Interviste

Il bello d’esser Ax: «Sono ancora dalla parte dei bimbiminkia»

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J-Ax torna con un nuovo album: Il bello d’esser brutti è in uscita il 27 gennaio 2015. L’artista ne racconta genesi, contenuto e collaborazioni, parlando anche di The Voice e Sanremo.

Esce il 27 gennaio Il bello d’esser brutti, nuovo album di J-Ax e definitivo distacco per il rapper da un’eredità che, per lo meno artisticamente, era ancora decisamente ingombrante: «È molto cambiato il modo nel quale vedo ciò che è successo in passato. Ero in lutto per com’era finita con gli Articolo 31, vivevo ogni uscita discografica come fosse una questione di vita o di morte e alla lunga tutto ciò mi logorava. In questo disco mi sento finalmente arrivato e realizzato, sono sereno e finalmente ho fatto capire a tantissima gente ciò che sono veramente. Nel fare tutto questo mi è inaspettatamente venuta incontro la Rai con l’esperienza a The Voice Of Italy, e in sei mesi sono riuscito a farmi conoscere e apprezzare anche da chi non sapeva chi fossi. Anche le massaie si sono innamorate di me!».

IL DISCO
È inaspettatamente rilassato il J-Ax che si presenta alla stampa per raccontare il proprio disco. Rilassato e convinto di aver realizzato l’opera migliore del suo percorso solista. E, per una volta, questa non è la frase fatta che qualsiasi artista utilizza per descrivere con una sentenza il proprio lavoro più recente. L’album è in effetti il più riuscito dell’Ax post-Articolo, ispirato e caratterizzato da una completezza compositiva e da una ricchezza testuale che travolge sin dall’incipit. Non ha voluto lasciare da parte niente Ax: «Credo ci siano tutti i sound e le influenze che ho da sempre cercato di tradurre nella mia musica negli anni: c’è il rap and roll, mio marchio di fabbrica, ci sono il pop e il reggae, il rock, lo ska e anche il country. È un lavoro molto vario e articolato. Racconto tanto, tutto di me stesso: parlo d’amore, di attualità e del nostro disgraziato Paese. Ci sono 20 tracce, penso che chiunque riuscirà a trovare almeno in una di queste un motivo d’interesse».

I FEATURING
Tra gli ospiti ci sono nomi illustri come il fratello Weedo (il Grido dei Gemelli DiVersi), Il Cile e i soci di lungo corso Neffa e Club Dogo. Oltre a questi troviamo anche il compagno di scuderia Fedez e la Nina Zilli all’opera nel singolo di lancio Uno di quei giorni. Su quest’ultima J-Ax ha le idee chiare: «Lei è una delle voci più belle d’Italia, senza discussione. Credo che siamo stati bravi nel fare un pezzo dal sapore classico e senza che il ritornello fosse per forza mieloso». Della canzone con Fedez, Bimbiminkia4life, Ax si dice particolarmente orgoglioso: «Per la prima volta nella storia, è la generazione dei 40enni che sfotte i ragazzini e non il contrario! Se ci pensate è assurdo, gli adulti attaccano i giovani per le cose che fanno o per gli idoli che venerano. Ora ci sono gli One Direction, ai nostri tempi c’erano i Take That, qual è il problema? Volevo mettere in chiaro che io sono totalmente dalla parte dei bimbiminkia, termine che è stato affibbiato ai ragazzini di oggi. Troppo spesso ci si dimentica che fare qualche cazzata fa solo bene. A qualsiasi età».

IL TOUR
Una serata di gala per festeggiare l’uscita del disco al Blue Note (26 gennaio) di Milano e un tour già programmato a marzo e aprile che lo vedrà per ben sei volte (!) all’Alcatraz di Milano. Numeri da palazzetto a dire il vero: «Ogni volta che sono andato a suonare al Forum ho poi perso il controllo di ciò che stavo facendo, non dico che mi porti male ma preferisco l’Alcatraz. Intanto è vicino a casa mia, poi a livello di suono non ha eguali. Relativamente al numero di repliche, mi limito a dire che questa è la normalità Oltreoceano: abbiamo richieste per fare sei concerti e li faremo. Non voglio sommare le presenze, contare i biglietti venduti e fare quello che riempie più di altri: non mi interessa più».

THE VOICE OF ITALY
Servirà aspettare la presentazione ufficiale della terza edizione di The Voice Of Italy per capire i pensieri di Ax sulla nuova stagione del talent. Tuttavia l’artista ricorda con piacere quella appena trascorsa: «Il programma è interessante, lo scorso anno non sono riuscito a portare fino in fondo la mia missione di portare un looser verso la gloria perché sono subentrate altre dinamiche (si riferisce all’esplosione di Suor Cristina). Però ho anche mantenuto le promesse: nel disco nuovo ci sono i featuring di Emiliano Valverde e Valerio Jovine. Inoltre in tour come coriste ci saranno Giusy Scarpato e Debby Lou».

SANREMO
Chiusura, obbligatoria, su Sanremo. Gli chiedono se parteciperà come ospite. La risposta di J-Ax è ovviamente perentoria: «Mi fate sempre la stessa domanda. Credo che un rapper di oggi oramai possa andare a Sanremo senza problemi, dato che il genere è finalmente stato sdoganato in Italia. Tuttavia gli artisti come me hanno da sempre dovuto lottare contro un muro che questo tipo di establishment ha istituito nei confronti di chi faceva musica alternativa e diversa da quella leggera. Ribadisco ancora oggi ciò che dicevo anni fa: andrò a Sanremo solo quando riceverò lo stesso cachet del conduttore e potrò permettermi di pagarmi una campagna pubblicitaria per finire sui cartelloni di tutta Italia immortalato da Oliviero Toscani in una foto mentre cago sul palco dell’Ariston». Chiaro no?

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