Interviste

Al film concerto su Bugo servono 20mila euro in crowdfunding: «È una cosa diversa dal solito»

Bugo film

Una bella idea che attende il contributo dei fan, con il crowdfunding, per diventare realtà. Il regista Andrea Caccia ci racconta perché ha deciso di puntare su Ora respiro, un film concerto su Bugo. (foto di Simone Cargnoni)

Vogliamo chiamarlo artista di culto, in mancanza di definizioni migliori? Cristian Bugatti, in arte Bugo, è una mosca bianca della musica italiana, uno dei primi a riportare in auge, suo malgrado, la figura del cantautore qui in Italia, ma impossibile da incastrare in una casella precisa. La sua storia particolare è lo spunto per un documentario opera del regista Andrea Caccia, che ci spiega da dove nasce il progetto: «Io e Cristian siamo amici da molti anni, ci siamo conosciuti frequentando la stessa sala prove vicino a Novara. Poi, un giorno, ci ha fatto ascoltare in anteprima il suo debutto vero e proprio, La prima gratta, e mi sono innamorato delle sue canzoni. All’epoca avevo già scelto la mia strada, fare il regista, e così ho cominciato a seguirlo in tutti i concerti filmando qualunque cosa, prima di diventare anche l’autore dei suoi primi videoclip. Per 13 anni. Quando Bugo ha annunciato una lunga pausa – ora abita in India con la moglie -, ho deciso di riprendere in mano le centinaia di cassette che occupano un armadio intero e dare un senso a tutti quegli anni di registrazioni. Vorrei fosse un documentario diverso, senza una voce narrante che racconta una storia, ma con la musica e le canzoni e le sue interviste a fungere da trama».

Perchè Ora respiro diventi il giusto tributo a una figura unica della nuova musica italiana servono 20.000 euro, da raccogliere sulla piattaforma di crowdfunding Musicraiser, lanciata dal cantante dei Marta sui Tubi Giovanni Gulino (esistono diverse possibilità di finanziamento, ognuna delle quali offre in cambio dei “premi”, come una cena con Bugo o il dvd “fisico” del film concerto). «Bugo non ha termini di paragone, perché segue solamente le traiettorie della sua ispirazione. Sui suoi dischi ci puoi trovare il noise, l’elettronica, il pop, la canzone italiana, il rock, senza soluzione di continuità. Cristian è l’emblema perfetto di questi anni così particolari, in cui la contaminazione e la sperimentazione musicale ha raggiunto livelli altissimi». E a questo proposito, il progetto merita di essere sostenuto anche solo per il coraggio che il regista e il suo team hanno tirato fuori scegliendo il crowdfunding, ancora poco diffuso in Italia. Come avrete capito, noi di Onstage facciamo il tifo perché il film concerto di Andrea Caccia possa diventare realtà.

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