Cinema

Otto cose folli da vedere per affrontare al meglio la quinta stagione di Game of Thrones

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Il 12 aprile torna la serie tv più amata negli ultimi anni: la quinta stagione di Game of Thrones debutta in contemporanea anche in Italia. Ecco otto cose che dovete sapere per essere pronti all’evento.

di Tommaso Magrini

Ci siamo, cari miei. Nerd di tutto il mondo, unitevi. Il 12 aprile parte la quinta stagione delle serie tv che ha fatto impazzire mezzo globo terracqueo, Game of Thrones. Serie che, come sanno anche le pietre di King’s Landing, nasce dai romanzi di George R. R. Martin (che peraltro è il capo supremo dei nerd). E udite udite, la prima puntata sarà trasmessa in Italia da Sky Atlantic in contemporanea con gli Usa (vale a dire intorno alle 2 di notte). Diciamo che per lunedì 13 aprile si prevede un drammatico abbattimento del tasso produttivo con conseguente taglio delle stime di crescita del Pil.

Già, perché un vero fan di Game of Thrones, o Il Trono di Spade che dir si voglia, non attenderà di certo qualche giorno per la versione doppiata. Una notte insonne? Pff, questo e altro per la più colorita accozzaglia di re, politicanti, cavalieri, nani, maghi, zombi e draghi che sia mai apparsa sullo schermo insieme a quella, ovviamente, de Il Signore degli Anelli (chiedete a un nerd di scegliere tra Martin e Tolkien e avrete un dilaniamento interiore che in confronto La scelta di Sophie era una decisione semplice).

D’altra parte solo negli Usa il numero di spettatori è salito di stagione in stagione, arrivando dai 2 milioni del debutto assoluto ai 7 milioni per l’ultima puntata della quarta stagione. E una colonia così vasta, e variopinta, di appassionati non poteva che partorire uno sterminato panorama di parodie, riproduzioni, declinazioni sul tema, studi quantistici e chi più ne ha più ne metta. Vediamo qualche esempio di cose folli fatte da gente folle su Game of Thrones.

La guida illustrata ai 456 ammazzamenti

Non c’è dubbio, gli ultimi arrivati vincono su tutta la linea. Per tempo, dedizione e precisione. Sul Washington Post, due pazzi scatenati rispondenti ai nomi di Shelly Tan e Alberto Cuadra hanno realizzato un’enciclopedica infografica che fornisce tutte le informazioni su chi, dove, quando e per quale mano è morto durante le prime 4 stagioni. Vale a dire 456 personaggi. Insomma, un lavoretto da niente per i due colleghi che nel frattempo sono stati internati sul nido del cuculo insieme a Jack Nicholson.

Si parte piano con 58 morti nella prima stagione, si sale a 130 nella seconda, ci si riabbassa a 86 nella terza e infine si risale vertiginosamente fino a 182 nella quarta. King’s Landing, la capitale, è il luogo più pericoloso: in 117 hanno lasciato le penne dentro le sue mura. Bronn, lo scudiero di Tyrion (affettuosamente chiamato da tutti “il nano”), è il killer più spietato: in 20 sono passati a miglior vita a causa sua. Sul podio il tenero Mastino e il tenebroso Jon Snow che ha scalato la graduatoria dopo un inizio da educanda.

Avviso ai naviganti: se volete studiare la monumentale infografica fatelo comodamente a casa, prendendovi un giorno di ferie. Se doveste invece cliccare sul link qui sotto in orario d’ufficio sappiate che, a meno che non abbiate il grado di direttori naturali, state per perdere il lavoro. E, naturalmente, sappiate che è solo spoiler. Nerd avvisato…

Le parodie dei comici di professione

Game of Thrones ha offerto spunti per un’infinità di sketch comici e vere e proprie parodie messe in piedi da comici di professione. È il caso per esempio di Jimmy Fallon, che ha dato vita a un vero e proprio serial nel suo Late Night Show, intitolato Game of Desks.

