock e il concetto di rockstar, le aerografate in pubblicità, Blow Up di Antonioni, la liberazione sessuale, il jetset, la disco music, il punk, la Jaguar E  il riconoscimento della musica nera come la VERA unica musica da ascoltare.

Voglio ringraziarvi per avermi mandato a puttane, con l’uscita di Some Girls, la laurea in Giurisprudenza. Invece che studiare non facevo altro che pensare a trasferirmi in qualche covo newyorkese circondato dalla meglio gnocca della Mela. A quest’ora sarei finanziariamente più che solvente, nel mio borgo natio, magari avvocato, a guidare la Cayenne, con una moglie in Ralph Lauren. Guarderei il calcio e i talent show in televisione, mi sarei masturbato di meno pensando a Bianca, non leggerei Buttafuoco e Toscani, farei la passeggiata in piazza e andrei dal farmacista per due chiacchiere e due aspirine e le medicine per la pancetta. Sarei felice. Non sarei perennemente a dieta, in carestia economica per tutti i divorzi dovuti al mio umile tentativo di imitarvi. Senza di voi non sarei mai andato in California, e forse manco a Londra, se non in uno di quei viaggi organizzati costosissimi a comprarmi il cachemire e a vedere Damien Hirsch.

Insomma, stronzi maledetti, grazie di tutto questo. Grazie per Sticky Fingers, Jumpin’ Jack Flash, Let It Bleed. Mi avete rovinato la vita ma mi avete salvato da una vita rovinata. Mi avete salvato da quella roba da democrazia… roba da Repubblica!

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