Festival di Sanremo 2016

Il tributo dei Bluvertigo a Bowie è stato davvero magico (messe da parte le polemiche con Elio)

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Dopo Elio e Le Storie Tese, anche i Bluvertigo hanno voluto omaggiare il grande David Bowie in quel di Sanremo. Questa notte Morgan e soci si sono scatenati al Palafiori, offrendo ai fortunati presenti un live intimo e indimenticabile, lasciatisi alle spalle l’amarezza per non essere stati invitati a quello degli Elii – non senza qualche polemica.

Morgan in giornata aveva lanciato sui social un invito a tutti i colleghi che avessero voluto unirsi a loro durante il tributo, cantando un pezzo del Duca Bianco. Ma è caduto nel vuoto, perchè Chiara Dello Iacovo, seconda classificata al festival per le Nuove Proposte, è stata l’unica artista della kermesse ad aver accettato l’invito. E nel suo messaggio, l’ex giudice di X Factor non aveva mancato di dire la sua sugli EeLST:

«Ci piacerebbe ospitare Elio e Le Storie Tese che abbiamo visto ieri sera in televisione, mentre stavamo cenando, jammare con Adrian Belew al Dopofestival. Peccato che non ci abbiano né informati né tantomeno invitati a questo meraviglioso happening visto che i Bluvertigo hanno sempre dichiarato la loro venerazione per i King Crimson. Sarebbe stato un gesto gentile anche perché conoscendo perfettamente i pezzi di Belew e King Crimson sarebbe stato un piacere e un onore per noi poter partecipare all’ensamble» si legge, prima della stoccatina che trova spazio nel finale: «Noi faremo diversamente: a loro apriamo il palco (sempre che sappiano suonare Bowie) ma soprattutto sarebbe bello sentire Elio cantare Bowie».

Battibecchi e polemiche a parte, i Bluvertigo ci hanno fatto cantare e ballare a Casa Sanremo fino alle 3 del mattino, mostrando, ancora una volta, di essere dei musicisti strepitosi, oltre che fan sfegatati del Duca Bianco: Heroes, Let’s Dance, Rebel Rebel, Fame, le hanno sparate così, in scioltezza, una dopo l’altra. Sarebbe stato bello vederli duettare con Elio oppure con Enrico Ruggeri, cresciuti a pane e Bowie. Poco male: l’evento è stato comunque magico, a tratti unico nel suo genere. Un’onda glam rock ha spazzato via, almeno per una notte, il veleno tra colleghi. Potere della musica. “We can be heroes just for one day”, ha gridato Marco Castoldi, scaricando tutta l’adrenalina sulla sua chitarra mentre Andy suonava il sax con la sua consueta eleganza.

Il pubblico non si è risparmiato e ha gradito la versione dei Bluvertigo di quello che è considerato uno dei più bei capolavori di David Bowie: Heroes. Applausi anche sulle note di Let’s Dance, altra chicca della lunga nottata sanremese. Morgan non avrà la voce più potente e intonata al mondo, ma sa il fatto suo, mostrandosi padrone del palco come ai vecchi tempi. Gli occhi erano puntati tutti su di lui, genio e poeta tormentato, che mai come questa notte si è sentito in pace con se stesso. Effetto Bowie, potere benefico dell’arte. E chi se ne frega se al Festival la loro Semplicemente non è stata compresa e rischia l’eliminazione dalla gara. A Casa Sanremo i Bluvertigo si sono tolti più di una soddisfazione e hanno ricevuto il calore e la stima di tante persone: la loro marcia trionfale li ha portati negli anni Settanta, con le raffinatissime Rebel Rebel e Fame, fino al gran finale, con quell’abbraccio di Morgan ai suoi compagni che vale più di ogni nota o parola.

Un mini assaggio dello show case dedicato a #Bowie. Grazie Zog Navigli #Zog!

Pubblicato da Bluvertigo su Venerdì 12 febbraio 2016

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