Qui da noi anche Maurizio Crozza ha ricreato il Trono di Spade facendoci sedere sopra il suo Beppe Grillo in Game of Streaming.

Le parodie di tutti gli altri

Ovviamente le parodie che si trovano in rete non sono solo quelle dei comici professionisti. Belle o brutte, divertenti o avvilenti, girate con mezzi ragguardevoli o rivoltanti, è impossibile citarle tutte. Sappiate però che, se anche voi volete sbizzarrirvi vestendo la platinata parrucca di Daenerys Targaryen o il moncherino del Kingslayer, c’è un video che vi insegnerà come fare.

Game of Disney e Game of Tim Burton

Pensate al timido Semola al posto del sadico Joffrey Baratheon o alla strega de La bella addormentata nel bosco al posto di Cersei. Che cosa ne verrebbe fuori? Beh, qualcuno ci ha già pensato per voi.

Così come qualcuno ha pensato di riassumere quanto avvenuto nelle prime stagioni (occhio agli spoiler per chi non è al passo degli eventi) in Tim Burton style. Per fortuna stiamo parlando del Tim Burton di Nightmare Before Christmas e non di quello delle più recenti porc… vacc… ehm, va beh, di quelle robe recenti che non ci sono proprio piaciute moltissimo.

Le sigle retrò

C’è anche chi ha ricostruito l’ormai celeberrima sigla di Game of Thrones pensandola come si sarebbe fatto in altri decenni. Menzione speciale e super speciale per due vere e proprie chicche. La prima è la sigla versione anni ’90, con tanto di sfregolio da vhs, espressioni sorridenti alla Beverly Hills 90210, facce parlanti (i cosiddetti “pesci”), ed effetti speciali da quattro soldi (rigorosamente in 4:3).

Impossibile non essere conquistati dai tempi dilatati e dalle illustrazioni della rivisitazione anni ’60, ispirata al grandissimo Saul Bass, l’uomo che ha reso le sequenze iniziali dei film delle vere e proprie opere d’arte.

Medley e suonate reali

C’è poi chi dà sfoggio del proprio talento (per la verità non sempre definibile in questo modo) canoro o musicale sfruttando costumi o ritornelli della saga pensata da Martin. Ecco per esempio questo simpatico gruppetto, The Warp Zone, che si lancia in un medley postmoderno con protagoniste le tre più importanti casate del Westeros (Targaryen, Lannister e Stark).

Chissà che cosa avrà pensato invece la Regina d’Inghilterra, lei che considerava La signora in giallo una serie troppo violenta e piena di tensione sessuale, quando affacciandosi da Buckingham Palace ha sentito le guardie reali suonare il tema della sigla di Game of Thrones.

Le teorie cospirazioniste

Qualcuno sul web crede che l’Airbus di Germanwings sia stato abbattuto da un raggio laser o dalla Nato o dagli alieni, scegliete pure voi come più vi aggrada. Figurarsi se non poteva spuntare qualche teoria cospirazionista su Game of Thrones. Già, volete che nemmeno uno dei draghi di Daenerys causi nel cielo qualche scia chimica? (Anche se è più probabile che di scie chimiche ne rilasci ad altezza uomo il paffuto guardiano della notte Samwell Tarly).

Il frasario Dothraki

Avete presente quelli che dovunque vanno in vacanza, anche in Burundi (Boldrini: senza offesa eh, non si arrabbi), devono per forza comprarsi il dizionario della lingua autoctona? Molto bene, se quest’estate volete andare a fare un giretto al mare Dothraki di Essos (e perché no dico io), sappiate che potete imparare una nuova lingua anche voi. C’è infatti qualche altro inquilino del nido del cuculo che ha pensato di realizzare un’infografica di base (non si dica poi che siamo esagerati) di lingua Dothraki. Come spinta in più allo studio di questo raffinatissimo idioma, ricordatevi che potete usare questo nuovo accento per conquistare Khaleesi.

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