Interviste

Emma: «Sto finalmente bene con me stessa e questo tour lo dimostra»

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di Silvia Marchetti
Foto di Francesco Prandoni

Sorride Emma. E ha mille motivi per farlo. Il suo Adesso Tour è partito da Milano con un doppio sold out, incantando migliaia di persone con un concerto intenso e dinamico. L’artista salentina ha lavorato tanto per realizzare uno spettacolo che potesse rappresentarla in tutte le sue sfumature, per raccontare se stessa, senza maschere, completamente libera di esprimersi. Uno show completo, energico ma anche intimo e sensuale, che lei stessa ci ha raccontato così.

UN CRESCENDO DI EMOZIONI
«Ho scelto le canzoni del live in appena cinque minuti, la setlist era già chiara da tempo nella mia mente. L’intenzione era quella di partire da alcuni punti fermi, dalle mie certezze. Quindi da una serie di riflessioni, per poi sviluppare, nella parte centrale del concerto, una fase più acustica e sfociare, infine, nel rock più esplosivo. Per la prima volta mostro sul palco tutte le mie anime: quella pop, rock, cantautoriale e, perché no, anche indie, con al cover di Dawn Penn. In questo tour possono convivere tutte le mie sfaccettature. Ecco perché mi sono presa così tanto tempo per prepararlo. Le cose vanno fatte bene e riarrangiare due album non è stato affatto facile». Clicca qui per leggere la scaletta completa.

IL PALCO È LA MIA ANIMA
«Mi sento finalmente sicura, sto bene con me stessa. E credo che si sia visto al Forum di Assago. L’idea di avere un palco così complesso e scenografie così imponenti è nata a casa mia, a Roma, davanti a una cheesecake che io stessa ho cucinato. Mi sono confrontata con la mia squadra di collaboratori e siamo riusciti a realizzare un progetto davvero importante. Dalle luci agli abiti, dalla grafica alle coreografie, tutto è stato studiato nei minimi dettagli». E prosegue:
«Sono molto fisica nel cantare sul palco, ma non avrei mai potuto reggere da sola due ore di ballo. Per questo ho voluto al mio fianco giovani ballerini professionisti, alcuni provenienti dalla scuola di Amici, per dar vita a un racconto dinamico, per aiutarmi ad esprimere tutte le mie sensazioni ed emozioni. Durante lo spettacolo ci sono momenti fermi ma anche più energici: è un po’ come sono io, ho bisogno di certezze ma anche di movimento e di cambiamento. Questo palco è la mia anima, mi rappresenta in tutto e per tutto».

LA BATTAGLIA CONTRO LA VIOLENZA
«Ho deciso di far salire on stage Valentina Pitzalis (ragazza sarda rimasta sfigurata nell’incendio che il fidanzato ha appiccato per ucciderla, ndr) perché tempo fa mi ha chiesto aiuto. Ho voluto fare qualcosa di concreto non solo per lei, ma anche per tutte le donne vittime di violenza. Volevo che le persone la vedessero e la ascoltassero senza filtri, come l’ho vista e ascoltata io durante il nostro primo incontro in hotel a Milano. Questo è solo l’inizio di un progetto più ampio. Valentina sarà con me, Loredana Berté, Fiorella Mannoia e molte altre amiche il 19 settembre all’Arena di Verona».

UNA FESTA PER TUTTI
«Quest’anno ad Amici ho fatto un percorso importante con ragazzi molto bravi. Ho voluto portare alcuni di loro in tour, come La Rua e Lele, per chiudere il cerchio. Perché il tour è un po’ la resa dei conti, la festa di tutti. Sul palco ho voluto e voglio le persone che stimo davvero, con le quali ho qualcosa in comune e che hanno qualcosa da raccontare. Ci saranno anche Antonino, Tiromancino, Elodie, Giovanni Caccamo, Zibba, Loredana Errore, Ermal Meta, autori e artisti che mi hanno anche aiutata a realizzare l’album Adesso. Sono queste piccole cose che fanno muovere la musica».

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