Interviste

John Legend presenta Love In The Future «Tutto, anche l’impegno, è amore»

John Legend Love in the future

Il nome trae in inganno: John Legend è un artista incredibilmente tranquillo e, come dice lui, ordinario. Lo abbiamo incontrato per fare due chiacchiere sul nuovo album Love In The Future che parla di Amore in tutte le sue sfaccettature. (Foto di Francesco Prandoni)

Il nome d’arte di John Roger Stephens può essere interpretato in due chiavi radicalmente opposte. La prima lettura – quella superficiale – rimanda immediatamente alla spocchiosa attitudine hip-hop; cosa vuoi, l’ha lanciato Kanye West dopotutto. La seconda – che prendi in considerazione quando ascolti attentamente la sua musica e diventa ancora più credibile quando te lo ritrovi di fronte – ha a che fare con un’eleganza non comune, quella che solo le voci nere leggendarie possiedono. In effetti Kanye ci ha messo un attimo ad approvare lo pseudonimo, ma l’idea di battezzarlo “Legend” è stata di J. Ivy, artista che fonde hip-hop e spoken word, più vicino alla poesia che al rap in senso stretto. Fa strano provare una sensazione di disarmante normalità quando una superstar entra nella stanza dove sei seduto; per dirla con parole sue, John è una persona ordinaria. Coinvolto per forza di cose in giri d’èlite (si è appena sposato in quel di Como con la modella Chrissy Teigen), non sfoggia tatuaggi, piercing o abiti vistosi: preferisce puntare tutto sul suo talento, e sembra che gliene importi relativamente di quanto la sua figura venga mitizzata dai media. Il 2 Ottobre è uscito il video di All Of Me (secondo singolo tratto dal nuovo album), dove recita insieme alla moglie: «Si tratta di una canzone molto personale, che celebra l’amore in generale, ma soprattutto l’amore che provo per Chrissy. Ci siamo innamorati a Como, ci siamo sposati a Como e abbiamo pensato che sarebbe stato perfetto girare il video lì. E quindi, siccome il regista è un mio amico ed era anche invitato al matrimonio, ne abbiamo approfittato per riprendere la cerimonia; così abbiamo incluso alcune scene nel video, perché mi piaceva l’idea di aggiungere un tocco personale».

All Of Me, dichiarazione d’amore totale e senza freni, rappresenta solo una delle sfaccettature di Love In The Future, un disco che si sofferma sul sentimento più profondo che l’essere umano possa provare: «Nonostante l’attenzione sia rivolta al futuro, io non credo che ci si possa lasciare il passato alle spalle; si impara, si cresce, ma il passato non si può cambiare. Come artista ho sempre amato la musica soul; l’obiettivo di questo album era di partire dalle tradizioni e al contempo cercare di spingersi oltre. Credo che sia una metafora di ciò che succede a tutti noi nelle nostre vite: impariamo da quello che ci è accaduto in passato, ma poi sentiamo l’esigenza di andare avanti, di affrontare il futuro». Si cambia ottica con Made To Love, uno dei suoi pezzi preferiti, che utilizza un approccio più passionale: «Per realizzare il video di Made To Love ho contattato Woodkid, un artista straordinario. Gli è piaciuta moltissimo, abbiamo ragionato su schizzi e fotografie e poi mi ha raccomandato il suo amico  e collaboratore Daniel Sannwall perché lui non aveva tempo di occuparsene in prima persona. Alla fine è venuto fuori questo video che rappresenta l’amore in maniera simbolica, attraverso liquidi, fiori e connessioni tra corpi: è un amore viscerale, espresso evitando immagini standard, ma utilizzando idee astratte».

Sul fatto che l’amore sia il tema più gettonato in musica ci sono pochi dubbi; è anche vero che cercare di misurarsi con l’argomento senza scadere nel banale significa affrontare una sfida piuttosto impegnativa. «Non si tratta solo di quello che vuoi dire; a mio parere quando scrivi le parole ci sono delle regole da rispettare. Devi essere bravo a raccontare storie. Devi sapere cantare bene, individuando il giusto flow. E poi devi prestare attenzione ai dettagli. Tutto questo non basta se non riesci a essere anche universale: la canzone perfetta è qualcosa che parla di te, di cose che pensi o che hai vissuto – ma deve necessariamente risultare comprensibile a tutti».

Soul fa rima con amore, ma altrettanto importante è il lato politico e sociale della musica black, che nel caso di John Legend è emerso prepotentemente nel lavoro insieme ai The Roots (Wake Up!, 2010). «Credo che Stevie Wonder, Marvin Gaye, Curtis Mayfield e tutti i grandissimi artisti con cui sono cresciuto musicalmente sapessero scrivere sia canzoni sensuali e passionali che pezzi più impegnati, che hanno dato al popolo il coraggio di alzare la voce. Ma in fondo tutto gira intorno all’amore. Trattare gli altri come vorresti che trattassero te stesso: non è forse amore anche questo?»

Commenti

Commenti

Condivisioni