Interviste

Biffy Clyro: «L’Italia ci ha costretto ad alzare il livello dei nostri concerti»

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Intervista ai Biffy Clyro, incontrati recentemente al Rock In Idro poco prima di salire sul palco. Ecco cosa ci hanno raccontato. Foto di Francesco Prandoni

Oggi dall’Italia parte ufficialmente la vostra stagione di festival estivi 2014. Che aspettative avete per il concerto di oggi?
Siamo felicissimi di essere tornati. Quando siamo venuti qui l’ultima volta, a Dicembre, è stato uno dei concerti più folli e divertenti. La risposta che abbiamo avuto dal pubblico è stata sorprendente, soprattutto se consideri quanto poco abbiamo suonato qui. Il vostro affetto è stato immenso e oggi preparatevi ad un altro concerto di puro rock.

Opposites è uscito ormai un anno e mezzo fa e ha riscosso un grandissimo successo. Tornando indietro, c’è qualcosa che fareste in modo diverso?
Avevamo sempre sognato di fare un album doppio sulla scia di altri capolavori del rock e Opposites è stata la nostra grande scommessa. Lo diciamo sempre, è l’album più epico che potremo mai fare e ne siamo orgogliosi, per noi è stata una vittoria e siamo felici che sia stato apprezzato tanto, che sia riuscito ad entrare nella vita delle persone. Abbiamo cercato di dar sfogo a tutta la nostra creatività e di mettere a frutto qualunque idea ci venisse. Sembrava folle all’epoca… e sembra folle anche adesso, a ripensarci! Abbiamo usato kazoo, una band mariachi, ballerini di tip tap… quell’album ci rappresenta e no, non cambieremmo una sola virgola!

So che avevate 45 canzoni già pronte per Opposites, che invece ne contiene 20. Come avete scelto quali inserire nel disco e quali “escludere” e poi proporre come b-side?
In realtà non è stata una scelta facile, però alcune canzoni sembravano semplicemente essere più organiche all’interno del concept dell’album e incastrarsi meglio di altre a livello musicale. Ma siamo sempre molto orgogliosi di tutte le nostre canzoni: è uno dei motivi per cui le pubblichiamo sempre come b-side e ci piace anche suonare qualcosa dal vivo, quando ne abbiamo l’opportunità, come The Rain nell’ultimo tour. Le b-side di Opposites usciranno quest’estate in un disco, Similarities, ed è anche un modo per noi per svuotare il nostro bagaglio, in un certo senso, e ripartire da zero, da un foglio bianco.

A proposito di ripartire, state già parlando di un nuovo album.
Sì! Sia in viaggio che nelle pause del tour ci mettiamo sempre al lavoro, ho già composto una quindicina di canzoni, ci sarà una canzone stoner reggae e ho composto il mio primo pezzo beatbox! Anche se non so ancora se passeranno al vaglio del nuovo album. Ci piace essere molto precisi e lavorare su un pezzo tutto il tempo necessario finché non sentiamo di essere completamente soddisfatti. Vogliamo creare qualcosa che il nostro pubblico possa amare nella sua interezza, non vogliamo metterci fretta. Sicuramente, sarà meno complesso di Opposites, meno orchestrale, riporteremo le cose alla sua essenza, noi tre che suoniamo in una stanza.

Per gli ultimi tre album avete lavorato con Garth Richardson. Garth stesso ha dichiarato che non sarebbe sorpreso se per il nuovo album Simon fosse l’unico produttore dei Biffy Clyro. Che ne pensi?
Garth ha detto questo?

Sì, in un’intervista pubblicata su the Glasgowest.
Garth è una persona fantastica, oltre ad aver prodotto alcuni dei nostri album preferiti di sempre, e ormai fa parte della famiglia. Ci siamo trovati benissimo a lavorare con lui perché è riuscito a guidarci, consigliarci e a riprodurre esattamente quello che volevamo ma dopo tre album in cui abbiamo collaborato, credo sia ora di andare avanti e cambiare. Quando entriamo in studio, abbiamo sempre le idee molto precise su cosa vogliamo fare e in che modo, su questo siamo irreprensibili. Però quando ti trovi davanti al mixer, con tutti quei bottoni… è difficile sapere esattamente cosa premere! Quindi temo ci toccherà pagare qualcuno per premere i bottoni al posto mio! [ride]

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