Cinema

Ecco perchè Deadpool è diverso dagli altri supereroi (e per questo vi starà più simpatico)

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Da un grande potere derivano grandi volgarità. Allacciate le cinture, perché al cinema il 18 febbraio è arrivato Deadpool. Sì, è un supereroe. Ehm, sì, è della Marvel (ancora). Ma se pensate che sia un supereroe come gli altri vi sbagliate di grosso. Violento, maleducato, insubordinato, sovversivo, pansessuale, immorale, volgare. Un bel campionario di aggettivi che solitamente non combacia con i vari eroi in calzamaglia Marvel ma che invece calzano a pennello per Deadpool, alias Wade Wilson, ex agente operativo delle Forze Speciali e mercenario e protagonista (con le fattezze di Ryan Reynolds) del film di Tim Miller, che nel primo weekend di programmazione in Usa ha incassato 132,7 milioni di dollari. E si tratta del record di incassi per un film vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto. Eh sì, perché Deadpool non è di certo uno di quei supereroi adatti a bambini di qualsiasi età. Volete conoscere un po’ meglio il “mercenario chiacchierone“? Molto bene. Ecco qualche suo tratto caratteristico che vi aiuterà a farvi un’idea più precisa su di lui.

NON E’ UN MUTANTE COME GLI X-MEN
La prima apparizione ufficiale di Deadpool è datata 1991 e avviene nella collana New Mutants. I suoi due papà sono Fabian Nicieza (testi) e Rob Liefeld (disegni). Piano piano diventa un comprimario quasi fisso delle storie degli X-Men, prima che il clamoroso successo personale lo porti a ottenere una propria serie regolare. Ma non tutti sanno che il buon Wade Wilson non è un mutante. Sì, è canadese come Wolverine ma i punti in comune con gli uomini guidati da Charles Xavier (da lui tra l’altro definito un “pedofilo”) finiscono qui. I suoi poteri non sono innati ma derivano da un terribile esperimento al quale si sottopone per guarire dal cancro. Quanto è grave il cancro? Beh, non molto dai… Come dice Ryan Reynolds nel film “ha intaccato soltanto fegato, prostata, polmoni e cervello. Cose di cui posso fare a meno”. A proposito, Deadpool e Wolverine si sono già incontrati, anzi scontrati, al cinema in X-Men: Origins

NON E’ FORTE QUANTO HULK O LA COSA
E’ vero, Deadpool è forte, resistente, agile e veloce grazie al suo fattore rigenerante. Ma di certo non è abbastanza forte da poter resistere a un assalto di Hulk o della Cosa. Un paio di incontri ravvicinati tra il “mercenario chiacchierone” e il Golia Verde ci sono anche stati nei fumetti, e al primo è sempre andata di lusso perché il secondo non si è mai impegnato per distruggerlo veramente. Se volesse, Hulk non farebbe nessuna fatica a farlo a pezzi e smembrarlo in pezzi talmente piccoli che Deadpool non riuscirebbe nemmeno più a rigenerarsi… Ecco qui sotto un’istantanea dei loro ultimi vis à vis.
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NON E’ INTELLIGENTE QUANTO MR. FANTASTIC
Annotazione importante. Il fattore rigenerativo non ha solo salvato la vita di Deadpool ma allo stesso tempo rigenera in maniera sovrannaturale anche la sua massa tumorale. Di conseguenza il suo cervello e la sua mente sono sempre più devastati. Capirete anche voi perché non può certo essere brillante o intelligente quanto Reed Richards, il Mister Fantastic dei Fantastici Quattro (dai su che ve lo ricordate, quello che si allunga a proprio piacimento). Anche se in uno degli straordinari clip promozionali diffusi negli Usa per l’uscita del film il buon Wade prova a convincerci del contrario…

NON E’ BELLO QUANTO IRON MAN
La presenza ingombrante della massa tumorale sul suo volto, e non solo, fa sì che Deadpool non sia propriamente un bellone da copertina. Niente a che vedere con il fascino di Robert Downey Jr. Alias Tony Stark alias Iron Man, tanto per intenderci. Del baffuto rivestito di latta Wade Wilson non possiede né la ricchezza né il fascino. Ma sessualmente si dà da fare senza timori reverenziali. Nei fumetti la sua “pansessualità” è ormai dichiarata, nel film “si accontenta” di darci dentro con Morena Baccarin (già fidanzata del commissario Jim Gordon nella serie tv Gotham) alias Vanessa Carlysle.

