Interviste

Tutte le novità di Hydrogen Festival 2015

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di Jacopo Casati
Foto di Natascia Torres

La nuova edizione di Hydrogen Festival si è aperta con il concerto dei One Republic. La band guidata da Ryan Tedder ha inaugurato una kermesse che è oramai diventata un appuntamento fisso e decisamente di rilievo all’interno dell’estate italiana. Per parlare di questo e molto altro abbiamo raggiunto telefonicamente Valeria Arzenton, socia fondatrice di ZED e responsabile del coordinamento generale dell’azienda che organizza e gestisce Hydrogen Festival.

Un debutto importante per Hydrogen 2015. Vi aspettavate una risposta simile di pubblico?
La data dei One Republic era prevista al chiuso lo scorso anno, il recupero all’aperto è andato benissimo. C’erano oltre 7.000 persone, molti fan sono arrivati da Austria, Slovenia e Croazia, il concerto è stato un successo.

Quali sono i prossimi eventi per i quali è prevista una forte affluenza di pubblico?
Al momento abbiamo ottimi riscontri per Mark Knopfler (18 luglio), che qui nel Nord Est ha una fan base radicatissima, Lenny Kravitz (29 luglio) e Chemical Brothers (1 luglio). Dovrebbero essere eventi da 10.000 e più persone.

Quali migliorie avete apportato quest’anno per la nuova edizione del festival?
Abbiamo cercato prima di tutto di migliorare i collegamenti con Padova, grazie a un bus navetta e a un servizio di corse più strutturato rispetto al passato. In generale abbiamo provato a rendere l’esperienza più piacevole per i giovani, offrendo anche una zona wi-fi con tablet consultabili all’ingresso e un’altra con prese per ricaricare i cellulari a disposizione per il pubblico.

Cosa puoi dirmi relativamente all’area concerto vera e propria?
Ci siamo concentrati sul realizzare un live senza barriere anche per chi ha intolleranze alimentari. Ultimamente i festival stanno prestando molta attenzione all’aspetto ristorativo. Quest’anno abbiamo previsto punti di ristoro dedicati sia al cibo vegano e attenti alle esigenze di diabetici e celiaci. Inoltre perseguiamo la politica del cibo a chilometro zero, servendo frutta e verdura prodotta e coltivata in zona.

Cosa attende Hydrogen Festival nei prossimi anni?
Speriamo di poter portare a Piazzola star internazionali sempre di maggior richiamo. Siamo già in fase piuttosto avanzata con le trattative per il 2016, inoltre c’è la volontà di estendere la rassegna per un periodo ancora maggiore. Infine il gemellaggio con il Pop Montreal e il Festival de Pedralbes di Barcellona ci permetterà di esportare anche all’estero, e in misura sempre maggiore, talenti e prodotti locali.

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