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L’anima rock di Bruce Springsteen nelle foto in mostra alla Wall Of Sound

Bruce Springsteen mostra wall of sound_STEFANKO SPRINGSTEEN
di Francesca Vuotto
Foto di Frank Stefanko - Wall Of Sound Gallery

Bruce Springsteen non mancherà di passare anche dall’Italia con il suo The River Tour e in occasione proprio del suo arrivo per i concerti di Milano e Roma la galleria Wall Of Sound di Alba (CN) gli dedicherà una mostra. BRUCE SPRINGSTEEN. JUNGLELAND – The Photography of FRANK STEFANKO porta nel nostro Paese, per la prima volta, gli scatti che il celebre fotografo americano ha realizzato in anni cruciali per il Boss, tra il 1978 e il 1982 e anche dopo, tra i quali quelli entrati nella storia perchè utilizzati per le cover di Darkness On The Edge Of Town e The River.

I due si sono incontrati grazie a Patti Smith – altra icona che Stefanko ha immortalato -, come ha raccontato Springsteen stesso: «Nel 1977 ero nel backstage di un concerto di Patti Smith, che mi disse: “Hey, dovresti farti fotografare da questo tipo. Si chiama Frank Stefanko”. Patti mi raccontò che si trattava di un suo vecchio amico che lavorava in un impianto di confezionamento della carne nel South Jersey e che era un bravo fotografo. Stavo completando Darkness On The Edge Of Town, così feci una telefonata a Frank. Un giorno di inverno mi presentai con la mia Vette modello anni Sessanta a casa sua, a Haddonfield, New Jersey. Le prime foto le facemmo in casa. Ricordo che si era fatto prestare una macchina fotografica e dovemmo chiamare il ragazzino della porta accanto per tenere su una luce, nel caso che diventasse buio. La copertina di Darkness fu scattata nella camera da letto di Frank. Gli esterni li improvvisammo nel suo giardinetto o per le viette del paese».

Sono proprio le foto realizzate in quell’occasione (tra le altre) quelle che si potranno vedere dal 2 luglio al 4 settembre alla Wall Of Sound (in Via Gastaldi, 4 – ingresso gratuito), foto che colgono il Boss in tutta la sua essenza rock e che per questo lo hanno subito fatto innamorare: «Erano fotografie grezze. Frank aveva un suo modo di eliminare qualunque residuo di celebrità che tu avessi accumulato nel tempo. Sapeva cogliere il “te” che era in “te”… La mancanza di grandiosità nelle foto, la loro immediatezza, la loro durezza, erano ciò che volevo a quell’epoca per la mia musica. Frank fotografava sempre la tua vita interiore. Lasciava ben visibili i tuoi difetti esterni».

Ecco un’anteprima di quello che potrete vedere in mostra ad Alba – c’è anche la foto che Bruce ha scelto per la copertina della sua autobiografia Born To Run, che verrà pubblicata in tutto il mondo il prossimo 27 settembre.

 

 



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