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La dura vita del fan: come uscire interi da un concerto rock

9 - crowd surfing

La stagione dei concerti è entrata nel vivo e, come sempre, nell’elenco dei live che animano l’estate italiana non mancano quelli ad alto (molto alto) tasso rock. Per questo vogliamo concentrarci su come si può vivere al meglio questi appuntamenti, da quando la band mette piede sul palco fino all’ultima nota. O meglio, come si può sopravvivere a un concerto qualora vi troviate a fare fronte (o a partecipare, perché no) a situazioni, persone e rituali tipici che potete incontrare a eventi hard & heavy, se non anche punk e hardcore. In quei momenti è essenziale decidere in pochi istanti come agire: lasciarsi trasportare dall’euforia, giocarsi il tutto per tutto oppure ritirarsi ai bordi del campo di battaglia? Battute a parte, in certe occasioni non c’è posto per le persone che mal tollerano il contatto fisico o non vogliono essere disturbate durante lo show, magari per fare i video con l’iPhone. Per loro ci sono i posti a sedere o le retrovie, il parterre è territorio per veri fan.



TI SPIEZZ(AN)O IN DUE - Il concerto inizia, voi siete in prima fila e dietro vi spingono migliaia di persone. Il problema è che davanti a voi c'è la transenna. Quindi, o entrate nell'ordine di idee che tornerete a casa segnati come se vi foste addormentati sotto il sole, oppure dovete iniziare a regolare la respirazione e cominciare a scrollarvi di dosso la bolgia dietro a voi. Sì, ogni tanto va bene anche qualche colpo basso, ma non esagerate altrimenti vi prendono di mira. Non dura molto a dire il vero, dieci minuti o giù di lì e poi gradualmente la pressione diminuisce. Ma tornerà, all'inizio dei pezzi più conosciuti. Se avete paura di non farcela, non fate gli eroi: buttatevi al di là della transenna. Se tutto va come deve, la sicurezza vi darà una mano.

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