NON E’ ROMANTICO QUANTO SPIDER MAN
I pianti disperati per Gwen Stacy, i gesti d’amore per Mary Jane Watson. Non c’è dubbio che l’Uomo Ragno sia il supereroe più romantico della galassia Marvel. Ma Wade Wilson non è certo Peter Parker. Quando si tratta di relazioni sentimentali Deadpool non è che si faccia molti problemi. E sicuramente non è uno di quelli che porta fuori la ragazza (o il ragazzo) a cena per San Valentino. Anche se questa sua versione rosarosseggiante potrebbe depistare qualcuno…

NON E’ IDEALISTA QUANTO DAREDEVIL
“Sono solo un cattivo ragazzo pagato per fottere ragazzi peggiori. Io faccio fuori gli stronzi, oppure chi capita, per lavoro”. Il manifesto programmatico di Deadpool dice tutto. Mica si pensi che lui creda in qualche strana forma di giustizia o moralità… Altro che difesa della Giustizia alla Daredevil (a proposito, a breve su Netflix arriva la 2° stagione della serie sull’avvocato/vigilante cieco): Deadpool difende solo se stesso. Semmai attacca. O guarda attaccare…

NON E’ (PER NIENTE) SERIO QUANTO THOR
Avete presente l’algida compostezza asgardiana, l’educazione nordica, l’eleganza dell’eloquio, la fermezza divina di Thor? Ecco, dimenticatevela subito perché Deadpool è di tutt’altra pasta. Mica per niente il suo soprannome è il “mercenario chiacchierone”. Alla pari di Spider Man, parla in continuazione anche mentre è impegnato in un combattimento. Ma a differenza delle battute acqua e sapone dell’amichevole arrampicamuri di quartiere le uscite di Wade sono al vetriolo. Sagaci, brillanti, volgari, pungenti, dissacranti. E se Thor mantiene la distanza anche da se stesso, Deadpool parla pure coi lettori. Già, perché la sua particolarità unica nel panorama Marvel è che lui è consapevole di essere un personaggio dei fumetti e per questo rompe in continuazione la quarta parete. E pure nel film la linea è la stessa. Lo dimostra la battuta in cui Ryan Reynolds dice: “Vi prego, non fatemi il costume verde”, riferendosi al flop di Lanterna Verde in cui lui era il protagonista.

NON E’ POLITICAMENTE CORRETTO QUANTO CAPITAN AMERICA
Sesso spinto, droghe, alcol e chi più ne ha più ne metta. Deadpool sperimenta di tutto, anche perché il suo fattore rigenerativo gli permette di essere immune a qualsiasi cosa, compresi veleni, infezioni e malattie. Per questo, e non solo, è l’anti Capitan America per eccellenza. Buon soldato al servizio degli Stati Uniti uno, mercenario solitario e menefreghista l’altro. E se Cap (e tutti gli altri eroi Marvel) si guardano bene dall’uccidere anche quando sembrerebbero non esserci alternative, lui non si fa nessun problema a eliminare fisicamente chiunque gli capiti a tiro, anzi. E infatti mica va in giro con scudi, martelli e lanciaragnatele ma con due katane, due pistole e una collezione di bombe a mano…

E’ MOLTO PIU’ POP DI QUALSIASI VENDICATORE O GUARDIANO DELLA GALASSIA
Insomma, Deadpool è il supereroe più terra terra che esista. Qualcuno l’ha definito “l’antieroe che parla come i suoi lettori”. O spettatori, visto l’enorme successo al botteghino Usa. Un successo che dimostra che anche un progetto a piccolo budget (sembra strano per un film supereroistico ma, con le dovute proporzioni, stavolta è così) possa avere successo e anzi, dare un nuovo respiro a un genere, quello dei Comicsblockbuster, che rischia la saturazione vista l’enorme quantità di titoli usciti e di prossima uscita. E merito anche di una aggressiva e geniale campagna pubblicitaria che è diventata in breve tempo virale. Dai video per San Valentino alla diffusione nelle città Usa di manifesti contenenti soltanto le emoji di un teschio (“dead”), delle feci (“poo”) più una “L”. Responsabilità? Macché. Con Deadpool da un grande potere derivano grandi trivialità

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