Festival di Sanremo 2014

Cristiano De André a Sanremo: «Emozioni doppie alla Prima»

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Cristiano De André parla dal Festival di Sanremo 2014 dopo essersi esibito ieri sera. Ecco i suoi commenti relativamente alla prima serata. Leggi l’intervista.

Ieri sera Cristiano De André ha stregato tutti: Ariston, sala stampa e pubblico a casa. Il Festival di Sanremo riabbraccia uno dei cantautori più stimati del panorama nazionale. Il suo ingombrante cognome non gli ha impedito di presentarsi con due pezzi uno più forte dell’altro: “Non sono rimasto deluso ma sorpreso, pensavo che Invisibili passasse invece, anche se di poco ha prevalso Il cielo è vuoto. Sono comunque due pezzi che mi rappresentano in pieno, sono più legato al primo poiché racconta di me e del mio passato ed è dedicato a un mio caro amico. Anche Il cielo è vuoto comunque è una canzone a cui tengo, racconta di un momento critico, come quello che stiamo attraversando a livello di società oggigiorno. Sono quarant’anni che siamo entrati in una spirale negativa che ci ha riportato a una sorta di secondo medioevo, domina una sottocultura devastante e pericolosa che ci ha insegnato che l’unica cosa che conta è avere soldi e fottere il prossimo. Bisogna reagire e cercare di tornare ad avere quel coraggio che abbiamo smarrito da tempo”.

In molti gli avranno detto che, tanto per cambiare, nell’interpretazione di ieri sera, Cristiano ricordava davvero suo padre: “E’ una novità che mi dicano questo in effetti! I due pezzi che ho portato sono entrambi baritonali, quindi è normale che ci sia una somiglianza tra il mio modo di cantare e il suo. A dire il vero mio padre era abituato a cantare due toni sotto il rutto (risate, ndr), io preferisco definire queste canzoni come Lou Reed-iane se proprio vogliamo approfondirne le caratteristiche”.

Ieri sera Sanremo ha dedicato a Faber un tributo firmato da Ligabue e Mauro Pagani: “Sì Luciano ha fatto una Creuza de Ma al lambrusco! E’ stato molto gentile, non sono nemmeno riuscito a vederlo perchè stavo uscendo dall’albergo per andare in teatro, conto di salutarlo personalmente e ringraziarlo non appena possibile. Ieri sera all’emozione dell’esibizione si è aggiunto anche questo omaggio, è stata una serata speciale.”

Anche chi dovrebbe essere oramai abituato al palco dell’Ariston, spesso racconta di come l’emozione giochi brutti scherzi: “Ed è verissimo, Sanremo è sempre e comunque unico nel suo genere. Ne ho fatti parecchi di concerti, ho vissuto situazioni emozionanti in grande quantità ma qui è sempre particolare. In tre minuti devi riuscire a trasmettere tutto quello che hai dentro, non è affatto facile e il nervosismo prima di entrare in scena è sempre lo stesso per tutti, debuttanti e veterani, serve una concentrazione assoluta”.

Rivedremo Cristiano De André giovedì sera, quando dopo la gara si conoscerà la classifica parziale che conterà per il 25% sul calcolo di quella definitiva di sabato. L’idea condivisa anche tra colleghi tuttavia, è che Invisibili, il brano escluso, sia concretamente (e meritatamente) in lizza per il Premio della Critica.

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