Cinema

Non solo Star Wars: tra Spielberg e Woody c’è l’imbarazzo della scelta

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Avete presente quando siete single e non vi fila nessuno/a e quando invece siete impegnati/e e improvvisamente gli esemplari del sesso opposto vi guardano come se foste da un momento all’altro diventati/e la creatura più sexy sulla faccia della Terra? Ecco, funziona allo stesso modo con i film. Interi fine settimana costellati dal vuoto pneumatico, non sapete che fare e al cinema non potete nemmeno andare perché l’ultima uscita degna di nota risale a mesi prima. Sabati e domeniche trascorsi in centri commerciali sperando di veder apparire una magica locandina fuori dal multisala (eh sì, purtroppo i monosala sono in via di estinzione, come i panda). Poi, all’improvviso, quando tutte le tue serate sono impegnate da shopping natalizio, smaltimento dell’immane mole di lavoro arretrato, regali, cene, cenoni con parenti/amici/fidanzate/amanti/colleghi/conoscenti, ecco che arrivano tre film imperdibili tutti insieme. Sì, esatto, escono tutti lo stesso giorno, a tradimento. E allora per chi deve provare a barcamenarsi tra scadenze, regali da completare e cene più o meno mondane, ecco come scegliere quale dei tre vale la pena andare a vedere immediatamente, anche se ciò dovesse comportare qualche fetta di panettone ingurgitata in meno.

TRE OTTIMI MOTIVI PER VEDERE STAR WARS VII – IL RISVEGLIO DELLA FORZA

È il film del quale parleranno tutti a Natale. Non vorrete mica fare la figura di quello che arriva da una galassia lontana lontana… ehm, riproviamo. Non vorrete mica fare la figura di quello che arriva dalla montagna del sapone quando intorno a panettoni e pandori i vostri parenti di ogni età si metteranno a parlare del nuovo capitolo della saga più celebre della storia del cinema vero? Già, perché sembra proprio che il settimo capitolo di Star Wars lo andranno a vedere tutti e subito. Si parla di 220 milioni di dollari di esordio solo negli Usa. In Italia sono già stati venduti in prevendita oltre 50 mila biglietti. E il nuovo capitolo della saga ha già un singolare primato: è il film più discusso sui social network, ancor prima di arrivare in sala.

Dà l’occasione di conoscere nuove lingue. Huttese, jawaese, ewokese. Sono alcune delle lingue parlate in Star Wars VII – Il risveglio della forza. Magari non vi saranno proprio utilissime nella vita di tutti i giorni, ma potrebbe capitarvi prima o poi di ritrovarvi davanti a Jabba the Hut. Non vorrete mica fare figuracce e parlare in italiano, vero?

Ci sono proprio tutti. Han Solo, la principessa Leila, C-3PO, Chewbacca… e sì, persino Luke Skywalker, anche se il suo ruolo non è più quello di protagonista. I personaggi della prima mitica saga degli anni Settanta e Ottanta tornano in massa, insieme agli attori che li impersonavano allora. Harrison Ford, 35 anni e 4 Indiana Jones dopo, tornerà a bordo del Millennium Falcon. Con lui anche Carrie Fisher e Mark Hamill. A Natale il “come eravamo” ci sta sempre bene.

TRE OTTIMI MOTIVI PER VEDERE IL PONTE DELLE SPIE

La coppia Hanks-Spielberg è una garanzia. Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi, The Terminal. Non tre capolavori immortali ma tre ottimi film. Che cosa avevano in comune? Portavano tutti la firma di Steven Spielberg e avevano come attore protagonista Tom Hanks. Se tre indizi fanno una prova non abbiamo dubbi che anche Il ponte delle spie sarà un ottimo film.

È molto attuale. Il film si basa su una storia vera di spionaggio ambientata ai tempi della Guerra Fredda, raccontata da Vin Arthey nel libro Abel: The True Story of the Spy they Traded for Gary Powers. Ma anche se oggi il Muro di Berlino non c’è più il clima tra Russia e Occidente non è che sia proprio al culmine dell’amore reciproco. La vicenda del jet russo abbattuto dalla Turchia, le sanzioni dell’Unione Europea e le incomprensioni nella lotta all’Isis sono gli ultimi esempi di un rapporto sempre molto burrascoso. I nemici saranno pure altri ma i grandi rivali restano sempre loro, Washington e Mosca.

È scritto dai fratelli Coen (e c’entrano pure gli U2). La sceneggiatura è dei fratelli Coen. Che ne dite, potrebbe bastare come motivazione per andare a vedere Il ponte delle spie? Se volete di più e siete amanti degli U2 sappiate che nel film gioca un ruolo fondamentale proprio un esemplare dell’aereo-spia americano dal quale la rock band prende il nome. Ah già, e c’è Eve Hewson tra i protagonisti. Chi è? La figlia di Bono Vox.

TRE OTTIMI MOTIVI PER VEDERE IRRATIONAL MAN

Perché Woody Allen è come un buon vino. Lo ha detto lui stesso che vorrebbe essere paragonato a un vino. Nel senso che invecchiando migliora? Insomma, se si prendono Io e Annie (1977) e Magic in the Moonlight (2014) si potrebbe avere una sensazione diametralmente opposta. Ma no, il senso è che il buon Woody non è come quei registi che fanno un film ogni lustro e devono per forza sfoderare ogni volta un capolavoro (vero David Lynch?). Woody fa un film all’anno da 45 anni a questa parte. «Così le aspettative si abbassano e come per un vino si potrà dire: “Quest’anno era proprio buono” oppure “Quest’anno era così così”».

Emma Stone – Joaquin Phoenix è una gran coppia. In sala capiremo se il raccolto di quest’anno è stato buono o meno ma intanto si può dire che i due attori protagonisti di Irrational Man sono tanta roba. Joaquin Phoenix non ha bisogno di presentazioni. Due anni fa con Her avrebbe dovuto vincere tre Oscar tutti insieme e invece non ne ha visto mezzo. Emma Stone è semplicemente magnifica. Male che vada sarà un piacere per gli occhi.

Garantisce citazioni ad alto tasso filosofico-letterario. In Provaci ancora, Sam il personaggio interpretato da Woody Allen dissemina il proprio divano e la propria casa di libri e dischi di alta cultura per impressionare l’ospite di sesso femminile in arrivo (Diane Keaton). Allo stesso modo i film di Woody offrono sempre una grande quantità di citazioni ad alto tasso filosofico-letterario. Qui non si farà eccezione, visto che Irrational Man è dichiaratamente ispirato all’autore preferito dal genio di Manhattan, Fedor Dostoevskij.

PERCHE’ ANDARE A VEDERE VACANZE AI CARAIBI

Ebbene sì. In una settimana del genere escono anche altri due film. Entrambi italiani. Si tratta di Natale col boss e Vacanze ai Caraibi. E la vostra sensazione è esatta: doppio Cinepanettone. Il motivo per ignorare i tre precedenti pesi massimi e andare dritti sugli italici e un po’ stantii canditi? Anche se non ci sarebbe bisogno di incoraggiamenti ne individuiamo tre: pensare che Star Wars sia “roba da bambini”, credere che Spielberg sia la marca di una birra danese, essere convinti di conoscere Woody Allen “perché ho visto in tv Match Point”. Contenti voi…

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