Cinema

Cinque imperdibili serie tv sulla musica

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Il mondo della televisione è sempre più interessato alla musica, che è protagonista di alcune delle serie tv più attese del prossimo anno. Eccone cinque da non perdere.

di Tommaso Magrini

Lee Daniels, Jason Schwartzman, Cameron Crowe, David Fincher e pure lui: Martin Scorsese. Che ve ne pare come rosa di nomi? Mica male no? E non stiamo parlando della cinquina di registi candidati al prossimo Oscar (anche se sarebbero tutti di altissimo profilo). No no, questi cinque sono i nomi degli ideatori, curatori, registi (e chi più ne ha più ne metta) di cinque serie tv appena uscite o attese nei prossimi mesi. E tutte hanno una cosa in comune: il loro tema principale è la musica. Dal rock anni Settanta all’hip hop 2.0, dalla classica ai videoclip anni Ottanta, il mondo della musica rappresentato in tante diverse sfaccettature in show che promettono di conquistare milioni di spettatori. Una prospettiva da urlo per tutti gli amanti non solo dei serial televisivi ma anche delle sette note. Preparatevi, perché nei prossimi mesi ne vedremo, e sentiremo, davvero delle belle.

Empire
È la serie del momento. Negli USA il suo pubblico è cresciuto per otto settimane di seguito, cosa che non accadeva dal 1991, fino a superare i 13 milioni. Michelle Obama ne registra ogni puntata. Tutti vogliono farne parte: tra le guest star ha annoverato Snoop Dogg, Rita Ora, Jennifer Hudson, Courtney Love e Naomi Campbell. Vi può bastare come presentazione? Empire (in Italia su Fox dal 3 marzo) è stata definita la Dinasty di colore e sta abbattendo qualsiasi record di ascolto. Il motore della serie è l’hip hop. Il protagonista, Lucious Lyon, è un ex delinquente che ha fondato un’etichetta discografica divenuta un impero. Un impero che rischia la caduta quando a Lucious viene diagnosticata la Sla e subito dopo l’ex moglie torna in libertà dopo 17 anni di carcere. Comincia qui un a lotta intestina tra i tre figli, e non solo, per avere in eredità il colosso musicale. Tanto spazio alla musica con canzoni originali scritte da Timbaland.

Mozart in the Jungle
Non si vive di solo Netflix. Come ben sappiamo anche Amazon è sbarcata nel mondo delle serie e i suoi progetti futuri, vedi l’ingaggio di Woody Allen, sono davvero ambiziosi. Nel frattempo bisogna accontentarsi, e si fa per dire vista la qualità del prodotto, di Mozart in the Jungle. Ideato da Roman Coppola, Jason Schwartzman (l’attore preferito di Wes Anderson) e Alex Timbers, è uno show che esplora in modo originale il mondo più intimo della musica classica. Protagonista Gael Garcia Bernal, giovane direttore d’orchestra ispirato alla figura di Gustavo Dudamel chiamato a risollevare i destini della Filarmonica di New York. Nel cast anche sir Malcolm McDowell: proprio lui, quello di Arancia meccanica. Ma siamo sicuri che gli spettatori della serie, in arrivo nei prossimi mesi in Italia, non dovranno tenersi su le palpebre con delle pinze per godersi lo show.

Roadies
Avete tutti presente Quasi famosi vero? Dai, su, è forse il film più celebre, o famoso appunto, mai girato sulla scena rock anni Settanta. Molto bene, lo stesso regista sta per tornare con una serie tv proprio sulla stessa epoca. Stiamo parlando ovviamente di Cameron Crowe, che sta per cominciare le riprese di Roadies, nuova comedy ordinata da Showtime per inizio 2016. Si racconterà il tour di una band americana dal punto di vista non delle star ma, appunto, dei roadies, cioè di tutti coloro che stanno dietro al palcoscenico. Prodotto da J.J. Abrams, quello di Lost, e con un cast di primo piano: Christina Hendricks (la rossa di Mad Men), Imogen Poots e Jason Schwartzman (ancora lui) già arruolati. Vi ricordate tutti Quasi famosi no?

Rock ‘n’ roll project
Per ora il nome del progetto è provvisorio. Ma una cosa è certa: sarà tra le serie tv più attesa del 2016. Stiamo parlando dello show prodotto da Martin Scorsese e Mick Jagger sulla scena musicale di New York alla fine degli anni Settanta. D’altra parte l’amicizia tra Martin e Mick è datata e risale già ai tempi delle colonne sonore di Quei bravi ragazzi e Casinò, nonché al documentario Shine A Light. Ora la strana coppia si riunisce per un dramma con al centro il presidente di un’etichetta discografica in cerca di rilancio. Nel cast Olivia Wilde, Bobby Cannavale e Juno Temple. Ingredienti fondamentali, manco a dirlo, saranno sesso, droga e rock ‘n’ roll.

Living on Video
Last but not least, dulcis in fundo, insomma decidete voi, c’è anche David Fincher. Il regista di Seven, Fight Club e Gone Girl, nonché produttore di quel capolavoro del piccolo schermo che è House of Cards, sta per dare alla luce l’ennesima serie tv sulla musica. Già in preparazione per HBO l’episodio pilota, intitolato Living on Video, di un serial dedicato all’età dell’oro dei videoclip musicali. Ambientato nella Los Angeles del 1983, prende spunto dalle esperienze vissute in prima persona da Fincher, che proprio in quegli anni diresse video per artisti del calibro di Madonna e dei Rolling Stones. Insomma, state pronti. In tv ce ne sarà per tutti i gusti. E per tutte le orecchie.

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