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Andrea Nardinocchi a Sanremo: «Spero l'Italia sia pronta alla mia musica»

Andrea Nardinocchi debutta stasera a Sanremo 2013 – categoria Giovani – con Storia impossibile. Un brano che guarda al sound che si sta imponendo fuori dai nostri confini, con elementi melodici supportati da suoni elettronici che altrove chiamerebbero dubstep. Moderno e attuale è anche il suo primo album Il momento giusto, in uscita proprio oggi. Di tutto questo abbiamo parlato con Andrea, a poche ore dalla sua esibizione.

andrea nardinocchi sanremo 2013

L’incarnazione del cantautorato 2.0. Elettronico, ma melodico. Che non è per forza un ossimoro. Andrea Nardinocchi, 26enne bolognese senza accento, debutta stasera sul palco dell’Ariston con Storia impossibile, brano che definisce «iper pop di gusto». Una riflessione esistenziale su quanto sia sbagliato trascinare una storia d’amore finita. Sempre oggi, esce il suo primo album Il momento perfetto (leggi qui la nostra recensione). L’abbiamo raggiunto per fare due chiacchiere su tutto questo.

Mancano poche ore…
Cerco di non impazzire.

Come?
Respiro.

Ieri sera è uscito Il Cile. A sorpresa. Vi accomuna l’assenza di talent-show nel vostro percorso. Musica a parte, cosa vi distingue di più?
Non saprei, non lo conosco. Ci ho solo fatto due chiacchiere, per ora.

Lui più dannato, tu più bravo ragazzo. Si può pensarla così?
Mi torna. L’immagine potrebbe essere quella.

Tu, però, hai pensato di provare X Factor.
Una volta. Sono andato per fare i provini, poi ho visto la coda di gente e mi sono preso male. Comunque non rimpiango di non averlo fatto.

Ma cosa pensi dei talent?
Sono programmi televisivi che danno una grossa esposizione iniziale. Poi sta all’artista e a chi lo segue sfruttarla al meglio. Non è un percorso facile, bisogna avere coraggio. Certo io potevo pensarci prima di fare 500 km…

Non ci vuole più coraggio per salire sul palco dell’Ariston?
Ce ne vuole. Ma nei talent ti ci trovi dal nulla, devi cantare canzoni di altri ed essere credibile. A Sanremo la storia è diversa.

Sei una specie di nuova frontiera della musica italiana. Pensi che il pubblico sanremese o comunque italiano sia pronto a capirti?
Non è necessario che mi capisca. Comunque lo scopriremo se sono pronti. Uno fa la sua musica, poi o piaci o non piaci.

Nardinocchi a parte, chi è il favorito della categoria Giovani?
Poteva essere Il Cile. Mi pace il suo modo di scrivere.

Rubino ha avuto un gran successo, ieri sera. Le chiacchiere che hanno preceduto la sua canzone su un amore gay, possono averlo avvantaggiato?
Sicuramente l’argomento attira l’attenzione. Ma non necessariamente avvantaggia.

Buttiamola in politica: partecipi a un Sanremo decisamente pre elettorale. Ti piace la politica? Ne capisci?
Non mi piace, ma ne capisco.

Andrai a votare e, nel caso, sai già per chi?
Sì, ma non te lo dico.

Una domanda per le fan: sei fidanzato?
Il disco esce oggi, 14 febbraio.

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