Festival di Sanremo 2014

Renzo Rubino pronto per Sanremo 2014: «Quel palco è una giungla»

Renzo Rubino Festival di Sanremo 2014

Dopo il terzo posto raggiunto l’anno scorso nella categoria Giovani con Il postino (amami uomo), Renzo Rubino è in gara anche al Festival di Sanremo 2014, questa volta però tra i Campioni. Ci ha parlato dei due brani che presenterà all’Ariston e del suo nuovo album.

A volte ritornano. Alla grande. Come nel caso di Renzo Rubino, il giovanissimo cantautore pugliese che, dopo l’anno scorso, torna ad esibirsi sul palco dell’Ariston. Questa volta fra i big, o meglio i Campioni. Lo abbiamo incontrato a Milano, per la presentazione del suo nuovo discoSecondo Rubino, in uscita il 20 febbraio per Atlantic/Warner e abbiamo scambiato con lui quattro piacevoli chiacchiere pre sanremesi. “E’ stata una vera sorpresa”, ci ha spiegato a proposito della sua presenza al festival. “Sono orgoglioso e felice per tutta la mia famiglia artistica”.

Sicuro ed entusiasta Rubino ha presentato il nuovo album che contiene, tra gli altri, i due brani con cui gareggerà a Sanremo (Ora Per sempre e poi basta): “Non saprei se definirle le canzoni più belle dell’album, certamente sono le due in grado di cavarsela sul palcoscenico, perché Sanremo è una giungla”, ha spiegato il cantante. Che a proposito delle critiche mosse ai brani in gara quest’anno, troppo centrati su amore e sentimenti, ha risposto: “Viviamo in un periodo di crisi, oltre che economica anche di valori. Per cui di cosa vogliamo parlare se non del tema sociale più importante, ovvero dell’affetto? E l’unica cosa su cui possiamo appoggiarci anche quando la nostra vita va davvero male”.

Nessuna collaborazione per questo secondo disco, “soltanto qualche chiacchiera condivisa, come quella che ho fatto tempo fa con Niccolò Fabi in una toilette e mi ha colpito molto”, ha raccontato Renzo. L’obiettivo vero per lui è trovare un suono unico, che lo contraddistingua. Il suo suono. “Voglio crearne uno tutto mio, non a caso negli arrangiamenti non c’è nemmeno una chitarra”. Simpatico, disinvolto e determinato non ha paura di salire sul palco dell’Ariston. Nonostante stavolta lo faccia da “grande”.

Lui, l’autore di Pop – singolo cha ha lanciato Poppins (suo primo disco), nel cui ritornello ripete come un mantra “Ma che cazzo è sto pop?” – non si trattiene dall’ammettere di non aver ancora trovato una risposta a quella domanda. “Le case discografiche risponderebbero che è ciò che ti prende nei primi 30 secondi, ma io non ne sono convinto. Il pop dovrebbe essere la bellezza, cioè tutta la musica bella”. Dicono che Sanremo sia il tempio della musica pop(olare). Staremo a vedere. Anzi, ad ascoltare.

Commenti

Commenti

Condivisioni