Home Interviste

Africa Unite, tour per i 20 anni di Babilonia e poesia: «Niente nostalgia»

Gli Africa Unite rispolverano i vecchi strumenti (e la vecchia formazione) per il tour 2013 celebrativo del ventennale di Babilonia e poesia. In un’intervista ci hanno raccontato come è nata l’idea e cosa aspettarci.

intervista Africa Unite babilonia e poesia tour 2013

Babilonia e poesia, 2013. No, la data non è un refuso. A vent’anni esatti dall’uscita del disco che ha portato gli Africa Unite in giro per tutta Europa, con più di cento date, la band torna a farsi sentire. E vedere. La formazione è quella di allora: Bunna, Madaski, Max Casacci, Papa Nico, Paolo Parpaglione, Gianluca “Cato” Senatore e Drummy Sir Gio. Gli strumenti, pure. Una specie di flash-back, ma in carne, ossa e musica. «Non è una reunion, perché in realtà non ci siamo mai sciolti – spiega Madaski – l’idea è nata in modo casuale durante una cena con Max Casacci, abbiamo pensato che ci saremmo divertiti moltissimo e, visto che l’attitudine è la stessa di vent’anni fa, cioè quella di divertirci, avremo una carica emotiva bellissima».

Oltre ai brani di Babilonia e poesia, anche due inediti «nati in maniera un po’ ibrida – racconta sempre Madaski – stiamo lavorando al nuovo disco degli Africa, abbiamo preso i due più pronti e, consultati gli altri, li abbiamo arrangiati». I due brani, uno in italiano e uno in inglese, sono già disponibili in free-download all’indirizzo SoundCloud della band.

Oltre al divertimento, lo scopo è quello di ricreare esattamente lo stesso sound che entusiasmava la gente vent’anni fa «Non ci sarà la sezione fiati, che ai tempi venivano riprodotti con una tastiera M1. Zero elettronica, quindi. O meglio, quella che c’era allora» spiegano. La cosa particolare è il pubblico. Per i ritrovati Africa Unite, non vi aspettate una platea di nostalgici: «le persone che vengono ad ascoltarci sono principalmente giovani. Credo che più del 50 per cento dei nostri fan non abbiano mai nemmeno sentito gran parte dei nostri dischi» spiegano. Grande entusiasmo a doppio senso, dunque, per questa ventata di reggae in salsa volutamente vintage. Il tour partirà da Torino il 4 aprile, toccherà grandi città come Firenze e Bologna, per espatriare in vecchio stile verso Irlanda, Belgio e Inghilterra. «Il sud Italia è stato un po’ dimenticato, ma ci piacerebbe aggiungere 4 o 5 date per andarci. Magari anche quest’estate».

Si parte, dunque. E loro non vedono l’ora: «Siamo felici di questo progetto. Per noi salire sul palco è un piacere immenso perché ci divertiamo. Non è un lavoro. Quando lo diventerà, capiremo che sarà l’ora di smettere».

Clicca qui per leggere il calendario completo del tour.

Commenti

Commenti

Condivisioni