Festival di Sanremo 2014

I Perturbazione ci hanno preso gusto: «Vogliamo vincere Sanremo!»

Festival di Sanremo 2014 pagelle-cantanti-della-prima-serata

Se la stanno cavando benissimo i Perturbazione, al Festival di Sanremo 2014. L’unica, la canzone con cui stanno gareggiando, è risultata quarta in classifica dopo la terza serata. Ne abbiamo parlato con Alex Baracco, dal 2008 bassista della band piemontese.

Alex, siete l’unica band di questo Sanremo e in più venite dall’indie.
È vero, anche se non ci piacciono molto le etichette. Per noi la musica deve unire, non dividere. Siamo contro la frammentazione in generi e credo che i nostri dischi lo dimostrino. Siamo abituati a mettere insieme cose molto diverse, recentemente anche l’elettronica. Speriamo che passi l’idea che la nostra musica è eterogena, quindi non possiamo non apprezzare un Sanremo più aperto. Speriamo che si riesca a far capire agli italiani che la musica non deve essere divisa in comportimenti stagni.

Di Sanremo si dice sempre che sia importante per l’esposizione mediatica. Avete messo in conto che possa in qualche modo danneggiarvi?
Sanremo è sempre un’arma a doppio taglio. È vero che è importante e utile starci dentro per avere l’attenzione del grande pubblico, ma è ancora più importante uscirne vivi (risate, ndr). Mi sono sempre immaginato il festival come un evento rock’n’roll, in cui si va a letto tardi perché si fa festa e ci si sveglia ancora più tardi. E invece andiamo a letto tardi perché le serate finiscono all’una di notte, ma ci svegliamo prestissimo per gli impegni promozionali. Scherzi a parte, sicuramente l’esposizione mediatica è straordinaria. Ci sono media da tutta Italia… Non siamo abituati!

L’unica sembra un pezzo lontano dal vostro solito modo di fare musica.
In realtà nell’ultimo periodo ci siamo lasciati contaminare da un certo tipo di sound e comunque, come dicevo prima, siamo sempre aperti a idee nuove, ci piace sperimentare e metterci in gioco. Con questo approccio ci divertiamo, ed è un aspetto fondamentale. L’unica è un pezzo pop che rappresenta l’ultima fase dei Perturbazione, mentre l’Italia vista dal bar è un po’ più old school. In ogni caso ci rappresentano entrambi, non avevamo preferenze.

Siete sembrati molto sciolti ieri sera, al contrario della prima esibizione. Eravate emozionati martedì sul palco?
Più che altro prima di salirci. Personalmente, mi sono passati in mente tantissimi pensieri. Forse sentivamo anche l’esigenza di dover dimostrare qualcosa essendo considerati gli outsider del Festival. In ogni caso, ieri sera eravamo molto più sereni e ci siamo divertiti parecchio.

Che ne pensi di questo Sanremo?
Per la prima volta ieri sera sono riuscito a vedere tutto e ad ascoltare tutti gli artisti. Devo dire la verità, mi sembra un Festival molto interessante. Le canzoni sono tutte buone e il lavoro fatto da Fabio Fazio e dallo staff della direzione artistica è notevole. Le persone che lavorano al Festival sono molto competenti e aperte da un punto di vista musicale.

Vi interessa vincere o basta partecipare?
Vogliamo vincere, assolutamente (risate, ndr)!. La vittoria sarebbe una cosa meravigliosa ma credo che anche solo essere qui sia una grande ricompensa per tutti gli sforzi che abbiamo fatto in passato e l’impegno che ci mettiamo sempre.

Quindi se la carriera dei Perturbazione non dovesse avere uno slancio, andrebbe bene comunque.
Noi vogliamo semplicemente continuare a fare musica con la libertà con cui l’abbiamo fatta fin’ora. Ci piace suonare e non è importante davanti a quante persone lo facciamo. Certo, se il pubblico crescerà saremo ben contenti di accoglierlo!

E allora lancia un appello per convincere il pubblico a votare per i Perturbazione!

Perturbazione a Sanremo – Perturbazione on MUZU.TV.

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