Interviste

Poggipollini, Dellera e Carnevale on the road con Jack Daniel's. L'intervista

intervista Jack On Tour«Questa è la foto che ti può far capire lo stato d’animo. Guarda le nostre espressioni…». È una foto che avevo notato appena arrivata alla presentazione del Jack On Tour 2012 e che ruba per un istante anche l’attenzione di Federico Poggipollini (lo storico chitarrista di Ligabue) mentre chiacchieriamo durante l’intervista. Una grande immagine in bianco e nero sul muro che ritrae lui, Sergio Carnevale (Bluvertigo) e Roberto Dellera (Afterhours) insieme sul palco, in perfetta armonia.
I tre musicisti sono la colonna portante della terza edizione del tour organizzato da Jack Daniel’s, che per l’occasione si esibiscono con il moniker No.7 Jam, in onore del whiskey rock più famoso che ci sia. «La No.7 Jam è nata da un’idea mia e di Federico, che abbiamo già ricreato in passato una situazione simile» spiega Carnevale, «l’idea di artisti che arrivano da esperienze diverse e si trovano a fare delle cover in maniera molto leggera, per il solo piacere di farlo, fra musicisti che si ammirano e si apprezzano».
Il tour andrà in onda per sei puntate su DEEJAY Tv dal 20 dicembre e mostrerà la band esibirsi sui palchi di quattro città italiane: «Siamo messi a nudo» spiegano, «vedrete gli errori che facciamo sul palco. Se succede qualcosa di sbagliato è bello, perché è umano e ci stiamo divertendo». In ogni tappa la No.7 Jam, oltre a suonare una serie di cover scelte accuratamente, accompagnerà delle special guest: «Non siamo i classici turnisti, siamo musicisti che hanno qualcosa da dire e gli ospiti del Jack On Tour l’hanno capito e si sono trovati benissimo, perché abbiamo riprodotto in maniera fedele il loro suono e il loro stile, pur col nostro gusto, ma senza riarrangiare niente». Non solo ospiti d’eccezione e musicisti professionisti però, il tour infatti dà anche la possibilità a quattro band emergenti, selezionate attraverso un contest, di esibirsi come opening act di ogni serata e alla fine di vincere l’opportunità di registrare un album.
Un viaggio on the road per lo stivale quindi, all’insegna del rock più passionale, che unisce: «La cosa più interessante nata da questa esperienza è di aver instaurato, sia tra di noi che non ci conoscevamo bene che con gli ospiti, una relazione costruttiva e positiva in tutti sensi, questa è la cosa più importante».
E se vi state chiedendo qual è il drink a base del famoso whiskey preferito dai nostri la risposta è piuttosto facile e prevedibile: jack e cola! Scommetto che molti saranno d’accordo. Ma come dice Jack, bevete responsabilmente. E ascoltate musica instancabilmente.

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