Cinema

Il trono di spade, 5 buoni motivi per guardare la nuova serie e 5 per mollarla

trono-di-spade-6-motivi-per-guardarla

“Dovunque voi siate, dovunque voi andiate, c’è qualcuno che vuole uccidervi”. Il trailer definitivo di Game Of Thrones 6 inizia così, con una sorta di trasposizione 2.0 del mitologico “ricordati che devi morire” di Non ci resta che piangere. E allora noi, così come dovrebbero fare tutti i protagonisti della saga fantasy creata dallo scrittore George R.R. Martin, seguiamo l’esempio di Massimo Troisi: “Sì, sì, mo’ me lo segno”.  E a essere segnata da milioni di circolini su milioni di calendari è la notte tra il 24 e il 25 aprile, in Italia Festa della Liberazione e in tutto il mondo fine dell’attesa per la prima puntata della sesta stagione de Il Trono di Spade (da noi in onda in versione originale su Sky in contemporanea con Hbo).

Ma diciamo la verità, c’è più di qualche eretico che sta meditando di abbandonare la nave, a rischio di essere immolato da Lady Melisandre in onore del Signore della Luce. E poi, come recita il vangelo secondo Walter White, la durata corretta per una serie tv è di 5 stagioni, dopo si rischia di crollare miseramente. Non a caso Breaking Bad si ferma alla quinta, mentre Lost o Dexter (due nomi a caso) scelgono di andare avanti e finire malamente. Quindi che fare? Sacrificare almeno altre dieci serate alle nuove avventure di cavalieri, draghi, khaleesi, stregoni, nani, prostitute e zombie di ghiaccio oppure alzarsi dal solco creato delle nostre chiappe sul divano?

PERCHÈ CONTINUARE

1. We’ll know something, Jon Snow. Nonostante, come più volte gli ha ripetuto la pacifica villica Ygrid, lui non sappia un bel niente (“You know nothing, Jon Snow”), noi a breve sapremo di sicuro la verità su di lui. Il bello e tenebroso figlio illegittimo di Ned Stark sarà sopravvissuto oppure no? Schiere di fan urlanti, soprattutto del gentil sesso, si sono stracciate le vesti quando alla fine dell’ultima stagione Jon è caduto scioccamente in un agguato mortale. Martin e gli autori lo hanno dichiarato ufficialmente morto e le immagini del trailer sembrano confermare tutto ciò. Ma ne siamo proprio sicuri sicuri? Non è che il Corvo tornerà a svolazzare sulla Barriera? Oppure apparirà semplicemente tra le migliaia di facce morte del luogo di addestramento di Arya?

2. Khaleesi e i suoi draghi. Daenerys Targaryen alias Emilia Clarke è sempre un buon motivo per guardare Game Of Thrones. Oltre a essere il sovrano più illuminato dell’intero mondo conosciuto, è indiscutibilmente anche il più affascinante. In realtà, quando l’abbiamo lasciata non è che se la passasse benissimo, presa a frustate da un iracondo gruppo di Dothraki. Ma lei può sempre contare sui suoi draghi, che a cominciare dalle immagini di trailer e teaser stanno crescendo a dismisura. E finalmente pare che sputeranno un po’ di fuoco in faccia a qualcuno.

3. V per vendetta. Prima l’esecuzione di Ned Stark, poi le terrificanti Nozze Rosse. È da un’eternità che la famiglia Stark, e noi con loro, aspetta la meritata vendetta. Avevamo riposto le nostre speranze in Jon Snow ma pare proprio che non potrà essere lui il castigatore dei Lannister e di tutte le altre infide famiglie che hanno tramato e decimato la casata del Nord. Arya, Sansa e Bran siamo con voi: è vero che Joffrey ha già salutato tutti ma la lista di gente da far fuori per vendetta è ancora lunga. E la sensazione è che la sesta stagione potrebbe darci qualche prima soddisfazione. Anche perché sembra proprio che Reek sia pronto a tornare Theon (o quasi).

