Festival di Sanremo 2014

Ron a Sanremo: «E’ l’unica vetrina davvero utile per un’artista»

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Ron parla dal Festival di Sanremo 2014 dopo essersi esibito martedì. Ecco i suoi commenti sui suoi pezzi e sull’evento ligure. Leggi l’intervista.

Ron è nuovamente in gara al Festival di Sanremo. La sua prima volta è stata quando aveva 16 anni: “Di certo è cambiata la mia età ma Sanremo non ha perso un briciolo di sollennità e di importanza. Salire su quel palco è sempre una delle cose più complicate da fare, soprattutto senza emozionarsi o letteralmente farsela sotto! Di certo però è aumentato esponenzialmente il suo ruolo come veicolo per promuovere i propri lavori. Se hai un disco in uscita non c’è posto migliore dove andare, è l’unica vetrina davvero efficace che è rimasta in Italia per chi fa musica. Penso che questo concetto valga anche per tutti i miei altri colleghi che sono qui in questi giorni, la musica oggigiorno è penalizzata ed è veramente complicato riuscire ad avere spazi anche all’interno dei media per far conoscere al pubblico ciò su cui si è lavorato per mesi e mesi”.

In particolare Ron è molto contento del Festival di Fazio: “Lo scorso anno guardandolo mi è proprio venuta voglia di provare a parteciparvi, ho avvertito una piacevole sensazione di leggerezza e di positività interno alla manifestazione, ed è la stessa che ho riscontrato quest’anno. C’è grande attenzione alla musica e anche alla scelta degli ospiti internazionali, non ci sono sprechi di denaro inutili e gli artisti stranieri che intervengono portano sempre un grande valore aggiunto. Basti pensare a un personaggio come Damien Rice che suona stasera o a Rufus Wainwright che si è esibito ieri. Inoltre la presenza di Mauro Pagani è un ulteriore incentivo alla partecipazione alla gara, lui è una garanzia sotto ogni punto di vista”.

Ron è stato Presidente della Commissione di Area Sanremo e ha selezionato le otto Nuove Proposte in gara: “Ho condiviso questa bellissima esperienza con Omar Pedrini e Dargen D’Amico, abbiamo ascoltato le canzoni di ben quattrocento giovani, fino ad arrivare al lotto conclusivo dei partecipanti. Penso che nessuno abbia da ridire sulla qualità dei brani in gara. Posso parlare bene di chiunque, mi è dispiaciuto molto tuttavia che ieri sera Filippo Graziani sia stato eliminato, ho visto in lui il padre nelle movenze e nell’attitudine mostrata sul palco, è stata una grande ingiustizia. Mi dispiace anche che i giovani debbano aspettare mezzanotte per esibirsi, una volta non c’era questa distinzione, oggi le esigenze televisive e di business hanno il sopravvento su queste problematiche, ma loro meriterebbero una visibilità maggiore”.

Un abbraccio unico è il titolo del nuovo album di Ron: “E’ un disco a cui tengo molto, un lavoro che ho fatto con Vernetti e Crivati che sono stati abilissimi a vestire le mie canzoni in modo intelligente. All’interno c’è anche un pezzo che il grande Lucio Dalla mi donò nel 1992. Si intitola America ed è un brano stupendo che meritava di essere musicato dopo tutto questo tempo”.

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