Cinema

8 cose che non sapete su Joaquin Phoenix, al cinema con Vizio di forma

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È uscito giovedì 26 febbraio Vizio di forma, nuovo film di Paul Thomas Anderson con Joaquin Phoenix. Un altro ruolo particolare per l’attore americano, che tra lavoro e vita privata ha molte storie da raccontare.

di Tommaso Magrini

Bello e maledetto. È il sogno di qualsiasi uomo, specialmente di un attore, sentirsi definire in questo modo. Ma c’è chi può e chi non può. E Joaquin Phoenix decisamente può, quantomeno sul “maledetto” (sul “bello” giudizio sospeso). È arrivato nelle sale italiane Vizio di forma, il nuovo lavoro di Paul Thomas Anderson nel quale l’americano interpreta Doc Sportello, sgangherato detective privato che si imbarca in un’impresa disperata per compiacere la sua ex ragazza della quale è ancora perdutamente innamorato. Vizio di forma, tratto da un romanzo di Thomas Pynchon, è un gran film che riflette sul simultaneo declino post ’68 in una California slavata e già divorata dalla nostalgia. Cast di primissimo piano (appaiono Benicio Del Toro, Owen Wilson e Reese Witherspoon tra gli altri) ma su tutto regna lui, il “maledetto” Joaquin, con la zazzera al vento, le basette pronunciate e la camminata ciondolante di chi non si priva di nulla. D’altra parte lui è davvero un tipo bizzarro: se viene definito maledetto un motivo ci sarà, no? E forse qualche cosa sul passato attoriale e privato dell’ex imperatore Commodo vi è sfuggito.

LO CHIAMAVANO FOGLIA
Quando hai un fratello che si chiama River e una sorella che si chiama Rain puoi sentirti escluso se il tuo nome è un normalissimo Joaquin. Così, all’età di 4 anni il nostro eroe decise di dare una prima svolta alla sua esistenza e farsi chiamare “Leaf” (“Foglia”). Nelle sue prime comparsate da attore infatti appare come Leaf Phoenix. Già: Fiume, Pioggia e Foglia. Comunque pare che non siano figli della Madre Natura dei Puffi.

NON POTRETE MAI INVITARLO A UN BARBECUE
A proposito di foglie. Gioacchino è un accanito vegano. Ma la sua non è una scelta trendy dell’ultimo minuto. Lui è vegano dall’età di tre anni quando racconta di aver assistito alla brutale uccisione di un pesce durante una gita in barca con la famiglia. In quel momento ha urlato: “Non mangerò mai più carne”. Insomma, fulminato sulla via di Red Ronnie (celebre vegano). E non è tutto: è un vero e proprio attivista per la tutela dei diritti degli animali tanto da aver preso parte a molteplici campagne PETA. Maledetto ma con un cuore buono.

NON DISDEGNA UNA BEVUTA CON GLI AMICI
Dicono che il difensore della Juventus Chiellini giochi coi gomiti alti. Niente in confronto al buon Gioacchino, un virtuoso del bicchiere (e la staffa lui manco sa che cosa sia). A parte gli scherzi, nel 2005 annunciò di essere entrato in una clinica di disintossicazione dall’alcol. Problemi del genere ne ha vissuti anche da giovanissimo, come quando a 19 anni assistette impotente alla morte per overdose del fratello River (peraltro attore in Belli e dannati). Nel corso della sua carriera cinematografica ha comunque spesso riallacciato i rapporti con la bottiglia.

E’ ATTRATTO DAGLI ELFI
All’inizio della sua carriera il bel Joaquin recita in Da morire di Gus van Sant, nel quale viene sedotto in 7 secondi dalla femme, per l’occasione fatale, Nicole Kidman. Ma lui, ancora scapolo alla veneranda età di 40 anni e un terzo, è stuzzicato soprattutto dalle sembianze elfiche. Non è un caso che negli anni Novanta abbia frequentato Liv Tyler, portandola fino a un passo dall’altare. Ma ancora non sapeva che il cuore di Arwen era destinato ad Aragorn e Gioacchino non è mai arrivato a diventare il signore degli anelli (nuziali).

FANATISMO RELIGIOSO E VOCAZIONE HIPPIE
In The Master, Joaquin ha interpretato Freddie Quell affrontando il tema di Scientology e del fanatismo (religioso e non). In Vizio di forma si confronta con un carattere molto hippie. Temi non sconosciuti a Phoenix che ci ha avuto a che fare anche nella vita privata. Il padre californiano e la madre russo-ungherese infatti sono stati per qualche tempo missionari della setta religiosa dei Bambini di Dio. E per qualche tempo vissero in una comune hippie.

CANTA MEGLIO DI QUELLI DEL VOLO
Tra i tanti, complessi, ruoli interpretati da Joaquin spicca quello di Johnny Cash. Ha dato il meglio di sé nel ruolo del grande cantautore folk americano (guardate il video qui sotto che mette a confronto Phoenix nei panni di Cash e il vero Cash). Unico neo: nemmeno lui, dopo aver dimostrato di saper cantare, ha ringraziato Cenci e Tony Renis.

E’ UN AMATORE NON CONVENZIONALE
Da Two Lovers a Her, Gioacchino ha dimostrato a più riprese di non essere interessato dalle relazioni facili. Lui, personaggio e personalità sempre border line, vuole emozioni forti, uniche. Ne Il gladiatore sogna di consumare l’incesto con la sorella Lucilla, in Her inizia addirittura una relazione sentimentale con la voce di Scarlett Johansson. E il fatto che non abbia portato a casa l’Oscar per questa parte la dice lunga sull’intermittente attendibilità del premio.

E’ UN GRAN BURLONE
Nel 2009 si presenta da David Letterman in condizioni piuttosto discutibili. Occhiali da sole, gomma da masticare, atteggiamento strafottente. Poi l’annuncio del suo ritiro dal mondo del cinema per tentare la carriera da rapper. Nulla di tutto ciò, fortunatamente per il cinema e per l’hip hop. Stava recitando in uno dei film più ambiziosi e stralunati di sempre, Io sono qui, un mockumentary sul disfacimento di una carriera attoriale. Per due anni Joaquin ha recitato sempre e comunque, in qualsiasi apparizione pubblica, compreso il Letterman. Che gran burlone… Ci teniamo stretto Gioacchino e, dopo Vizio di forma, aspettiamo di vederlo per la prima volta nel prossimo film di Woody Allen. Il titolo del film? Irrational Man, manco a dirlo…

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