Cinema

Ecco perché Batman V Superman è una grande delusione

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Saremo franchi e diretti sin dall’inizio: Batman v Superman non ci è piaciuto. Cari super nerd, esimi cinefili supereroistici, stimati amanti dei blockbuster a base di scazzottate, siamo dolenti nell’informarvi che l’atteso iper mega kolossal che coinvolge in un epico scontro i due più famosi supereroi di tutti i tempi è un film non riuscito (a essere buoni). Volete qualche prova a supporto della nostra netta tesi? Ecco alcune delle cose che non funzionano nel film di Zack Snyder, dal 23 marzo nelle sale italiane.

LA SCENEGGIATURA
Zack Snyder è un regista che con fumetti e graphic novel ha sempre lavorato. Pensiamo a 300 e Watchmen (pollice su, bellissimi entrambi), ma anche a L’uomo d’acciaio (pollice verso). Era lecito attendersi, se non la profondità della trilogia di Christopher Nolan su Batman, quantomeno una storia convincente. Nulla di tutto ciò. La sceneggiatura di Chris Terrio e David Goyer imbarca più acqua del Titanic. Sviluppi narrativi quantomeno discutibili, personaggi secondari al limite dell’imbarazzante (perdonaci Amy Adams, ci piaci molto, ma la tua Lois Lane è snervante), inserti onirici incomprensibili. Non scendiamo nei dettagli per non sparare sulla Croce Rossa.

I MOTIVI DELLO “SCAZZO”
Siamo sinceri: non era semplice trovare un modo per far convivere in un film l’anima noir e gotica di Batman con il sapore fantascientifico e stellare di Superman. E soprattutto trovare il “casus belli” per farli litigare. È vero, le scene di conflitto tra i due funzionano molto bene a livello visivo, ma il tutto non può non essere condizionato dalle motivazioni dello scontro che, suvvia, sono molto molto deboli. Nella fumettografia dei comics di scontri tra i due supereroi di punta della Dc Comics ce ne sono stati parecchi ma le premesse erano sempre un tantino più convincenti.

LA SOLUZIONE DELLO “SCAZZO”
Non vi preoccupate, non riveleremo nulla della trama e non vi diremo che cosa succede o non succede. Sappiate però che la prevedibilissima riconciliazione tra i due estemporanei nemici (mica pensavate che l’Uomo Pipistrello e l’Uomo d’Acciaio se le sarebbero date di santa ragione fino alla fine, no?) è ancora meno convincente della reciproca dichiarazione di guerra. Così, nel giro di un secondo passano dal tentare di ammazzarsi all’amarsi alla follia. Eh su dai…

SUPEREROI PECORONI
La sensazione vedendo Batman v Superman è che i due amati supereroi siano facilmente manipolabili. Un titolo sul giornale, un’immagine in televisione, la testimonianza di un criminale, i vaneggiamenti di un pazzo assassino bastano e avanzano per convincerli che l’altro è un cattivone da abbattere o al contrario un amico da aiutare. Senza contare le folle. Sarà anche vero purtroppo, ma guardando il film di Snyder sembra davvero che il 99% della popolazione mondiale sia fatta di pecoroni pronti a idolatrare o voler dare fuoco a qualcuno a seconda di come tira il vento. Altro che bianco e nero, qua siamo proprio al monocolore. Diciamo che la complessità e profondità di personaggi come, buttiamo lì un esempio a caso, il Joker di Heath Ledger è solo un lontano ricordo.

BATMAN ARMATO FINO AI DENTI
Che Batman sia un personaggio che si muove a suo agio nell’oscurità e abbia lati piuttosto ombrosi lo sappiamo da tempo. E anche qui infatti si inizia bene con una prima apparizione di Ben Affleck nei panni dell’Uomo Pipistrello da urlo. Ma poi nel corso del film si eccede un tantinello. Passi per il marchio sul volto dei criminali ma con pistole, fucili, mitra e chi più ne ha più ne metta si esagera davvero troppo. Bruce Wayne non è mica il Punitore…

BATMAN INSERITO IN UNA STORIA DI SUPERMAN
Il film comincia con l’ennesima e ridondante versione dell’omicidio dei genitori di Bruce Wayne. Significa che il centro gravitazionale della storia è Batman? Manco per sogno. Gotham è una presenza praticamente inesistente nell’economia di un film che ha il proprio centro interamente posizionato in Metropolis. Anche comprimari e rivali fanno parte dell’universo di Superman e allora viene quasi da chiedersi che c’azzecchi Batman in tutto ciò. Molto poco.

LEX LUTHOR VERSIONE JOKER
Il cattivone del film è un Lex Luthor capelluto interpretato da un Jesse Eisenberg carico come una molla (forse un pochino troppo). Dimenticatevi le caratterizzazioni “top” di altri supercriminali come Joker, Doctor Octopus o Kingpin. Qui siamo di fronte a un ragazzino miliardario esagitato molto sopra le righe che cerca di prendere in prestito il linguaggio, e persino le smorfie, di Joker. Missione fallita.

PERSONAGGI INSERITI A CASO
Visti i manifesti pubblicitari, non vi rovineremo la sorpresa dicendovi che nel film fa capolino anche Wonder Woman, che prende parte alla sciarada finale senza una vera motivazione. Cioè, a dire il vero la motivazione c’è ma non è narrativa: semplicemente si introduce il prossimo arrivo della Justice League, la squadra supereroistica che è la risposta della Dc Comics agli Avengers della Marvel. Diciamo che per la squadra della Casa delle Idee era venuto tutto in maniera un po’ più naturale.

IRONIA, QUESTA SCONOSCIUTA
Da sempre la Dc Comics è più “matura” e “adulta” rispetto alla Marvel. Se con Iron Man, Hulk, Thor e compagnia calzamaglieggiante male che vada si ride o si sorride (pensiamo solo ai Guardiani della Galassia o a Deadpool), supereroi come Batman e Superman sono sprovvisti di quella ironia e leggerezza. Mica un difetto a prescindere, per carità. Il problema è che con personaggi del genere si può centrare il capolavoro (come fatto da Nolan col suo Cavaliere Oscuro) oppure si rischia di diventare pesanti all’interno di un filone (quello supereroistico) ormai sovrappopolato. Ecco, qui è tutto troppo carico e per buona parte “pesante”.

DURATA “MONSTRE”
Alla pesantezza generale contribuisce e non poco il minutaggio più che elevato. Due ore e mezza rischiano di essere davvero troppe, soprattutto se la parte narrativa è lasciata da parte e ci si giocano tutte le fiches sulla parte tecnica e visiva. Bene i combattimenti, ma dopo due ore di scazzottate il rischio concreto è la saturazione. Caro Batman e caro Superman, non sempre two is better than one.

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