Interviste

Francesco Renga: «Il nuovo disco è proiettato nel futuro e rappresenta il Renga che verrà»

Francesco Renga nuovo album 2016
di Silvia Marchetti
Foto di Alessio Pizzicannella

Si intitola Scriverò il tuo nome ed è un disco che racconta l’amore in tutte le sue sfaccettature. Il settimo album di Francesco Renga, in uscita il 15 aprile per Sony Music e anticipato dal singolo Guardami amore, rappresenta un nuovo capitolo per l’artista bresciano, soprattutto dal punto di vista creativo. Testi più diretti con strofe serrate, melodie accattivanti sporcate di elettronica, 14 canzoni che guardano dritto al futuro, con passione ma anche tanta lucidità e serenità. In quasi 30 anni di carriera, questo è forse il progetto più intenso e sentito di Renga, come ha confessato lui stesso.

UN ALBUM PROIETTATO NEL FUTURO
«Due anni di lavoro, 14 canzoni scelte tra 70 brani diversi. È stata dura ma sono molto soddisfatto di Scriverò il tuo nome. Per la prima volta non cambierei neanche una virgola del disco» spiega. «Si tratta di una nuova fase per me, anche se questo percorso artistico è iniziato con l’album precedente, Tempo reale. Oggi, però, descrivo l’amore in modo diretto e semplice, senza troppi giri di parole o metafore. Anche la canzone più politica del disco parla d’amore. È più forte di me: è la passione che muove tutta la mia vita, nel bene e nel male. Grazie al mio produttore, Michele Canova, sono riuscito a ordinare finalmente le idee e a individuare il percorso giusto. A differenza dei precedenti, questo nuovo disco si proietta nel futuro e rappresenta il Renga che verrà».

TRA ELETTRONICA E TESTI PIU’ DIRETTI
«In Scriverò il tuo nome c’è tanta elettronica. Inoltre, il mio approccio al canto è diverso rispetto al passato. Le strofe sono più serrate, i testi pregni di parole. Ho dovuto asciugare il mio modo di cantare per renderlo più contemporaneo ed efficace. Grazie al talento di giovani cantautori, come Ermal Meta e Tony Maiello, ho trovato uno stile preciso e moderno. Ho la fortuna di lavorare con un team di grandi professionisti, parolieri contemporanei e talentuosi, a cui ho dato carta bianca, piena libertà di scrittura. Mi sono fidato di loro perché io sono cantautore ma solo per necessità. Non sono certo Peter Gabriel! Dunque delego molto volentieri. Cerco di capire la loro visione, se necessario faccio anche un passo indietro affinché possano esprimersi al meglio. Credo che i tempi, per chi fa il mio mestiere, siano cambiati. Oggigiorno serve un lavoro di squadra, i dischi nascono dopo un lungo lavoro scientifico. Il mercato ti chiede un certo tipo di prodotto e tu devi farti trovare pronto».

CANZONI CHE PARLANO D’AMORE (E DI GOSSIP)
«Ogni canzone del nuovo album dà un nome all’amore» precisa Francesco. «Lo racconto in tutte le sue declinazioni. Ci sono testi che fanno riferimento anche al gossip che mi ha coinvolto degli ultimi due anni, che sono stati travagliati dal punto di vista personale e famigliare (per la fine della relazione con Ambra Angiolini, ndr). Non ho voluto nascondere nulla, anzi, ne parlo serenamente perché credo si siano dette e scritte cose esagerate sul mio conto. Sono tante le sciocchezze che ho letto. Ma va bene così. Non mi hanno mai toccato più di tanto. Io sono sereno, perché vedo i miei due figli felici. E nell’album si sente. Ci sono canzoni che descrivono la mia situazione attuale, altre, invece, guardano all’amore di domani. Con fiducia e speranza».

30 ANNI DI MUSICA E DI RICERCA
«Ogni volta che esce un disco è come se ricominciassi da zero. Una nuova sfida. Io sono curioso per natura, mi annoio facilmente. E, per questo motivo, cerco sempre di sperimentare, di mettermi in gioco. In quasi 30 anni di carriera, credo di aver provato di tutto: ho cantato accompagnato da un’orchestra sinfonica, sono tornato al rock graffiante degli inizi, ho collaborato con diversi artisti e autori, sono stato ad Amici come giudice, un’esperienza televisiva che mi ha insegnato tanto. Insomma, amo azzardare e confrontarmi con nuovi linguaggi. Con Scriverò il tuo nome è in atto un cambiamento radicale, non solo di interpretazione. Il mio modo di cantare è diametralmente opposto rispetto al passato. Oserei dire teatrale, per spingere e a dare ancor più senso e valore a certe parole dei testi. Alla mia età ho voluto reinventarmi. Avviare un percorso nuovo, che mi allontana dal passato, soprattutto a livello stilistico. Ecco la vera rivoluzione del mio ultimo disco».

15 OTTOBRE LIVE AL FORUM DI ASSAGO
«Sarà una grande festa, con ospiti e sorprese. Stiamo lavorando per dare vita a uno show incredibile» ha spiegato a proposito del concerto-evento che si svolgerà il 15 ottobre al Forum di Assago, a Milano. «Sicuramente giocheremo molto non solo con i suoni ma anche a livello visivo, con immagini e scenografie speciali. Sarà la prima tappa di un lungo tour e ci saranno le telecamere della televisione a riprendere il tutto».

FRANCESCO RENGA, IL DISEGNO E LE DONNE
«Amo molto l’arte, soprattutto adoro disegnare. Nel nuovo disco ho voluto inserire alcuni schizzi che ho realizzato nella mia vita. Disegni in bianco e nero nati improvvisamente, di getto, durante una telefonata o una chiacchierata fra amici. Ritraggo figure femminili, volti e corpi di donne. Ma state tranquilli, non farò mai una mostra!».

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