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Foto concerto Incubus Mediolanum Forum Milano 15 novembre 2011

Tutte le foto del concerto degli Incubus live @ Mediolanum Forum, Milano

Ci sono voluti più di cinque anni di sventure meteorologiche (Heineken Jammin Festival 2007), improbabili infortuni (la talentuosa mano del chitarrista Mike Einziger) a tenermi lontana dagli Incubus.
Ma alla fine il tanto agognato appuntamento con la band di Brandon Boyd è arrivato anche per me. Il 15 novembre in quel di Milano, per l’esattezza nel Forum Mediolanum d’Assago, per l’unica data italiana in compagnia dei cinque ragazzi californiani.
La paura era tanta, il cataclisma dietro l’angolo e, come la legge di Murphy insegna, purtroppo l’(in) atteso è giunto puntuale più di un orologio svizzero.
In partenza da Bologna in un perfetto e calcolatissimo orario, avevo tenuto conto di ogni imprevisto, tranne quello che solo la cara Pianura Padana può offrire: 200 Km di intensa e fitta nebbia.
Tra imprecazioni, impagabili ritardi e botteghini in chiusura, alle ore 21,30 finalmente varco quella porta e ad aspettarmi lì sul palco trovo gli Incubus in una più che perfetta forma.
In un’entrata trionfale degna di un music video della band, corro lungo il corridoio e, fiondata sul maniglione antipanico, mi tuffo nella folla che balla sulle note di Anna Molly .
Dal vivo gli Incubus sorprendono, nessuna sbavatura e un’impressionante intesa musicale per una band che di palchi, in circa 20 anni di carriera,  ne ha calpestati un bel po’.
Forse la band predilige i palchi dei festival invece dei palazzetti, si avverte infatti un leggero distacco con il pubblico, tipica pecca delle grandi manifestazioni estive; a denotarlo troviamo anche i lunghi, troppi, silenzi tra un pezzo e l’altro.
Al di là di questi piccoli nei, gli Incubus regalano un grande spettacolo ripescando vecchi pezzi come Glass e gli immancabili i classici Drive e Wish You Were Here; ampio spazio per i brani dell’ultimo album If Not Now, When?, Brandon e compagni decidono infatti di chiudere nel bis con Tomorrow’s Food , togliendo forse ai fan il gusto dell’ultimo sprint prima che tutto finisca.
Il più grande rimpianto della serata? Non aver gustato gli Incubus nella loro entrata trionfale a suon di Megalomeniac; ma per fortuna Mr. Boyd è ancora un prestante e giovane ragazzo, aspetterò altri cinque anni gettandomi nelle mani del fato.

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