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Intervista video a Nina Zilli: L'Amore è femmina

Abbiamo intervistato Nina Zilli in occasione dell’uscita del suo nuovo album “L’amore è femmina”, che vede anche la straordinaria collaborazione di Carmen Consoli nel brano “Un’altra estate”.

Abbiamo incontrato Nina Zilli in occasione dell’uscita del suo nuovo album L’amore è femmina, che vede anche la straordinaria collaborazione di Carmen Consoli nel brano Un’altra estate. Dopo la  partecipazione al Festival di Sanremo 2012 con Per sempre (certificato disco d’oro con oltre 15.000 download digitali), dal 5 marzo Nina, che proprio a Sanremo è stata scelta per rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2012, affianca Giorgio Panariello nella conduzione del programma Panariello non esiste su Canale 5.

La cantante piacentina – sarà in tournèe a partire dal 10 aprile con il suo “L’amore è femmina Tour” di cui Onstage è media partner ufficiale (clicca qui per tutte le date) – ci ha raccontato del suo nuovo lavoro, della musica che l’ha influenzata, della Motown (storica etichetta specializzata nella produzione di musica soul e rhythm’n’  blues), delle contaminazioni inglesi (ci sono anche i Clash), dei sintetizzatori, di femmine e di femminilità.

Ecco il video dell’intervista – uno speciale ringraziamento all’Item di Milano per averci ospitato.

Clicca qui per la scaletta del tour e qui per guardare le foto del concerto all’Alcatraz di Milano.

Cresciuta a Gossolengo, Nina inizia ad esibirsi già a 13 anni, influenzata dalle sonorità rock e punk degli anni settanta. Studia al conservatorio canto lirico e trascorre l’infanzia in Irlanda, circostanza che le permette un perfetto bilinguismo inglese – italiano. Nel 1997 fonda una band: i The Jerks. Dopo le scuole superiori al liceo scientifico Respighi di Piacenza, vive per due anni negli Stati Uniti (Chicago e New York), dove matura la sua identità musicale, satura di R&B, reggae, soul, e musica italiana degli anni ’60.Debutta in televisione come veejay di MTV e poi nel ruolo di co-conduttrice al fianco di Red Ronnie dell’ultima edizione di Roxy Bar, su TMC2. Nel 2001 con una nuova formazione, Chiara&Gliscuri, pubblica per Sony il singolo Tutti al mare. Seguono collaborazioni con artisti e gruppi della scena rocksteady/reggae, quali gli Africa Unite (Bomboclaat Crazy) e i Franziska, con cui intraprende un tour europeo.

Nel 2009 con il nome d’arte Nina Zilli, che combina il nome della sua cantante preferita (Nina Simone) con il cognome della madre, firma un contratto con la Universal. Il 31 luglio 2009 pubblica il singolo di debutto 50mila eseguito in coppia con Giuliano Palma; si tratta del singolo apripista del suo primo EP omonimo, Nina Zilli. 50mila viene incluso nella colonna sonora del film Mine vaganti di Ferzan Özpetek e nel videogioco Pro Evolution Soccer 2011, insieme a un altro suo pezzo, L’inferno. In Nina Zilli figura, tra brani autografi di sonorità soul e R&B, un richiamo agli anni sessanta come L’amore verrà, cover in italiano di You Can’t Hurry Love (con il testo scritto da Pino Cassia), brano portato al successo dalle Supremes nel 1966.

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