Interviste

Banco Del Mutuo Soccorso: «La riedizione di Darwin ha la purezza di suono che volevamo»

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A 40 anni dalla pubblicazione di Darwin! il Banco Del Mutuo Soccorso ne pubblica una versione rimasterizzata, cocmprensiva di un inedito registrato con Franco Battiato e una versione live del disco, nonchè un libro sulla storia del disco con foto inedite. Abbiamo incontrato Francesco Di Giacomo che per l’occasione ci ha raccontato come è nato il progetto.

A distanza di 40 anni dalla prima pubblicazione di Darwin!, il Banco Del Mutuo Soccorso, storico gruppo progressive italiano, è ritornato sull’argomento, con un cofanetto celebrativo che raccoglie il disco originale, finalmente rimasterizzato con tutti i crismi del caso e graziato da un inedito, e una versione live dello stesso, registrata nel 2012.

A parlarci di questa iniziativa e a raccontarci Darwin! è il cantante Francesco Di Giacomo, storica voce della band: «Se dovessi dirti che dietro a questa operazione ci sono delle strategie ben precise sarei un bugiardo, perché l’edizione del quarantennale di Darwin! è nata quasi per caso. Noi come gruppo avevamo determinate intenzioni a riguardo, ma la Sony ci ha convinti con la propria idea, ovvero quella del cofanetto con una nuova versione dell’album e con il disco dal vivo. Noi, comunque, avevamo già cominciato a lavorare con Franco Battiato a un pezzo inedito, Imago mundi, e abbiamo immediatamente capito che sarebbe stato la perfetta chiusura, dopo 40 anni, di Darwin. È un finale perfetto, ne siamo davvero convinti. A tutto ciò, aggiungi il fatto che il nostro manager si è premurato di prendere il vecchio nastro a 8 piste, spalmarlo su 40 e remixarlo da capo, donandogli finalmente quella purezza di suono che abbiamo inseguito per anni. Insomma, siamo felici del risultato finale».

Nessun effetto nostalgia, tra l’altro, come dimostra anche la grande forza del concerto live, contenuto sul secondo cd, che raccoglie una versione di quel disco storico della musica pop e progressive italiana registrata a Cassino nel 2012. «Sono piuttosto meravigliato di quell’incisione, la prima volta che ho sentito il nastro, ho chiamato immediatamente Vittorio Nocenzi (tastierista e compositore della band, nda) e gli ho detto: “ma allora quando suoniamo live siamo bravi sul serio!”. Giuro, non mi era mai successo di sentire con così tanta chiarezza ciò che succede sul palco quando il Banco fa un concerto. E la cosa divertente è che molti ragazzi giovani hanno confermato questa mia impressione, sorpresi da un gruppo così determinato e in forma». Dopo Darwin!, che succederà dunque? Altre celebrazioni in vista? «Per il momento no, ci godiamo questo bel momento professionale, ma sarebbe interessante incidere un nuovo disco e poi pensare a qualche altro bel episodio del nostro catalogo».

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