Interviste

Jang Senato: Da Bologna alla piscina di Snoop Dogg

La band romagnola degli Jang Senato, dopo diversi live in giro per l’Italia e diverse premiazioni, ultima la candidatura a miglior disco d’esordio del 2011 per il Premio Tenco, giunge all’ultima data del tour e lo fa’ con dei numeri difficili da dimenticare: 11/11/11.
Proprio l’undici novembre, infatti, i cinque ragazzi salgono sul palco del Cinema Teatro Perla. Qui chiuderanno una lunga stagione intensa che gli ha permesso di farsi conoscere meglio su e giù per lo stivale.
Noi di Onstage li abbiamo incontrati per voi e, con una bella chiacchierata abbiamo scoprerto qualcosa in più su di loro.

– Come ha avuto inizio il progetto Jang Senato?

Facevamo già parte di un band, i Daunbailò, dove però non avevamo potere decisionale (suonavamo canzoni scritte e arrangiate da altri). In quegli anni abbiamo imparato cosa significa il “mestiere”, ovvero come si registra un disco, come si sta su un palco, come si guida un pulmino, etc. Così quando il progetto Daunbailò si è chiuso, abbiamo deciso di fondare una band tutta nostra.

– Jang Senato e premio Tenco, quali sono state le reazioni?

Nostre o del Club Tenco? LE NOSTRE: quest’anno il nostro disco è stato votato dal Club come uno dei migliori 5 album d’esordio del 2011. Siamo contenti, anche se sinceramente le cose non cambiano con una targa, seppure importante. In questi anni abbiamo vinto tutti i concorsi nazionali, ma al momento siamo senza un’etichetta e ci siamo autoprodotti il disco di cui sopra: questo la dice lunga sullo stato delle cose. IL CLUB TENCO: ho mal di schiena, ma concordo con gli Jang.

– Chiusura tour in teatro, un porta fortuna come per Dente e Brunori?

Chi può dirlo, a forza di essere associati a quei due ci stanno crescendo gli occhiali e le spalline. Sicuramente Dente e Brunori sono due belle realtà del momento, ma noi non vediamo poi tante similitudini con gli Jang. E poi noi siamo una band, chi viene a vederci in teatro sa che non ci sarà mai il chitarrino e la sola voce. Detto questo, speriamo ci porti comunque fortuna.

– Momento propizio per il nuovo cantautorato italiano? Dove vi collochereste?

In una bella piscina americana con Snoop Dogg e tutte le sue donzelle di corte. Scherzi a parte, non lo sappiamo, probabilmente questo “nuovo cantautorato italiano” non ci rappresenta. Ci sentiamo diversi, non ci sono mai piaciute le scuole di pensiero. E poi di Lucio Dalla ne nasce uno ogni cent’anni, non uno al mese.

– Gruppi romagnoli, trovate un parallelismo tra voi e i Nobraino?

Siamo molto amici con Kruger, ma sinceramente non vediamo molti punti di contatto con il loro modo di stare sul palco. La loro forza è lo spettacolo estetico del frontman, la nostra sono i contenuti musicali/verbali. Questa ovviamente è solo una nostra opinione. Se poi parli con loro ti diranno il contrario.

– All’orizzonte un nuovo disco o progetti per qualcuno della band? ( Titano negli ultimi tempi pubblica su Sound Cloud dei pezzi da lui firmati, l’inizio per un progetto da solista? )

Titano è prima di tutto un autore/compositore. Scrive le musiche, riscrive i testi, registra provini ogni giorno. Non sappiamo nemmeno quanti brani abbia nel cassetto, probabilmente migliaia. Se un giorno avrà voglia di incidere cose sue, lo supporteremo come abbiamo sempre fatto. Con queste premesse è anche facile dirti che i brani di un eventuale secondo disco degli Jang Senato ci sono già tutti. Manca però chi produrrà il disco esecutivamente e se non viene fuori, abbiamo deciso di prenderci una bella vacanza di riflessione. Dove? A casa di Snoop.

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