4. Il sadismo di Melisandre. È sicuramente molto molto pericolosa, è molto probabilmente mezza pazza, è decisamente sadica e malefica. Ma a noi Lady Melisandre piace così. Anche se, suvvia, il rogo della figlia di Stannis poteva anche risparmiarselo. Proprio lei, che sembra essere sempre appassionata al cavallo sbagliato (Stannis non brilla per autorità e intelligenza, Jon Snow al quale lei aveva fatto gli occhi dolci sembra proprio aver raggiunto il suo amato Signore della Luce), dovrà inventarsi qualche nuovo maleficio per non soccombere all’avanzata del mostruoso esercito del Nord.

5. Lyanna Mormont. Tra i motivi di interesse della sesta stagione c’è anche l’arrivo di un nuovo e importante personaggio. Si tratta di Lyanna Mormont, parente di sir Jorah Mormont (il coraggioso e innamorato scudiero di Daenerys), e di Jeor Mormont, ex lord comandante dei Guardiani della Notte. Lyanna ha solo 10 anni ma pare proprio che il suo non sarà per niente un ruolo passivo o di contorno.

https://www.youtube.com/watch?v=XqNhkjpryEc

PERCHÈ MOLLARE

1. “State buoni, che se no vi ammazzo il nano”. I fan di Game Of Thrones non hanno preso benissimo la morte di Jon Snow e hanno tempestato di critiche e di messaggi furibondi George R.R. Martin. Lo scrittore non ha reagito benissimo, anzi. In risposta agli insulti ha minacciato tutti di far fuori Tyrion, il nano, il personaggio più amato dell’intera saga. Apprezzabile la cattiveria del buon George, ma tutto ciò nasconde un fatto evidente: manco lui sa come andare avanti…

2. Tanto muoiono tutti. In molti considerano Il trono di spade una fatica inutile. Quantomeno dal punto di vista emotivo. Sì, perché non fai in tempo ad appassionarti a un personaggio che quello muore o viene levato di mezzo senza nessuna pietà. Da Ned a Robert Stark fino a Jon Snow e compagnia. Va bene che alla fine la morte è inevitabile e nelle guerre, seppur fantasy, non ci sono regole, però un po’ di certezze in più non guasterebbero mica…

3. Game of Cersei. Ci sono poche certezze nella vita, e ancor di meno in Game Of Thrones, ma una di queste è l’antipatia di Cersei Lannister. Le sue smorfie sprezzanti hanno caratterizzato i desideri di vendetta di qualsiasi spettatore sano di mente nelle prime cinque stagioni. Così, un po’ eravamo contenti quando i fanatici religiosi dell’Alto Passero l’hanno imprigionata. Abbiamo persino provato pietà per lei quando è stata umiliata durante la marcia della vergogna. Ma ora sembra proprio che la pietà lascerà di nuovo posto all’antipatia, perché Cersei sembra pronta a vendicarsi. E le sue smorfie, con i capelli a spazzola, si vedranno ancora di più.

4. The Throning Dead. In principio fu George A. Romero. Poi è stata la volta di tanti, tantissimi, troppi altri. Negli ultimi anni siamo stati invasi da The Walking Dead e ora anche da Fear The Walking Dead. Insomma, diciamo che a livello di zombie abbiamo già ricevuto una dose più che sufficiente. Ma gli autori di Game Of Thrones non sono d’accordo. L’armata dei mostri del Nord, zombie appunto, si avvicina sempre di più. E avrà un ruolo preponderante nella sesta stagione.

5. Winter is coming. È dalla prima puntata della prima stagione che ci viene in continuazione ripetuto che l’inverno sta arrivando. Eppure ancora nulla. L’estate starà pure finendo ma qui altro che “un anno se ne va” come cantavano Righeira, di anni se ne sono già andati cinque. Diciamocelo, nelle ultime stagioni gli autori sembra che stiano un po’ tergiversando. Il motivo è chiaro a tutti: Martin è in clamoroso ritardo sulla consegna dei libri e la serie tv ha superato la saga letteraria, dalla quale la sesta stagione si distanzierà quasi definitivamente. Autori e Martin sono infatti d’accordo sul come far finire il tutto ma il “come” ci si dovrà arrivare è a tema libero. Ma qualcuno ne avrà idea? È stato annunciato che la serie finirà con l’ottava stagione. Dai, per l’inverno c’è sempre tempo. Abbiamo altri due anni per goderci l’estate.

Commenti

Commenti

Condivisioni