Interviste

Jack Savoretti finalmente in Italia: «Adoro le sfide»

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Jack Savoretti arriva finalmente in Italia per il suo tour 2014. L’artista è felice di tornare a casa, ben dieci i concerti programmati. Intervista tratta dal numero di marzo di Onstage Magazine.

Tre dischi, concerti con Springsteen e Neil Young, la partecipazione a un video di Paul McCartney, apparizioni a festival giganteschi come Glastonbury e T In The Park. Jack Savoretti si presenta in Italia con un curriculum di tutto rispetto. Non è infatti da tutti imporsi nel Regno Unito, dove la competizione tra nuovi cantautori è spietata, e farsi conoscere attraverso popolari serie televisive come One Tree Hill e Grey’s Anatomy.

L’artista giunge nel suo Paese d’origine (il padre è di Genova) forte del successo del singolo Changes e di una popolarità in costante ascesa dopo la recente apparizione nei dintorni di Sanremo durante il Festival, quando in molti abbiamo avuto modo di apprezzare il suo one man show voce e chitarra. «Avevo deciso di tornare in Italia solo dopo aver fatto qualcosa di importante all’estero e credo sia arrivato il momento. Sono felice di poter affrontare un tour così lungo».

Sono dieci i concerti di Savoretti in Italia: dal 5 al 16 marzo, sarà in scena a Genova, Ravenna, Roncade (Treviso), Padova, Venezia, Milano (sul prestigioso palco del Blue Note per due show consecutivi), Bologna, Torino, Firenze e Udine. Esibirsi in piccoli club non spaventa affatto Jack, anzi: «Adoro le sfide. Suonare davanti a cento persone che non ti conoscono è musica, davanti a 20.000 fan è business» ha raccontato durante la conferenza stampa sanremese.

Alcuni critici hanno paragonato il suo modo di cantare e di comporre a quello di Simon & Garfunkel, altri l’hanno invece sparata grossa citando Sua Maestà Bob Dylan: «Sono accostamenti che mi fanno ovviamente piacere ma sono francamente eccessivi. Quelle sono leggende, io ho iniziato da poco il mio percorso, influenzato certamente dalla loro musica come da quella del Boss e degli Eagles. Ma tra i miei riferimenti ci sono anche Battisti e De André, che hanno scritto canzoni incredibili, che resistono al tempo e ancora oggi suonano attuali».

Non scorrono solo canzoni nel sangue italiano di Jack (il padre è di Genova), che ribolle per i colori rossoblù del Genoa: «Sono un tifoso sfegatato del Grifone, vado a Marassi da quando avevo cinque anni». Chissà se ha mai incontrato il chitarrista dei Kasabian Serge Pizzorno.

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