Interviste

Biagio Antonacci: l'intervista prima dei due concerti speciali per Insieme finire

Volge al termine la seconda e ultima tranche del tour 2012 che Biagio Antonacci ha organizzato dopo l’uscita del suo ultimo album Sapessi dire no. Mancano solo i concerti di dicembre, eventi speciali che si annunciano come grandi feste, proprio come gli altri live della tournèe. Come lo sappiamo? Be’, siamo andati a vederlo con in nostri occhi per ben due volte, di fila e nella stessa città. In attesa di un nuovo, enorme party per festeggiare i 50 anni del cantante milanese.

Intervista Biagio AntonacciSe state leggendo questo articolo è probabile che stiate aspettando di assistere ad uno degli ultimi concerti del tour di Biagio Antonacci, che, partito in ottobre dopo una prima parte primaverile, proprio con il finire dell’anno giunge al capolinea. E magari siete tra i fortunati del Mediolanum Forum di Milano o del Palalottomatica di Roma che nelle serate del 16 e del 19 dicembre parteciperanno ai concerti speciali intitolati Insieme finire (come il brano contenuto nell’ultimo disco) con cui il cantautore milanese ha voluto festeggiare la fine del tour. Ecco, se vi state chiedendo cosa aspettarvi (e se state trepidando da quando siete usciti di casa stamattina o, peggio, da quando avete comprato il biglietto), sappiate che quel che vedrete è una festa. Nel vero senso della parola. E non solo perché le ultime date delle tournée solitamente hanno il volto divertito e rilassato di artista e staff che festeggiano mesi di duro lavoro e soddisfazioni. Il fatto è che ognuno dei concerti che Biagio ha tenuto per questo tour legato all’uscita di Sapessi dire no è stato proprio una festa. Ve lo dico io, che ne ho visti ben due di live. E non in momenti o città diverse – la varietà avrebbe potuto favorire l’appeal degli spettacoli- ma uno di seguito all’altro, il 9 e il 10 di ottobre scorsi, a Milano. Non potreste quindi avere controprova migliore.

TUTTO, SEMPRE
Non avevo mai seguito da vicino Biagio Antonacci e prima di questo autunno non lo avevo ancora visto dal vivo. Mi sono ritrovata ai suoi concerti, addirittura per ben due sere di fila, per lavoro e amicizia: il 9 ottobre per recensire lo show, il giorno successivo per accompagnare un’amica. Ad essere sincera un po’ di timore l’avevo, nonostante dicessi “è diverso andarci per dovere e per piacere” a chi sgranava gli occhi all’idea che dovessi ascoltare lo stesso concerto due sere di fila. Per quanto ogni artista cerchi di diversificare gli spettacoli che si tengono nella stessa città, anche solo con piccole variazioni, si tratta pur sempre di eventi quasi uguali e il pensiero di assistere a due show fotocopia frenava il mio entusiasmo. Bene, tutte le mie aspettative (e i timori) sono state ribaltate, perché è stato come andare a due feste diverse, seppure nello stesso luogo. Certo, animate da una colonna sonora pressochè identica, ma ugualmente interessanti e coinvolgenti. Ognuno dei due show si è talmente trasformato in un momento di divertimento unico e mi sono dimenticata di tutte le premesse. Biagio non si è risparmiato in nessuna delle due serate, anzi ha dato tutto sempre. Per quanto mi riguarda, è stato un po’ come ascoltare in radio un pezzo che ti piace e che passano di frequente: purchè non sia “troppo spesso” (come a volte accade con i tormentoni estivi, che arrivi ad odiare anche se inizialmente avresti giurato di poterli ascoltare all’infinito senza problemi), ti fa sempre piacere sentirlo, perché ogni volta significa provare nuovamente sensazioni piacevoli e a loro modo diverse.

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