Festival di Sanremo 2014

Arisa a Sanremo: «Al Festival mi sento una diva per una settimana»

Arisa Festival di Sanremo 2014

Arisa si presenta al Festival di Sanremo 2014 con due nuove canzoni contenute nel suo album in uscita il 20 febbraio. Salirà per la quarta volta sul palco dell’Ariston, l’unico che la fa davvero sentire una diva. Foto di Emilio Tini

Se vedo te uscirà il 20 febbraio, nel bel mezzo della sua quarta partecipazione al Festival di Sanremo. Lentamente (il primo che passa) e Controvento sono i due pezzi che Arisa porterà all’Ariston: “Non vedo l’ora che cominci quella settimana. E’ l’unico momento nel quale mi sento davvero una diva, guai a voi se me lo levate! A me piace tutto di Sanremo, ogni dettaglio, ogni cosa, attendo con ansia di emozionarmi, di avere la più immensa paura possibile prima di uscire sul palco ed esibirmi, mi vanno bene anche gli imprevisti e le situazioni difficili. Adoro queste sensazioni, mi piace sentirmi viva in questo modo”.

Non sta nella pelle Arisa, capace nelle edizioni precedenti di aggiudicarsi la categoria Nuove Proposte (nel 2009 con Sincerità) e di collezionare anche un secondo posto nel 2012. Questa volta le due canzoni avranno il compito non solo di presentarla al pubblico ma anche di introdurre il suo nuovo album dal titolo Se vedo te: “E’ un disco a cui tengo tantissimo, ho iniziato a lavorarci un paio d’anni fa ed è quello che racchiude in sè tutto ciò che mi piace a livello musicale. Io non ho un genere ben preciso di appartenenza, odio dover incanalare la mia proposta in un filone esatto e chiuso. Questa volta ho avuto la fortuna di avere ben quattro canzoni da Cristina Donà, un’artista che per me è assolutamente speciale. Oltre a lei ho brani di Antonio Di Martino, Marco Guazzone, Angelo Trabace, Giuseppe Anastasi e Giuseppe Dente”.

Un lavoro che, a detta della stessa cantante, è diviso in due parti: “C’è la mia parte più intimista e quella più raffinata e meno mainstream. La mia idea è di sfruttare la popolarità che ho ottenuto in questi anni per diffondere anche un modo di fare musica che è considerato di nicchia e non adatto al grande pubblico. Non trovo giusto che artisti come Cristina Donà o Antonio Di Martino non siano conosciuti. Io li conosco, voi (rivolto ai giornalisti che erano presenti durante la conferenza, ndr) anche, ma il pubblico che guarda Sanremo e ascolta i miei dischi no. Mi sono sentita di provare a portare a Sanremo e di inserire nel mio album qualcosa di diverso e sono molto contenta di poterlo fare”.

Un progetto ben chiaro il suo che, nel corso della chiacchierata con la stampa, si allarga anche ad ambiti imprevisti, come lo streaming e la fruibilità della musica stessa: “Io sono favorevolissima alle nuove tecnologie e allo streaming. Oramai compro pochissimi dischi fisici, con Spotify non ne sento più la necessità e penso sia una grande innovazione. Credo da sempre che la musica debba essere per tutti e alla portata di tutti, voglio che la gente venga ai miei concerti e ascolti le mie canzoni, il disco fisico lo faccio perchè devo, mi dà relativa soddisfazione. Ma credo sia giusto farlo proprio per permettere anche a chi non usa le nuove tecnologie, come ad esempio mia mamma e mia nonna che gli album se li comprano al supermercato, di usufruire della musica liberamente. La musica nasce per comunicare un’esigenza, qualcosa che deve arrivare a tutti in ogni modo possibile”.

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