Interviste

Vasco, il Liverpool e molto altro nel nuovo disco di Giuliano Palma

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Giuliano Palma è un artista le cui canzoni sono quasi sempre in vetta alle classifiche, spesso dei veri e propri tormentoni. Il cantante non si ferma mai: tra un disco e l’altro intraprende lunghi tour che lo portano sui palcoscenici dei migliori club e festival estivi. Pochi possono vantare una carriera così lunga e così poliedrica: dagli inizi nel punk, al rap, allo ska e il reggae: la musica, nei suoi vari generi, è la sua grande passione.

Quello che gli dà la carica è da sempre il ritmo, il groove, perciò il titolo del nuovo album, in uscita l’1 luglio, non poteva che essere Groovin’. È un disco con cui Palma sceglie di puntare nuovamente i riflettori sul repertorio musicale degli anni passati, tornando a farsene interprete con la sua inconfondibile voce e tirando fuori dal cassetto brani che hanno fatto la storia della musica italiana e internazionale.

INEDITI VS COVER
Dopo il precedente Old Boy, composto essenzialmente da inediti, Giuliano ha deciso di ritornare alle cover. È stata una scelta consapevole: ha sentito il bisogno di esorcizzare un periodo difficile della sua vita facendo quello che sapeva fare meglio. Creare musica che sia in grado di far sorridere, di far ballare e divertire rappresenta per lui il metodo migliore per superare alcune difficoltà personali: «È inutile parlare e scrivere di cose tristi quando succedono. Bisogna reagire, regalando buona musica che passi in radio, che venga ascoltata e canticchiata e che sia in grado di dare serenità» ha spiegato.

PER FORTUNA C’È IL GROOVE
Giuliano ha voglia di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe, e lo fa parlando della copertina di Groovin’: «Nella foto ci sono io e di spalle dei personaggi più in ombra, che rappresentano coloro che mi hanno lasciato, vuoi perché purtroppo non ci sono più (Carlo Ubaldo Rossi, suo storico collaboratore a cui è dedicato l’album, ndr), vuoi perché hanno scelto strade diverse dalle mie». Anche nell’unico inedito Un pazzo come me, Giuliano parla dell’importanza delle relazioni. «Una persona come me vive sempre di corsa e può dare poca stabilità, perciò costruire rapporti è davvero difficile. Quando quelli che hai vengono a mancare, è davvero difficile andare avanti. Per fortuna io ho il groove!».

NUOVE COLLABORAZIONI
Nell’album c’è spazio per tante collaborazioni, da quella con Fabri Fibra in Splendida giornata a quella con Chiara in Don’t Go Breaking My Heart, fino al featuring di Clementino in I say I’ sto cca’, brano portato al successo da Pino Daniele.
«È un omaggio ad un grande come Pino che ci ha lasciato davvero troppo presto» dice Giuliano, e continua: «Ho sempre desiderato cantare una sua canzone, mi sarebbe piaciuto farlo con lui». In Clementino però ha trovato una spalla assolutamente perfetta: con il rap italiano, Palma ha da sempre un rapporto molto stretto, anche perché è un genere che ben si mescola con i ritmi veloci dello ska e del reggae. Giuliano ha rivelato che Clementino è stato anche un ottimo compagno di serate post live: «È napoletano come me, e noi napoletani sappiamo come divertirci!».

IL LIVERPOOL E VASCO
In Groovin’ ci sono due pezzi a cui Giuliano tiene particolarmente. Il primo è You’ll never Walk Alone, brano popolarissimo negli anni diventato l’inno ufficiale della squadra di calcio del Liverpool. «Sono un super tifoso e ho voluto omaggiare questo inno perché rappresenta l’unione, un momento in cui l’amore per lo sport riesce a portare tante persone assieme e a farle cantare a squarciagola la stessa canzone, a partire dal ragazzino fino al tifoso più anziano».
Il secondo brano è Una splendida giornata di Vasco Rossi. «Dopo aver aperto un concerto del Blasco con i Casino Royale, questa è l’occasione per me di riabbracciare un grande della musica italiana. Credo inoltre che sia una canzone molto positiva, sono tempi difficili per tutti e ogni giorno dovrebbe essere una splendida giornata!».

LA NOSTALGIA
Giuliano ha anche rivelato di non vedere l’ora di tornare a suonare sul palco. La lavorazione di Groovin’ è stata piuttosto diversa dal solito, il cantante ha messo meno le mani sui pezzi, affidandosi maggiormente al suo nuovo team di produttori «perchè a volte è giusto lasciar fare il lavoro a chi lo sa fare meglio di te». Anche per questa differenza rispetto agli altri, Groovin’ è un disco che Palma vuole sperimentare dal vivo, gustandosi la reazione del suo pubblico. Abituato a fare quasi 50 concerti all’anno, è pronto a ripartire. La vita in tour non lo ha per niente stancato e vuole regalare un po’ del suo groove anche ai suoi fan.

Per questo il Groovin’ Tour, partito nel mese di giugno, prosegue anche a luglio, queste le date: 1 luglio Torino; 23 luglio: Palmanova (UD); 10 agosto: Attigliano (TR); 17 agosto: Palazzo S. Gervasio (PZ); 23 agosto: Oliena (NU); 27 agosto: Roseto (TE); 28 agosto: Budoni (OT); 1 settembre: Staranzano (GO); 2 settembre: Venezia; 17 settembre: Isola del Giglio

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