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La dura vita del fan: 10 cose che solo i guerrieri della transenna possono capire

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I veri fan sono disposti a tutto pur di ottenere (e difendere) la prima fila ai concerti dei propri idoli. Aspettare ore sotto l’acqua, al freddo o al caldo, accamparsi fin dalla sera prima e trascorrere la notte con degli sconosciuti che hanno la tua stessa malattia e non chiedono altro che stare il più vicino possibile alla band o all’artista amati. Persino a costo di “massacrarsi” fisicamente, perché non c’è ostacolo che non possa essere superato. Prove d’amore che solo chi ha guadagnato almeno una volta nella vita la transenna sotto al palco può capire. E ovviamente non stiamo parlando di quelli che comprano il gold package di turno per stare comodi lì davanti, arrivando cinque minuti prima dell’inizio…



L'IMPORTANTE È ORGANIZZARSI

Di notte fa freddo. E se non lo fa potrebbe piovere: serve una tenda, anche di fortuna, che si può ottenere con qualche telone di plastica, oltre all'obbligatorio k-way. Qualcosa sul quale appoggiarvi potrebbe servire, vanno bene anche dei cartoni, perché l'asfalto non è esattamente confortevole (a meno che arriviate già sbronzi). Fondamentali però sono liquidi e del cibo. Panini fatti dalla mamma, frutta e Gatorade per reidratarsi qualora il sole vi spaccasse il cranio sin dalle 8 di mattina. E anche per non svenire a metà pomeriggio distrutti dalla stanchezza. Una volta ci si portavano le carte da gioco, ora con gli smartphone ci sono molti altri modi per ingannare l'attesa.

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