Interviste

I Boomdabash rilanciano il reggae italiano con Alessandra Amoroso e J-Ax

Boomdabash-Radio-Revolution

Radio Revolution, quarto disco dei Boomdabash, è uscito anticipato dai singoli Un attimo e Il sole ancora, quest’ultimo insieme ai Bluebeaters. L’elenco degli ospiti (che oltre al già citato ensemble ska-rocksteady include J-Ax e Alessandra Amoroso), ma anche l’attitudine di fondo dell’album danno idea di un’apertura al grande pubblico che però non porta a una banalizzazione del tipico sound della band salentina. Anzi, il risultato è fresco, appetibile ma di spessore. Il 27 giugno i Boomdabash sono partiti da Gallipoli per un lungo tour che comprende l’apertura dei concerto di Damian Marley a Milano e Roma. Li abbiamo intercettati durante la promozione del disco per parlarne con loro.

Soddisfatti del disco?
È stato il più sofferto nella storia dei Boomdabash, abbiamo sentito  molto la pressione delle aspettative della gente. Di solito i dischi li facciamo in quattro o cinque mesi, questa volta ci abbiamo messo quasi un anno. Ma del resto è un lavoro fatto per durare nel tempo.

Questa difficoltà ha rischiato di avere delle ripercussioni sulla band?
È fisiologico che nella vita di un gruppo arrivi il momento delle paure, e proprio per questo dovevamo trovare qualcosa di nuovo. Avremmo potuto fare un disco come il precedente in un paio di mesi. Ma non ne saremmo stati contenti.

La cura in fase di registrazione si riflette anche sui live?
Sì, anche perché noi curiamo sempre i nostri concerti in ogni dettaglio. E non ci sarà solo la musica, perché abbiamo in mente una scenografia con tanto di led wall e cannoni spara-fiamme!

Vi siete concessi varie incursioni pop, non solo nei pezzi con J-Ax e Alessandra, ma anche in brani come Survivor
Siamo influenzati da molti generi musicali al di fuori del reggae, quindi in ogni disco siamo sempre alla ricerca di nuove sonorità. Questa volta abbiamo fatto una ricerca approfondita, anche per avere un approccio nuovo, più internazionale, alla composizione.

J-Ax e Amoroso vi garantiranno una certa visibilità: come mai li avete scelti?
Non abbiamo scelto di lavorare con Alessandra Amoroso e J-Ax per una strategia. Abbiamo semplicemente voluto lavorare con persone di grande professionalità e con le quali siamo entrati subito in sintonia.

Con Alessandra Amoroso come è andata?
Siamo contenti perché siamo riusciti a portare Alessandra nel nostro mondo reggae, nel quale peraltro si è calata alla perfezione. Lei è arrivata con venti-trenta persone, tre quarti delle quali erano di famiglia, anche perché sua sorella è una nostra superfan e conosce tutte le nostre canzoni. È stata disponibilissima: noi ci eravamo preparati apposta per accoglierla “da diva”, e invece la prima cosa che lei ha voluto fare è stata prepararci il caffè.

L’ibridazione è l’unico modo per evitare che il reggae si fossilizzi su vecchi schemi?
Pensiamo che sperimentare non possa certo fare del male. Anzi. Va solo bene influenzare il reggae perché possa arrivare a un pubblico più ampio. Tu non hai vinto quando la tua musica viene ascoltata sempre dalle stesse persone, ma quando ne raggiungi di più. Detto questo, ci piace innovare, ma sempre nel pieno rispetto della tradizione.

Un attimo va inteso in senso generale o è riferito nello specifico al mercato musicale?
Ci sono vari livelli di lettura. In questo senso il video, girato all’interno del penitenziario di Lecce, è molto importante. Il significato può riguardare quindi il mondo musicale, dove un giorno sei in vetta e il giorno dopo magari non conti più niente. Ma il pezzo si riferisce anche al mondo della criminalità: tu oggi pensi di essere il numero uno, ma poi un domani ne pagherai le conseguenze.

La musica può essere uno strumento per cambiare le cose?
Noi pensiamo di sì. Anche perché i ragazzi ascoltano quello che dicono i musicisti. È naturale che ci siano pezzi più impegnati e altri più frivoli, ma la musica rimane un mezzo al servizio delle persone.

I Boomdabash saranno in tour da fine giugno. Ecco le date:
27/06 | Gallipoli (LE), Cave Gallipoli
30/07 | Milano, Carroponte (open act di Damian Marley)
01/07 | Roma, Postepay Rock in Roma (open act di Damian Marley)
11/07 | Peschiera del Garda (VR), Teatro stabile Estivo – festival Arilicawave
18/07 | Torre Regina Giovanna (BR)
25/07 | Alessano (LE), Esco di Radio Festival
31/07 | Perugia, Strozza Music Fest
05/08 | Melendugno (LE), Sagra ti lu purpu
28/08 | Milano, Carroponte
29/08 | Senigallia (AN), Mamamia
30/08 | Reggio Emilia, Festareggio – Campovolo

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