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La classifica dei 25 migliori album del 2015 (secondo Onstage)

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Come ogni anno arriva dicembre. E come ogni anno è tempo di tirare le fila di quanto accaduto (musicalmente parlando) nel 2015 che sta per concludersi. Per quanto riguarda i concerti ne parleremo molto presto, e chiederemo il vostro aiuto. Per quanto riguarda i migliori album invece alla classifica abbiamo pensato direttamente noi di Onstage. Tra redazione e collaboratori hanno dato il proprio contributo a stilare questa graduatoria dei dischi più belli dell’anno circa 20 persone. La lista iniziale comprendeva 25 album usciti nell’arco del 2015. Ognuno di noi ha selezionato i “suoi” dieci preferiti, dando anche un ordine di preferenza dal primo al decimo. In base alla posizione e al numero di volte che un disco è stato votato, abbiamo dato un punteggio e calcolato la classifica definitiva, secondo uno schema simile a quello della Formula 1, dove il primo posto vale 25 punti e il decimo 1 punto.

Ne è uscita una selezione eterogenea, interessante e, crediamo, anche piuttosto cool. Non abbiamo guardato alle classifiche di vendita, ma ci siamo presi la libertà di “valutare” solo la musica. E ci sembra che il risultato sia assolutamente veritiero. Certo, qualcuno si lamenterà perché un album non è entrato nei primi dieci, qualcun altro perché invece proprio perché un disco nei primi dieci ci è entrato. E di sicuro molti si chiederanno perché alcuni lavori non sono proprio in classifica. Ma il fatto che manchino gli album di alcuni grandi artisti (non facciamo nomi, scopriteli voi) è la dimostrazione che la competizione quest’anno era particolarmente serrata. E che quindi il 2015 è stato un anno di alto livello per la musica.

A riprova che la classifica sia particolarmente condivisa e ragionata tra tutti i redattori e collaboratori di Onstage sta anche un dato: gli album posizionatisi alle prime tre posizioni in classifica hanno ottenuto un distacco di punteggio netto rispetto a quelli che vanno dal quarto posto in poi. Un aspetto tutt’altro che scontato, considerando che le 20 persone che hanno stilato questa graduatoria hanno gusti musicali sensibilmente diversi tra loro. Non solo, l’album più bello dell’anno ha ottenuto un punteggio quasi doppio rispetto al secondo classificato ed è stato incluso da quasi tutti i redattori e collaboratori (tranne due) tra i migliori dieci. Evidentemente doveva vincere proprio…

Ecco dunque la classifica dei migliori 25 album del 2015 secondo Onstage, a partire dalle posizioni dalla 25 alla 16.

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25. Francesco De Gregori – Amore e furto
C’è tutto nel titolo di questo splendido album, dove il cantautore romano propone le sue personali traduzioni di undici canzoni di Bob Dylan. Ognuno troverà al suo interno un diverso interesse e anche un diverso piacere.

24. Coldplay – A Head Full of Dreams
Uno degli album più attesi dell’anno, ma prima di ascoltarlo avremmo dato per scontata una posizione più alta in classifica. Nonostante parecchie canzoni più che orecchiabili, i Coldplay sembrano aver perso la loro anima.

23. Carmen Consoli – L’abitudine di tornare
La Cantantessa torna dopo cinque anni con un’emotività dirompente e testi ruvidi, diretti e decisi accompagnati dalla consueta eleganza. Il tutto crea un effetto malinconico debitore in un certo senso alla musica sudamericana.

22. Fabri Fibra – Squallor
Fabrizio Tarducci ha voluto lanciare il suo ultimo album a sorpresa, senza promozione o comunicazioni ufficiali. Ma ha fatto centro lo stesso, grazie a testi e rime taglienti che lo confermano come il migliore tra i rapper italiani.

21. Max Gazzè – Maximilian
Un album in un certo senso grezzo, non privo di brani coinvolgenti e trascinanti, ma che segna la volontà di esplorare nuovi orizzonti. Un disco vero, suonato e non costruito al computer, e soprattutto scritto con la volontà di lasciarsi andare.

20. Mumford & Sons – Wilder Mind
La band osannata per le sonorità folk spiazza tutti e con il terzo album dà una svolta rock alla sua musica. Una scelta dettata dall’esigenza di non tradire se stessi e che, pur avendo fatto storcere il naso a molti, ha comunque convinto.

19. Drake – If You’re Reading This It’s Too Late
Il quarto album in studio del rapper canadese è un calibrato mix tra hip hop e r‘n’b, tra sonorità oscure che cedono il passo a pezzi più sentimentali. Merito di una produzione di livello che non tradisce lo stile di Mr. Drake.

18. Courtney Barnett – Sometimes I Sit and Think, and Sometimes I Just Sit
Una ventata d’aria fresca nel panorama indie pop-rock internazionale, di provenienza australiana. Melodie coinvolgenti, testi convincenti e una personalità impressionante per uno dei migliori debutti del 2015.

17. Chvrches – Every Open Eye
Diciamolo pure: i Chvrches fanno la musica perfetta nel 2015, con un sound che probabilmente ci accompagnerà con insistenza fino al 2020. Un ottimo disco che segna un ulteriore passo avanti dopo l’album di debutto.

16. Verdena – Endkadenz vol. 1
Secondo noi, il miglior disco italiano di questo 2015. In realtà la band lombarda non voleva fosse la prima di due parti, ma forse questo ha giovato al vol. 1 (e d’altra parte penalizzato il vol. 2). Fatto sta che i Verdena non smettono di sorprendere.

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