Interviste

Emma presenta Adesso: «Se non facessi questo mestiere mi sentirei morire»

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di Jacopo Casati
Foto di Luisa Carcavale

Emma ritorna con Adesso, il suo nuovo album che esce domani dopo una gestazione decisamente più lunga rispetto ai precedenti. Tre dischi in studio, un EP e un live in soli cinque anni, tour al chiuso e all’aperto, apparizioni in televisione e un lavoro di promozione incessante. Per la cantante era inevitabilmente arrivato il momento di tirare il freno a mano e di lavorare con meno frenesia. Lo ha raccontato ai media durante una chiacchierata rilassata, senza tuttavia nascondere la grande voglia di far ascoltare a tutti i suoi fan il cd.

LIBERTA’
Sono andata dal direttore di Universal e gli ho detto all’incirca: il prossimo disco me lo produco io, quando sarà pronto uscirà. Hanno provato a darmi delle scadenze indicative ma poi si sono arresi. Questa volta ho fatto tutto a modo mio nella più completa libertà. Questo è l’album dei giovani, degli amici, senza alcuna necessità commerciale e tanto meno fretta di pubblicare qualcosa prima possibile. Ho scelto le persone che volevo io, come Luca Mattioni, un giovane che ha fatto tante belle cose all’estero e che ha prodotto con me il disco. Molte canzoni sono nate per caso, chiacchierando con amici e autori, magari durante una cena o un aperitivo sui Navigli.

IMMEDIATEZZA
Trovo sia una cosa bellissima che un disco necessiti di più ascolti per essere capito fino in fondo. Vuol dire che non è scontato e che nemmeno pensato su misura per il mercato. Io sono una che è per l’immediatezza solo quando registro la mia voce. Non ho mai fatto più di quattro take per brano, quando incido una canzone la canto tutta dall’inizio alla fine. Non mi sono imposta scadenze, registravo quando mi sentivo di farlo e quando non avevo voglia di cantare tornavo a casa senza aver chiuso nessun pezzo. La libertà di cui parlavo prima è anche questo.

ETICHETTE
Non mi sono mai definita un’artista pop. Nemmeno una cantante pop-rock o elettropop. In questo disco ho cercato di inserire tutte la musica che mi piace, ho recuperato diverse parti elettroniche con cui sono crescita quando ancora nessuno mi conosceva. Sapevo perfettamente ciò che volevo questa volta. Ho insistito tantissimo con Mattioni per ottenere questo tipo di sonorità, il mix perfetto tra i generi che ascolto e che amo proporre. Non ho mai apprezzato le catalogazione a tutti i costi, anche perché voglio essere libera di alzarmi domattina e di fare un disco reggae senza sentirmi dire che sto uscendo dai canoni.

AUTOBIOGRAFIA
Le uniche canzoni che sono davvero autobiografiche del disco sono Adesso (Ti voglio bene) e Poco prima di dormire. Per scrivere il testo della prima mi sono davvero massacrata l’anima per trovare le parole per esprimere ciò che avevo dentro. Nell’ultima traccia invece metto a nudo tutte le mie insicurezze che mi accompagnano tutt’oggi, ma che forse mi aiutano a continuare a fare il meglio possibile questo mestiere bellissimo.

PIANO B
Non ho mai avuto alcun piano B da quando ho iniziato a fare la cantante. Dopo aver girato i piccoli club, dopo aver partecipato a Sziget Festival quando ancora non era così grande come ora, dopo la gavetta insomma, ho sentito l’esigenza di avere di più. Da quel momento in poi sono riuscita a progredire giorno dopo giorno, se oggi non facessi questo mestiere mi sentirei morire dentro. Nella vita e in generale, non è affatto bello rendersi conto di non avere delle alternative, ma questo mi spinge a cercare di fare sempre meglio.

TOUR
Il mio pubblico si aspetta tantissimo da me. Anzi credo che dal punto di vista del live sia necessario ogni volta alzare l’asticella rispetto a quella precedente. Ho già molte idee, voglio che un mio concerto sia uno spettacolo sensoriale a 360 gradi. Ci stiamo già lavorando, tuttavia ho preferito annunciare con ampio anticipo le prime date (qui il calendario), per dare modo ai fan di imparare le canzoni nuove e, banalmente, di mettere da parte i soldi per partecipare agli show.

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