Interviste

Giuliano Palma 2010

A CASA NOSTRA

Se i Bluebeaters sono uno dei gruppi live più divertenti e apprezzati della musica italiana – oltre che attesi protagonisti degli MTV Days – gran parte del merito va riconosciuto a Giuliano Palma, cantante e frontman della band. Habitué dei compleanni di MTV, Giuliano ci ha raccontato della band, del rapporto con Torino e dell’ultimo disco, Combo, pubblicato in due atti.

di Massimo Longoni

Dell’MTV Day è una sorta di veterano (“Ne ho fatti due o tre, se devo essere sincero ho perso il conto”), e la sua opera di riscrittura in chiave ska e r’n’b degli anni 60 italiani è ormai proverbiale. Va da sé che per Giuliano Palma & The Bluebeaters, nonostante le continue hit sfornate, il posto naturale fosse quello sul palco Gold, quello dei classici. “Sono orgoglioso di essere considerato un classico” conferma lui. “Anche se mi fa sentire un po’ vecchio. “Gold” suona bene, se posso me la tiro un po’…”. Per tirarsela Giuliano avrebbe più di un motivo. Da qualche anno sembra che tutto ciò che tocca si trasformi in oro (altra conferma della giusta collocazione sul palco). Che si tratti di una cover di Gino Paoli o Iva Zanicchi, o di impreziosire il debutto di una giovane di talento come Nina Zilli, la sua voce dal timbro inconfondibile è sempre un refrain costante negli air play delle radio. E pensare che i Bluebeaters sono iniziati quasi per gioco. “L’idea era quella di una live band come valvola di sfogo dai progetti di ciascuno di noi. Fare cover era la cosa più semplice perché con i rispettivi impegni mettersi anche a comporre sarebbe stato complicato. Poi la cosa ci ha preso la mano”. Le cover – marchio di fabbrica dei Bluebeaters – negli ultimi tempi sembrano andare molto di moda. Modestia a parte Giuliano sente di potersi ascrivere una sorta di primogenitura. “Quando abbiamo incominciato noi a fare cover nessuno le faceva. O meglio, la cover si è sempre fatta, ma magari si trattava di un brano saltuario. Invece negli ultimi anni i miei colleghi si sono messi a fare album di questo tipo con sempre maggiore frequenza”. Però c’è rifacimento e rifacimento, non si può fare di tutta un’erba un fascio… “Tante volte sento delle cover fatte in maniera calligrafica” tiene a precisare lui. “Noi cambiamo radicalmente l’arrangiamento originale. Facendo un paragone motoristico, io prendo una macchina e la stravolgo: le cambio la carrozzeria, il motore, sospensioni e assetto. Qualcuno si limita a mettere dei coprisedili”. Il risultato è che quando si sente un pezzo rifatto dai Bluebeaters si capisce al volo che si tratta di loro perché il sound è un vero marchio di fabbrica, complice il ritmo in levare. E succedono fenomeni strani come la povera Iva Zanicchi che quando canta Testarda ormai la deve fare con l’arrangiamento “made in Giuliano Palma”, perché così gliela chiedono. Questi MTV Days per il cantante milanese hanno un particolare significato. “Sono molto fiero di esserci per più motivi” spiega. “Mi piace molto come manifestazione e appena posso vedo di parteciparvi, ma quest’anno ha un sapore particolare. Intanto la nuova formula, che è molto interessante. Ma poi c’è la location. Io sono nato e vivo a Milano, ma Torino è la base logistica del progetto Giuliano Palma & The Bluebeaters. Le prove le facciamo lì, due terzi dei musicisti sono torinesi, registriamo i dischi allo studio di Carlo Rossi sulle colline. Inutile dire che per noi è come giocare in casa”.

Leggi il resto dell’intervista a Giuliano Palma sul numero speciale di Onstage Magazine dedicato agli MTV Days 2010. Clicca qui.

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