Festival di Sanremo 2015

Sanremo spegne ogni (piccolo) entusiasmo: la seconda serata è una noia

festival-di-sanremo-2015-guida

Dopo il grande successo della prima, al Festival di Sanremo 2015 gli altri dieci campioni in gara. La seconda serata scorre con un buon ritmo e canzoni decisamente mediocri.

Forte di una prima con ascolti record, i protagonisti (televisivi) del Festival di Sanremo 2015 sono tutti più sereni. Non si può dire lo stesso dei cantanti della seconda serata. Molte imperfezioni, brani poco convincenti e un ritmo meno accattivante.

La partenza è subito con la musica: tocca ai primi quattro giovani esibirsi. Ne resteranno solo due, che poi si sfideranno venerdì per l’accesso alla finale. Le loro canzoni sono migliori di molte presentate dai più noti colleghi della categoria Big. A qualificarsi sono i Kutso (dall’attitudine rock e scanzonata) e il cantautore toscano Enrico Nigiotti (pezzo facile, ma orecchiabile), fuori invece il giovanissimo rapper Kaligola (il brano non era male, ma lui sembrava troppo emozionato) e la delicata Chanty (bellissima voce, ma la canzone non l’ha premiata).

Tocca poi ai Campioni. La prima è anche una delle più attese: Nina Zilli conferma classe e aspettative con un blues molto delicato. Subito la segue Marco Masini con un pezzo perfettamente nel suo stile e per nulla scontato. L’inizio non è malissimo. Segue però Anna Tatangelo, con una canzone molto in stile Sanremo (scritta da Kekko Silvestre, che almeno due o tre a ogni Festival ne piazza). Primo stop non musicale con un’incomprensibile comparsata di Joe Bastianich.

La musica continua a essere protagonista: Raf torna sul palco dell’Ariston dopo più di vent’anni. Non si capisce se è la voce o il pezzo a non funzionare, fatto sta che è forse il peggiore. A seguirlo è il primo grande superospite della serata. Biagio Antonacci, come Tiziano Ferro 24 ore prima, canta un medley di canzoni e poi chiude con una dedica a Pino Daniele, del quale interpreta Quando. Bella l’intenzione, meno il risultato. I tre tenorini de Il Volo riprendono la gara con un brano che probabilmente riscuoterà successo, ma è francamente una brutta copia del peggior Bocelli (per intenderci, non di quello di Vivo per lei).

E poi arriva lei, l’osannatissima Charlize Theron. Grande classe, risponde alle solite banali domande alla Sanremo (la colpa non è certo di Conti) e torna dal suo Sean Penn.

Biggio e Mandelli fanno il loro, ossia il nulla, ma quantomeno non si prendono sul serio come molti altri (e poi possono contare sul supporto del grande Roy Paci). Dopo è Irene Grandi a salire sul palco e a sorprendere con una canzone molto lontana dal suo consueto immaginario e che però convince con una bella interpretazione.

Ma uno dei più attesi è probabilmente il vincitore di X Factor, quel Lorenzo Fragola che può già contare su torme di giovanissime fan ed è serio candidato alla vittoria finale (spinto sui social anche da due protettori d’eccezione come Fedez e J-Ax), nonostante un brano così così e un’interpretazione davvero sotto tono.

Il momento peggiore però deve ancora arrivare e, come nella precedente prima serata, si tratta del monologo del comico di turno. Angelo Pintus riesce a essere meno divertente del già poco entusiasmante Alessandro Siani. Evita gaffe contro i bambini obesi e chiude ammiccando alla tragedia di Charlie Hebdo.

Bianca Atzei al suo confronto sembra un gigante, nonostante l’ennesimo pezzo di Kekko dei Modà. A chiudere i dieci Big di stasera è Moreno, l’unico rapper del Festival (Nesli ormai si è dato al pop), con un brano dignitoso. E qui finisce la gara, ma non la serata che invece prosegue purtroppo per un’altra ora. Tra siparietti pseudo comici, ospitate poco riuscite (Vincenzo Nibali e Xavier Zanetti), un Rocco Tanica incomprensibile per il pubblico nazionalpopolare di Sanremo e il superospite internazionale Marlon Roudette (che il pubblico dell’Ariston nemmeno sapeva chi fosse).

Finalmente si chiude la serata con la comunicazione dei quattro concorrenti a rischio eliminazione: Bianca Atzei, Biggio e Mandelli, Moreno e Anna Tatangelo.

Commenti

Commenti

Condivisioni