Interviste

Ellie Goulding: «L'amore che canto è fatto di tragica positività»

Abbiamo incontrato Ellie Goulding, cantautrice britannica che dopo l’esordio nel 2010 con Lights, e la separazione amorosa da Skrillex, presenta Halcyon.

ellie goulding intervista 2012È un pomeriggio di novembre, quelli che alle 5 già comincia a calare il sole e ti prende un po’ la malinconia. Passando nelle vie che circondano la sede della Universal scorgo angoli di palazzi con vistose crepe sulle facciate. Panni stesi sui balconi e lingue arabe che, sulla strada, rimangono di passaggio.
Le note di Halcycon, l’ultimo disco di Ellie Goulding, potrebbero essere la colonna sonora perfetta di questo frammento milanese. Lo penso fino al momento in cui entro nella stanza ampia – dove già avevo incontrato gli Of Monsters And Men – in cui Ellie è seduta su una sedia nera. Alle sue spalle, la grande vetrata rivela Milano e quei palazzi sotto i quali mi ero fermato a guardare i panni stesi sui balconi.
Ci salutiamo, mi siedo e attacco il registratore.

Ho letto in un’intervista che hai definito il tuo nuovo disco, Halcyon, un album di rottura. Come accade spesso, poi, hanno paragonato questo tuo lavoro a 21 di Adele, ma penso che nel tuo lavoro ci sia un differente approccio all’amore.
È vero. L’amore che canto parla di una persona che non ho fra le mani, è dentro parole e sensazioni ormai passate. Ho scritto i testi di Halcycon in un momento in cui la mia vita stava cambiando, mentre la relazione con la persona che frequentavo stava finendo (Skrillex, ndr). Ma c’è grande positività nelle mie canzoni, anche se è coperta da un velo di maliconia e tragicità. Forse è questo che ha portato alcuni critici ad accostare il mio lavoro al disco di Adele, ma io mi sento distante dalla sua musica, è un amore differente quello di cui parlo nel mio album.

Le sensazione che provavi in quei giorni sembrano essersi riflesse nelle tue canzoni. Tanto che rispetto a Lights questo tuo nuovo lavoro suona più scuro, più intimo e, soprattutto, più maturo.
Come ti raccontavo, quando ho scritto le parole, la musica, insomma, quando è nato questo disco il mio stato d’animo era segnato da luci e ombre. Ho lasciato che nella mia musica fluisse quello che la mia testa ed il mio cuore volevano scrivere in quel momento e così è uscito un album che esplora il tema della perdita amorosa come già hanno fatto nel corso dei secoli grandi scrittorinei loro poemi. Volevo poi che le persone rimanessero colpite dal mio lavoro, volevo una reazione incredibile alla mia musica.

Sicuramente questo tuo aspetto esce in maniera decisa dalle liriche e dalle musiche di Halcyon, che sembra andare verso una direzione diversa rispetto al precedente, tanto che anche la tua voce sembra essere cambiata.
Ho cercato un suono che fosse diverso da quello che mi aveva accompagnato nei primi passi discografici. A differenza di quanto fatto con Lights, focalizzato su un suono elettronico definito, specifico, in questo nuovo album ho preferito e ricercato una linea musicale che fosse completa frutto della commistione di più elementi; come gli strumenti suonati e registrati dal vivo, un uso più consapevole dei synth e, inoltre, ho fatto  un grosso lavoro sulla mia voce. È cambiata parecchio perché io sono cambiata, poi sai, le sigarette (ride)..  È diventata più forte, ma allo stesso tempo fragile.

La tua musica sembra assorbire e restituire all’ascoltatore il tuo vissuto, le tue esperienze e le immagini che segnano il tuo percorso. Quali di queste influenze ha inciso maggiormente sul tuo nuovo disco?
Molte cose. A livello musicale la mia musica preferita rimane l’elettronica e in questi due anni ho cercato di esplorare molto questo ambito, scavando, ricercando e sperimentando qualcosa che suonasse fresco, nuovo. In più ho girato molto per il mondo, ho incontrato tantissime persone, ho passato molto tempo in America e sono tornata poi nella mia Inghilterra. Tutto questo, certamente, è entrato nel nuovo disco e mi ha permesso di crescere, sia artisticamente che personalmente.

Bittersweet sarà inclusa nella prossima colonna sonora di Twilight e si fa un gran parlare del fatto che questo brano l’avreste scritto in gran segreto te e Skrillex… Ha un preciso significato questa canzone?
Questo è un brano che abbiamo scritto insieme circa sei mesi fa. Non l’abbiamo pensato apposta per il film, ma solo per incidere una canzone insieme, così, per divertimento. Agli autori di Twilight è piaciuto molto e hanno voluto inserirlo. D’altro canto noi avevamo apprezzato molto le colonne sonore precedenti e abbiamo accettato molto volentieri.

Il prossimo 24 aprile 2013 verrai a suonare a Milano, ai Magazzini Generali. Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo show?
Sarà un grande spettacolo perché abbiamo lavorato molto su questo tour e la mia intenzione è quella di costruire un concerto che rimanga impresso nella mente degli spettatori. Le persone che verranno a vedere il mio show si stupiranno della potenza che emaniamo. Sicuramente in questo mi ha aiutato anche l’esperienza con Katy Perry (Ellie ha sostituito Jessie J come opener del California Dreams Tour nel novembre 2011 nelle date di Hartford, New York, Las Vegas, Oakland e Los Angeles, ndr) suonare davanti a così tante persone è stata un’ottima prova anche perché hai un contatto che è completamente diverso con il pubblico.

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