Interviste

Gianluca Grignani 2010

UN ARTISTA MIGLIORE

Vasco lo aveva indicato come suo erede e per un po’ di tempo questa “investitura” deve essergli pesata. Non che la buona musica non venisse fuori, ma Grignani in passato è spesso sembrato “distratto”. Oggi Gianluca è un artista diverso, migliore, totalmente concentrato sulla sua carriera. E i risultati arrivano. Ci ha raccontato tutto lui a poche settimane dalla performance di Torino sul Hits! Stage.

di Roberta Maiorano

All’altro capo del telefono c’è un Grignani sereno e rilassato, che comincia a raccontarmi del tour teatrale appena concluso, della soddisfazione per le risposte avute dal pubblico e dei progetti che non vede l’ora di realizzare a breve termine. La parte del rocker dannato gli sta stretta da tempo, questo è il momento di raccogliere i frutti di una semina artistica durata quasi diciotto anni: “Il prossimo anno bisogna fare una bella festa, 18 anni di carriera sono un traguardo pazzesco, come diventare maggiorenni un’altra volta” scherziamo subito. Gianluca mi parla del nuovo album (il decimo in carriera) Romantico Rock Show, pubblicato a gennaio su etichetta Sony e ci tiene particolarmente a dire che è stato registrato tutto nel suo nuovo studio, La Fabbrica del Suono, insieme al fedele Andrea Tripodi, “un vero mago del suono”. È una squadra affiatata quella che sostiene Grignani, sia in studio che sul palco, una squadra davvero vincente e lui non dimentica mai di precisare che “squadra vincente non si cambia”. Il singolo che ha lanciato l’album, Sei sempre stata mia, in rotazione radiofonica dall’inizio di gennaio e premiato da ottime posizioni in classifica, è una ballata rock delle sue, di quelle che non lasciano spazio a sensazioni banali ma ti entrano direttamente nella pelle come un graffio, esattamente come il suo inconfondibile timbro vocale.

La breve ma intensa tournée nei teatri è stata pretesto per presentare al pubblico i pezzi del nuovo album e i sold out registrati in più di una data – particolarmente gradito al cantautore il tutto esaurito del Teatro Smeraldo di Milano il 19 maggio scorso – hanno confermato ancora una volta quanto Gianluca continui ad essere apprezzato. Sembra davvero un ricordo lontano la disavventura dell’estate scorsa, quando durante un live, per un eccesso di stress, il cantautore svenne sul palco. “Su questa vicenda si sono sprecate parole false e inutili. Ma presto farò chiarezza sull’accaduto, adesso voglio solo pensare a realizzare quel sogno in musica che tengo nel cassetto da tempo”. Il sogno di cui parla è quello di riprodurre, sperimentare e far conoscere al pubblico il suono in quadrifonia: “Una tecnica di diffusione del suono che prevede il posizionamento di casse non solo di fronte al pubblico ma anche alle sue spalle e che implica un bilanciamento acustico già sperimentato diversi anni fa dai Pink Floyd”. E spiega così la scelta di tornare ad esibirsi in teatro, ambiente più adatto per il giusto balance del suono:”Ho preferito i teatri perché sto cercando di creare un suono quasi in dolby, a 360 gradi. Nei posti da duemila, tremila persone si può fare. E a me interessa molto che il pubblico possa ascoltare la mia musica al meglio. Il tour nei teatri ripartirà dal prossimo ottobre e saranno per il momento 12 date, occasione propizia per far provare alla gente il fascino incredibile della quadrifonia”.

Leggi il resto dell’intervista a Grignani sul numero speciale di Onstage Magazine dedicato agli MTV Days 2010. Clicca qui

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