Interviste

Litfiba Tour 2013: «Da quanto sarà caldo il pubblico potrebbero esserci delle sorprese»

Dopo la reunion tra Pelù e Renzulli, dopo un disco live, uno di inediti e due tour, i Litfiba ritornano alle origini della carriera celebrando la Trilogia del Potere, ovvero i primi tre album (più un live) usciti tra l’83 e l’89. Un periodo che portò la band nel gotha del rock italiano, con una formazione che da allora non è mai più stata proposta. Buone notizie: oltre a riascoltare quegli album, rivedremo sul palco anche altri due membri fondatori del gruppo toscano: Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi.

Litfiba tour 2013Quando ancora la transizione al rock duro era ben lungi dall’avvenire, quando gli echi di VideoMusic e delle folle oceaniche del Terremoto Tour erano lontane dal verificarsi, i Litfiba scrissero il proprio nome tra i più grandi della musica italiana con tre dischi leggendari, in cui la new wave si sposava con un approccio alternativo e indipendente per l’epoca: Desaparecido (1985), 17 Re (1986) e Litfiba 3 (1988) scossero le fondamenta del rock italiano ponendo le basi per un successo travolgente che col tempo però provocò dissapori interni, scelte artistiche non condivise (già concretizzatesi in Pirata del 1989, live album che chiuse quel periodo) seguite da dolorosi addii (il decesso del batterista Ringo De Palma) e da cambi di line-up che molti fan storici interpretarono come un vero e proprio tradimento. La Trilogia del Potere segnò anche i propri autori ed esecutori nel profondo, un prezzo elevato per un’opera monumentale che filtrò attraverso psichedelia, sperimentazioni e sound latini, un codice new wave/rock essenziale che, attraverso un linguaggio inizialmente denso di metafore in seguito sempre più diretto, bombardava temi delicati come la pena di morte, il Vaticano, i poteri costituiti, i totalirismi e ogni forma di violenza. Ora quella line-up (con in più un nuovo drummer) si ritroverà all’Alcatraz di Milano per due serate esclusive e già sold out il 30 e il 31 gennaio 2013, a cui è stata aggiunta una nuova data il 24 marzo – occasione in cui verrà presentato il disco live registrato durante i primi due concerti. Piero Pelù e Ghigo Renzulli ci spiegano la genesi del progetto.

L’idea di celebrare la Trilogia del Potere con un concerto vi è venuta dopo lo show di Firenze dello scorso 1 giugno in cui siete tornati sul palco con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi?
Piero Pelù: Non è stata sicuramente una cosa costruita a tavolino e nemmeno qualcosa che avevamo già in mente. Ci siamo ritrovati con tanti vecchi amici al Mandela Forum qualche mese fa per condividere insieme sul palco ricordi ed emozioni ed è stato bellissimo. Quando Antonio si è messo alle tastiere e Gianni al basso ha attaccato il giro di basso di Tex qualcosa è successo. Dopo quella bellissima serata siamo rimasti in contatto e lentamente ha preso forma in noi la convinzione di fare qualcosa di significativo e importante per rendere omaggio a un periodo della nostra vita indimenticabile. Ci è cresciuta dentro col tempo.

Come stanno andando le prove?
Ghigo Renzulli: “Faticosamente bene (ridono, ndr). Abbiamo iniziato da poco e stiamo lentamente trovando la quadratura giusta. Il groove è davvero molto buono tra noi, inoltre c’è Luca Martelli che è il nostro nuovo batterista e anche con lui dobbiamo prendere il ritmo. È bravissimo, l’intesa sta aumentando giorno dopo giorno.”

Per le due serate dell’Alcatraz dobbiamo aspettarci scalette diverse?
Piero Pelù: No. scalette diverse è impossibile, possiamo dirtelo da subito: il nucleo dei pezzi appartenenti alla Trilogia del Potere non subirà sostanziali variazioni, magari dipendentemente dal mood del concerto, da quanto sarà caldo il pubblico potrebbero esserci delle sorprese verso la fine ma i brani storici che proporremo saranno quelli in entrambe le occasioni.
Ghigo Renzulli: “La prima sarà sicuramente la serata più emozionante, come sempre la premiere è la più attesa da band e pubblico stesso, è anche il momento in cui succedono più casini, in cui ci sono inconvenienti e via dicendo. Registrando il tutto per una prossima pubblicazione i due concerti saranno molto simili in quest’ottica, per avere in seguito la possibilità di scegliere tra le versioni migliori delle canzoni che suoneremo.

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