Festival di Sanremo 2016

Lorenzo Fragola: «Nel mondo della musica noi giovani siamo i più massacrati»

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di Silvia Marchetti
Foto di Stylaz - testo di Silvia Marchetti

La sua Infinite volte è già una delle canzoni più amate e canticchiate di questo ultimo Festival di Sanremo. Un anno dopo Siamo uguali, brano con il quale ha partecipato alla scorsa edizione della kermesse, Lorenzo Fragola torna all’Ariston per raccontare se stesso con maggior consapevolezza e serenità. «Sono molto contento della mia performance. Sono stato anche il primo cantante in gara ad esibirmi. Ho dovuto rompere il ghiaccio. Una bella botta di adrenalina», mi racconta il talento siciliano in un hotel della Riviera ligure. Mi raggiunge sorridente, con la tranquillità di un veterano: «In realtà su quel palco me la faccio sempre sotto. Appena partono le prime note mi vengono i brividi. Ma sto cercando di viverla al meglio, senza troppe ansie che potrebbero rovinare tutto».

LA CANZONE IN GARA
«Questa volta porto al festival un brano che sento mio al cento per cento. Una storia d’amore vera, passionale, di quelle che ti restano dentro per sempre. Con Infinite volte parlo della difficoltà di ricominciare dopo la fine di una relazione. Quando ci si lascia sembra impossibile aprirsi nuovamente e provare sentimenti per qualcuno». Una canzone semplice, delicata, senza fronzoli, nata dopo una lunga notte di scrittura e di ricordi, e che rispecchia il Lorenzo di oggi: «Sono cresciuto tanto dopo la vittoria a X Factor e dopo Sanremo 2015. Questa nuova canzone mi permette di lasciar trasparire chi sono, senza esagerare nel look e nemmeno con inutili vocalizzi. Avevo tanti brani nel cassetto da poter presentare al festival, ma solo Infinite volte mi ha convinto davvero». E il secondo posto su iTunes appena conquistato con il brano sanremese conferma la bontà della sua scelta.

IL NUOVO ALBUM
La canzone che il talento ventenne porta al festival è il pezzo che ha ispirato il nuovo album che uscirà il prossimo 11 marzo per Sony Music: «Un disco che sento molto mio. Tutto è partito da Infinte volte. Si tratta di un progetto importante, ricco di nuove sonorità. Mi sono divertito a sperimentare, ispirato dalla musica americana e inglese. Il novanta per cento dei brani del disco sarà in italiano; alcune canzoni, invece, saranno in inglese, tra cui una cover di Gravity dei Coldplay». Il titolo del nuovo album di Fragola, Zero Gravity, si ispira proprio al pezzo della band di Chris Martin.

LA COVER DI SANREMO
«Per la serata di Sanremo dedicata alle cover ho scelto La donna cannone di Francesco De Gregori. All’inizio ero un po’ dubbioso, pensavo fosse troppo per me. Uno scoglio insuperabile. Ma ogni volta che la canto mi emoziono e mi scoppia il cuore. Giovedì sera sarà un’esperienza incredibile poterla cantare sul palco dell’Ariston, anche perché ho scelto di farmi accompagnare da un ospite speciale: l’orchestra del Festival. La canzone non sarà stravolta, l’arrangiamento rispetterà la bellezza del brano originale. Chissà se De Gregori guarderà il festival…».

TALENT E GIOVANI
«Sanremo è un’occasione per mettersi in gioco e, perché no, in competizione con altri artisti» confessa Lorenzo. «Non ho grosse pretese. Certo, sono felice che la canzone piaccia e sia già forte in classifica e in radio. Ma se fai qualcosa di valore, lo capisci soltanto nel lungo termine, magari se il brano sarà canticchiato dalla gente anche tra 20 anni. Penso, ad esempio, a Cesare Cremonini e alle tante critiche ricevute ad inizio carriera, soprattutto per la sua 50 Special, hit che ancora oggi fa ballare e che tutti conoscono a memoria. Cesare, arista che io adoro, è diventato uno dei cantautori e poeti più bravi in Italia. Ma ricordiamoci di quando ha esordito e di tutte le difficoltà per ottenere spazi e credibilità. Non si può pretendere che un cantante di soli 20 anni possa scrivere testi impegnati: le canzoni profonde arrivano col passare del tempo, vivendo anche certe esperienze che segnano. Le nuove generazioni sono sempre le più massacrate, soprattutto dai media». I talent sono un modo utile per crescere e acquisire credibilità come cantante? «Credo che il talent non faccia male a nessuno. È una scuola, un percorso di crescita artistica e personale. Quando esci si ricomincia da zero. Ed è lì, in quella fase così delicata, che devi mostrare quanto vali, mettendoci forza di volontà e carattere, commettendo anche tanti errori dai quali però poter imparare per crescere davvero, proprio come è accaduto a me».

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